(Sesto Potere) – Bologna – 4 settembre 2026 – “Salutiamo positivamente l’attivazione da parte di Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, e Veneto della ‘Cabina di Regia delle Regioni del Nord’ con l’obiettivo di istituire il Distretto unico della manifattura del Nord. Parliamo delle cinque regioni che nel loro insieme contribuiscono a più della metà del Pil nazionale e già oggi sono il più grande distretto manifatturiero europeo.
Prendiamo atto che, almeno nella fase iniziale sono coinvolte come istituzioni le Regioni e i rappresentanti delle Confindustrie territoriali. Ma riteniamo doveroso evidenziare che per rendere competitivo e pienamente rappresentativo questo nuovo organismo è necessario allargare il raggio anche alle parti sociali e dunque ai sindacati che già sono parte attiva – come in Emilia-Romagna – in molti patti territoriali di lavoro e produttività”:
così in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, all’indomani dell’istituzione della ‘Cabina di regia delle Regioni del Nord’,
“Per salvaguardare e rafforzare la filiera produttiva del comparto manifatturiero, nel quadro della competizione continentale e globale, è essenziale non limitare il confronto a un semplice dialogo istituzionale, politico ed economico, ma aprirlo ale rappresentanze di categoria e dei lavoratori che per primi hanno il polso della situazione in una fase storica caratterizzata da guerre e mercato delle merci senza esclusione di colpi”: aggiunge, ancora, Tullia Bevilacqua.
“Dal nostro punto di vista prettamente sindacale è più che opportuno analizzare in sede di Cabina di regia non soltanto le prospettive industriali, ma anche la tenuta della forza lavoro, l’incentivazione alla cosiddetta occupazione di qualità, la difesa dei distretti, e l’attenzione massima alla sicurezza nei distretti, nei cantieri e negli appalti”: propone il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna,
“Prendiamo per buono l’annuncio del vicepresidente Colla che la Cabina di Regia sarà allargata a tutte le rappresentanze, incluse quelle sindacali, e che entro l’anno si terrà a Bologna, nella nostra regione, una riunione della Cabina di Regia. In quell’occasione daremo il nostro contributo di analisi e proposte. Il comparto manifatturiero in Emilia-Romagna vale oltre il 25% del valore aggiunto regionale e rappresenta uno dei motori industriali più forti d’Europa. L’industria e la trasformazione dei beni generano decine di miliardi di euro e spingono fortemente l’export. E sappiamo bene come sia necessario difendere in questa fase storica le esportazioni delle nostre imprese, e come sindacato Ugl in questa battaglia siamo sempre stati in prima linea e sempre lo saremo”: conclude il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

