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Forlì, il Pd: Ex scuola Manzoni svuotata e città nel degrado: Cicognani chieda scusa invece di dare lezioni

(Sesto Potere) – Forlì – 28 ottobre 2026 – Continua il botta e risposta tra il gruppo comunale consiliare del Pd di Forlì e l’assessore Vittorio Cicognani sul tema dell’utilizzo dell’ ex scuola Manzoni. “Ci teniamo a ricordare all’assessore Cicognani che, se la sua giunta avesse fatto quello che gli aveva suggerito il PD, dentro quell’edificio ci sarebbero ancora gli studenti o, al limite, sarebbero in corso dei lavori per riqualificare la scuola mantenendone la funzione. L’esigenza di trovare un’altra destinazione rapidamente alla Manzoni viene solo da una scelta scellerata di questa giunta che, ignorando la voce delle famiglie, ha voluto privare l’intero quartiere Foro Boario-San Benedetto di un fondamentale presidio educativo e di comunità, per poi utilizzare gli stessi locali per le feste e la movida, che evidentemente sono le uniche priorità dell’attuale amministrazione. Niente a che vedere insomma con il progetto della “Casa delle Associazioni”, uno spazio che servirebbe invece eccome, ma che non doveva essere trovato frettolosamente e a discapito di una scuola”: affermano in una nota i consiglieri comunali del Pd.

“Più che attaccare noi, l’assessore Cicognani dovrebbe chiedere scusa ai forlivesi. Lo stato indecoroso in cui versa la manutenzione cittadina è il risultato diretto delle sue decisioni di spesa, essendo lui il responsabile del bilancio dell’ente. Il verde e le strade, solo per citarne alcune, sono in condizioni terrificanti da anni e non si vedono investimenti per rimediare. Il centro storico dopo 7 anni di “grandi investimenti” è vistosamente peggiorato.

“I”In compenso, mentre la città va a rotoli, l’assessore può fregiarsi di altri record, come quello delle spese per eventi e luci. Si ricordano gli ultimi due per esigenze di spazio: il concertone da 200mila euro per la ‘Notte rosa’ e gli oltre 50mila euro per sparare dei colpi di cannone in piazza in occasione del Festival del Risorgimento. Per non parlare degli investimenti fallimentari fatti in Corso della Repubblica, dello stato dell’archivio comunale ad oggi praticamente non consultabile, dei musei inaccessibili e delle condizioni disastrose del nostro Parco Urbano dopo 3 anni dall’alluvione”: elencano i consiglieri comunali di opposizione.

“Piuttosto che definire i nostri ragionamenti: “imbarazzanti”, l’assessore dovrebbe preoccuparsi dei problemi della città. Ma il tono altezzoso della risposta di Cicognani non ci sorprende, visto che l’arroganza e la sordità verso i cittadini sono ormai il marchio di fabbrica di questa Giunta”: conclude il gruppo comunale consiliare del Pd di Forlì.