(Sesto Potere) – Bologna – 24 settembre 2026 – Comune di Bologna e Acer informano congiuntamente che è partito oggi in Bolognina il cantiere per trasformare due corti asfaltate, ora utilizzate come spazi di servizio e parcheggio nel complesso di case di Edilizia Residenziale Pubblica tra via Albani e via Zampieri, in nuovi luoghi pubblici verdi, accessibili e inclusivi, aperti alla cittadinanza e capaci di migliorare la qualità della vita nel quartiere.
Il progetto fa parte di due strategie coordinate del Comune: il Piano per l’Abitare e Bologna Verde. Le corti ERP 5 e 6 della Bolognina sono interessate da un importante intervento di rigenerazione urbana e ambientale finanziato nell’ambito del Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021-2027, dedicato alla sostenibilità ambientale e all’adattamento climatico delle città.
L’intervento prevede la rimozione di ampie superfici asfaltate e impermeabili per fare spazio a nuove aree verdi, percorsi pedonali accessibili, zone ombreggiate per la sosta e il relax, spazi dedicati al gioco e all’incontro tra le persone. Le corti, entrambe accessibili sia da via Albani che da via Zampieri, saranno così riconnesse al sistema degli spazi pubblici del quartiere, rafforzando il legame con luoghi centrali della Bolognina come il Mercato Albani e Piazza Lucio Dalla.
Le due corti hanno subito, nel corso degli anni, fenomeni di degrado progressivo. Sono oggi utilizzate in molta parte come parcheggio libero di veicoli e dove occasionalmente vengono anche abbandonati oggetti e mezzi, alimentando così sia il degrado che la percezione di insicurezza. Con questo progetto di rigenerazione verrà perciò inibita la possibilità di usi impropri degli spazi e parallelamente gli assegnatari delle case popolari avranno la possibilità di parcheggiare regolarmente i propri mezzi nelle autorimesse sotterranee – di pertinenza degli stessi immobili ERP – a una tariffa particolarmente agevolata.
Acer e Comune di Bologna collaborano così a raggiungere gli obiettivi del Piano per l’Abitare e di Bologna Verde, che prevedono anche azioni di rigenerazione degli spazi aperti nei quartieri popolari e di rinverdimento della città.
Particolare attenzione è stata dedicata, infatti, alla sostenibilità ambientale. Il progetto introduce nuove alberature, giardini drenanti (rain garden), specie erbacee che favoriscono la biodiversità, sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane per l’irrigazione e pavimentazioni permeabili e filtranti, in grado di favorire l’assorbimento dell’acqua nel terreno e di ridurre il rischio di allagamenti durante eventi meteorici intensi.
Grazie all’aumento delle superfici verdi e delle zone ombreggiate, le corti contribuiranno inoltre a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane, migliorando il microclima e offrendo spazi più confortevoli durante i mesi estivi. Il progetto punta anche ad aumentare la biodiversità urbana attraverso nuove piantumazioni e la valorizzazione del patrimonio arboreo esistente.
Sono inoltre previsti nuovi impianti di illuminazione pubblica a basso consumo energetico, sistemi di videosorveglianza collegati alle infrastrutture comunali e il rifacimento di parte delle reti fognarie e degli impianti di drenaggio, con l’obiettivo di incrementare sicurezza, efficienza e qualità complessiva degli spazi.
L’intervento rappresenta un’importante occasione di rigenerazione urbana per la Bolognina, restituendo alla collettività oltre 5mila metri quadrati di spazi aperti ripensati come infrastruttura verde urbana, accessibile, inclusiva e resiliente ai cambiamenti climatici.
Bologna Verde è un insieme di azioni e interventi per proiettare Bologna verso un modello urbano resiliente, verde, che metta al centro la cittadinanza. Questo percorso, fondato su una visione di crescita sostenibile e salvaguardia ambientale, in coerenza con gli obiettivi della Missione Clima, intende rendere Bologna un esempio virtuoso di sostenibilità e di adattamento climatico in Italia e in Europa.
“Quello che parte oggi è un intervento che le cittadine e i cittadini che abitano in queste corti aspettavano davvero da decenni – dichiara la vicesindaca Emily Clancy –. Si tratta di un progetto dalla doppia utilità, che coniuga la cura del territorio con il diritto alla qualità dell’abitare. Da un lato, infatti, apriamo e restituiamo questi spazi a chi li vive tutti i giorni, rendendoli finalmente più belli, verdi, accessibili e pienamente fruibili per la socialità. Dall’altro, realizziamo una fondamentale opera di desigillazione calata proprio all’interno di un quadrilatero di case popolari. Un intervento che dimostra come l’adattamento ai cambiamenti climatici e il miglioramento dello spazio pubblico debbano partire proprio dai luoghi dell’edilizia residenziale pubblica, migliorando concretamente la vita nel quartiere”.
“Dopo anni di continue segnalazioni da parte degli assegnatari sugli usi impropri delle corti, comportamenti illeciti, auto e moto abbandonate – commenta il presidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi – con questo importante investimento riusciamo, grazie al Comune, a rispondere alle esigenze concrete che nel tempo gli inquilini ci hanno rappresentato con un progetto che guarda non solo alla qualità dell’abitare e alla riorganizzazione degli spazi verdi, ma anche alla sicurezza e alla fruibilità del parco essendo prevista l’installazione di diverse telecamere di sorveglianza”.

