mercoledì, Agosto 12, 2026
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FeSTEval, il ricavato della giornata in memoria di Stefano Arcangeloni donato alla ricerca IRST

(Sesto Potere) – Meldola, 12 agosto 2026 – Una festa nata per ricordare Stefano Arcangeloni, giovane forlimpopolese scomparso un anno fa a causa di un tumore raro; per ritrovarsi nella piazza che lo ha visto crescere e che, per una sera, ha accolto musica, sorrisi, convivialità e tantissime persone.

È così che lo scorso 11 luglio in piazza Garibaldi, davanti al Bar Italia, si è svolta FeSTEval, una festa voluta e organizzata dalla famiglia, dalle amiche e dagli amici di Stefano grazie anche alla collaborazione della Protezione Civile di Forlimpopoli e del Comune. Una serata pensata per ricordarlo nel modo che più amava, divertendosi insieme, e per sostenere concretamente la ricerca oncologica. La partecipazione di tantissime persone ha permesso, infatti, di raccogliere 3.687,15 euro, somma interamente destinata alle attività di studio svolte all’IRST “Dino Amadori” IRCCS.

La cifra è stata consegnata lunedì scorso, durante un incontro che ha visto la partecipazione della Direttrice generale, Cristina Marchesi, del Direttore scientifico, Antonino Musolino, della Direttrice del Laboratorio di Bioscienze, Paola Ulivi e della ricercatrice Chiara Liverani, responsabile della Preclinic and Osteoncology Unit. Un momento emozionante durante il quale le amiche e gli amici di Stefano hanno potuto conoscere più da vicino le attività che saranno sostenute dalla loro donazione. In particolare, contribuiranno ad un progetto dedicato ai carcinomi neuroendocrini gastro-entero-pancreatici, tumori rari e particolarmente aggressivi. Si tratta di neoplasie che molto spesso sono diagnosticate in fase avanzata e per le quali i trattamenti a disposizione non hanno ancora raggiunto alti livelli di efficacia. Il gruppo guidato dalla dott.ssa Chiara Liverani ha individuato in questi tumori una presenza particolarmente elevata di una specifica proteina; una molecola che potrebbe rappresentare sia un possibile marcatore della malattia – utile per diagnosi precoci – sia un bersaglio per nuove strategie terapeutiche mirate.  

“Questo incontro ha per noi un grande significato, che va oltre il valore economico della donazione. Sentiamo tutta la forza dell’affetto per Stefano e il desiderio di trasformare quel ricordo in qualcosa che possa guardare al futuro. Il contributo, inoltre, ci offre un aiuto concreto per portare avanti studi molto specifici, su patologie rare, che richiedono risorse dedicate per poter essere sviluppati” hanno commentato i rappresentanti dell’IRST.