lunedì, Ottobre 5, 2026
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Electrolux, Bravi (Comune di Forlì): Passi avanti, ma proposta dell’azienda non pienamente soddisfacente

(Sesto Potere) – Roma – 5 ottobre 2026 – Ritiro dei licenziamenti unilaterali, incentivazione volontaria fino a 600 impiegati e 650 operai in tre anni, revisione del piano prodotti, 30 milioni di investimenti, piano di ammortizzatori per gestire la transizione, impegno congiunto a sostegno della competitività delle produzioni italiane.

Sono queste le principali direttrici del programma di rilancio messo sul tavolo dai vertici di Electrolux nel corso dell’ennesimo tavolo di confronto presso il Ministero del Lavoro e del Made in Italy, svoltosi questa mattina alla presenza del Ministro Urso, dei sindacati e di Regioni e Comuni coinvolti nella vertenza per scongiurare i 1460 esuberi in cinque stabilimenti d’Italia.

Un percorso definito sostenibile, per affrontare in maniera condivisa il contesto sfidante dell’economia mondiale e difendere la presenza di Electrolux in Italia.  

“Per Forlì – spiega l’assessore comunale con deleghe a Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Kevin Bravi (nella foto in alto il primo a sinistra) – è previsto un rafforzamento della produzione di alta gamma (piani cottura e pirolitici). Possiamo dire, seppur con estrema cautela, che oggi abbiamo fatto un primo vero passo in avanti, sebbene non pienamente soddisfacente, dopo cinque mesi di grandi incertezze. Resta, tuttavia, ancora molto da fare per blindare i livelli occupazionali e garantire un futuro di sostenibilità a tutti gli impianti coinvolti nella crisi”.

“Il programma illustrato dai vertici dell’azienda prevede una serie di leve straordinarie per tamponare una situazione divenuta drammatica anche e soprattutto dal punto di vista umano. Tamponare però non significa archiviare una vertenza che sta tenendo in scacco mezza Italia, migliaia di lavoratori e un intero settore. Dopo tanta indecisione, non possiamo permetterci nuove false ripartenze. È necessario dare continuità alla produzione industriale di ogni stabilimento, compreso quello di Cerreto, e avere la garanzia di esserci lasciati alle spalle una situazione che, in futuro, non può e non deve ripetersi”: conclude Bravi.

La prossima convocazione del tavolo delle trattative è prevista per giovedì 29 ottobre.