lunedì, Luglio 20, 2026
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Digitale, in Emilia-Romagna imprese al top sul cloud e investimenti in ICT in crescita

(Sesto Potere) – Bologna, 20 luglio 2026 – L’Emilia-Romagna conferma una solida infrastruttura digitale, con un’adozione di connettività e cloud tra le più elevate d’Italia. Le imprese locali prevedono di aumentare il budget in ICT anche quest’anno, in un trend ormai costante di continua crescita. Ma ci sono alcuni fattori che le imprese locali sentono ancora come ostacolo a un’ulteriore spinta alla digitalizzazione: oltre alle risorse economiche, spiccano la carenza di competenze e una ancora scarsa cultura digitale del contesto.

Sono questi i principali dati emersi dall’Assintel Report Emilia-Romagna, presentati neik giorni scorsi da Assintel, l’associazione che in Confcommercio riunisce le imprese italiane del digitale, nell’ambito del We Make Future di Bologna.

Maturità digitale

Secondo i dati dell’Assintel Report – documento realizzato con la sponsorizzazione di Aws, Grenke, Intesa Sanpaolo e Webidoo – il 60% delle imprese emiliano-romagnole dichiara di utilizzare soluzioni digitali di base (e-mail, sito web, software gestionali), in linea con la media nazionale (62,1%). Il 23,4% ha digitalizzato parte dei processi e l’8,1% dispone di una strategia digitale strutturata con processi e sistemi integrati. Un quadro che descrive un territorio con basi consolidate, e con un forte potenziale di ulteriore digitalizzazione.

Tecnologie adottate

Sul fronte delle tecnologie adottate o in programma, spiccano due aree di eccellenza regionale: la connettività e ottimizzazione della rete aziendale (95,6% delle imprese, contro l’80,2% nazionale, +15,4 punti) e i servizi e piattaforme di Cloud Computing (69,7%, vs 52,1% nazionale, +17,6 punti). Buona anche la penetrazione delle applicazioni gestionali di back office ERP e supply chain (71%, vs 62,2% nazionale) e delle soluzioni per la gestione dei clienti CRM (62,7%, vs 47,6% nazionale).

Budget ICT

Sul versante degli investimenti, le imprese regionali continuano ad aumentare il budget in ICT ogni anno, un trend che continua anche nel 2026. Se nel 2025 il 12,9% delle imprese emiliane ha incrementato il budget in digitalizzazione rispetto al 2024, nel 2026 ha in previsione un aumento degli investimenti il 22,5% delle imprese del terriotiro.

Intelligenza artificiale

L’adozione di piattaforme di intelligenza artificiale viene adottata dal 15,4% delle imprese del territorio. Tra le principali piattaforme, ChatGPT è la più diffusa (12,3%), seguita da altre soluzioni AI (1,1%) e Google Cloud AI (2,75%).

Sostenibilità digitale

La sensibilità verso la sostenibilità ambientale in ambito ICT è in crescita anche in Emilia-Romagna: il 41,8% delle imprese ha avviato iniziative per ridurre l’impatto ambientale dei propri sistemi ICT (green cloud, riduzione consumi IT, strategie ESG digitali), dato superiore alla media nazionale del 36%.

Ostacoli alla digitalizzazione

Tra i principali freni alla digitalizzazione, le imprese emiliano-romagnole indicano in primo luogo la mancanza di competenze (28,8%). Seguono la scarsa propensione del top management (17%), la mancanza di interesse o cultura aziendale al cambiamento (18,8%) e la difficoltà nell’identificare partner e alleanze (10,7%). Il 10,6% delle imprese della Regione pensa che il processo interno di digitalizzazione sia fortemente ostacolato dalle infrastrutture tecnologiche e dal grado di innovazione complessivo del territorio. Mentre le risorse economiche limitate pesano meno che altrove: solo il 15% delle imprese regionali le cita come ostacolo, contro il 26,6% della media italiana.

I commenti

“I dati dell’Emilia-Romagna – commenta Paola Generali, Consigliera Nazionale di Confcommercio con incarico alla digitalizzazione, nonché presidente di Assintel ed EDI – ci consegnano un’immagine chiara: un territorio con infrastrutture digitali solide e una digitalizzazione già avviata, ma che ha bisogno di una spinta in più per continuare a innovare. Tra tutti c’è un dato che non possiamo e non dobbiamo ignorare: quasi 1 azienda su 3 delle imprese locali indica la mancanza di competenze come principale ostacolo alla digitalizzazione. Questo conferma ancora una volta quello che ripetiamo da tempo: non basta avere le reti e le piattaforme, serve investire sulle persone e sulle aziende. Il digitale può essere un vero motore di competitività per le micro, piccole e medie imprese, ma perché questo accada servono formazione adeguata, incentivi mirati, e un ecosistema in cui le imprese non siano lasciate sole davanti alla trasformazione”.

“I dati del Report Assintel confermano che l’Emilia-Romagna ha saputo investire con continuità sulle infrastrutture digitali, raggiungendo livelli di adozione del cloud e della connettività tra i più alti in Italia – commenta Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia-Romagna – ma il vero nodo da sciogliere resta quello delle competenze: non possiamo permettere che la carenza di figure professionali specializzate freni la competitività delle nostre imprese, in particolare delle piccole e medie realtà che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto economico. Quello che emerge con chiarezza è che il principale ostacolo non è il costo della tecnologia, e nemmeno la disponibilità degli strumenti: è la capacità di accompagnare le imprese nel cambiamento. Serve qualcuno che stia al loro fianco. Questo è il ruolo che l’associazionismo di categoria deve saper giocare, in modo nuovo. Confcommercio Emilia-Romagna affianca da tempo le imprese del territorio con percorsi di formazione e strumenti concreti di accompagnamento alla transizione digitale, perché il digitale deve essere un’opportunità accessibile a tutti, non un privilegio per pochi, a maggior ragione con l’avvento dell’intelligenza artificiale. In questo percorso è preziosa la collaborazione con la Regione, che si dimostra sempre molto attenta alle esigenze rappresentate dalle nostre imprese, sia sul fronte dell’offerta formativa sia su quello del sostegno agli investimenti, anche grazie a un utilizzo intelligente dei fondi europei”.