venerdì, Settembre 4, 2026
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Taglio del nastro per la nona edizione di Argillà Italia

(Sesto Potere) – Faenza – 4 settembre 2026 – Venerdì 4 settembre, ore 15.30, taglio del nastro per Argillà Italia. Gli oltre duecentocinquanta ceramisti e operatori tecnici provenienti da oltre trenta paesi di tutto il mondo apriranno i loro stand.

Fino a domenica 6 settembre la ceramica sarà la protagonista indiscussa in una delle città della ceramica più importanti in Europa per tradizione e contemporaneità. Faenza è infatti coordinatrice dell’European Route of Ceramics, un Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa certificato dal 2012 e dall’ottobre del 2025 è stata insignita del prestigioso riconoscimento di “Città Creativa UNESCO per l’Artigianato e le Arti Popolari. 

Oltre novanta gli eventi che accompagneranno il visitatore a toccare con mano, a conoscere e a vivere, in prima persona, l’esperienza di una delle arti più antiche del mondo. Così sarà possibile curiosare e fare acquisti tra gli stand, visitare mostre, ma anche partecipare a laboratori per bambini, workshop, incontri, conferenze, assistere a dimostrazioni spettacolari di formatura, cottura e performance d’arte contemporanea o visitare i Musei e i monumenti della città che effettueranno aperture straordinarie e visite guidate.

Tante saranno le mostre e gli eventi previsti nella giornata del 4 settembre.. 

Alle 11:30, al Teatro Masini, inaugurano le due mostre dedicate all’Austria come paese ospite curate da Cristina D’Alberto e Daniel Wetzelberger con il supporto di Eva Fürtbauer. La prima dal titolo “State of Becoming” presenta i lavori di quattro giovani talenti (Paula Arnold, Veronika Hofer, Katharina Schmid, Tom Marseiler) provenienti da due importanti istituzioni formative austriache per l’arte ceramica: la Ortweinschule di Graz (Masterclass di Modellazione ceramica) e la Kunstuniversität Linz (Università delle Arti di Linz – Concezioni scultoree / Ceramica). L’esposizione testimonia la profonda connessione e la continuità formativa che spesso unisce queste due realtà, in un percorso sinergico in cui gli studenti scelgono l’Ateneo di Linz a completamento degli studi intrapresi a Graz.  La seconda dal titolo “Grow: Decay: ceramica contemporanea austriaca”. Due fasi dello stesso, incessante processo biologico ed esistenziale. In mostra le opere di 24 artisti che interpretano questa trasformazione attraverso l’argilla che, per sua natura, conserva la memoria di ogni passaggio. La ceramica qui si fa carne, radice, riflessione storica, poesia o astrazione. Cattura il momento della fioritura così come il fascino della dissoluzione. 

In concomitanza al Teatro Masini aprono altri tre progetti espositivi: “Stille Keramiken. Un messaggio universale di Pace attraverso l’interpretazione della ceramica” a cura di Maria Cristina Hamel per Milano Makers. Onka Allmayer.Beck, Ana Maria Alonso, Paola Bandini, Teresa Berger, Chiara Campiotti, Gianni Cella, Anna Mansel-Pleydell, Paola Ponzellini, Anna Riess interpretano il tema del silenzio e della natività, poi “Il fuoco dell’arte” con tre esempi di stufe d’autore di Mirco Denicolò, Gabriele Bucci e Adriano Design, tutte firmate La Castellamonte e infine “Ceramica. La prima arte. Un viaggio tra tecniche, materiali e linguaggi della ceramica” a cura dell’Associazione Arte della Ceramica che presentano dieci pannelli didattici, realizzati con finalità divulgative, per raccontare in modo semplice e rigoroso le principali tecniche della ceramica.

Si prosegue alle 12:30 al Salone delle Bandiere della Residenza Municipale con l’inaugurazione della mostra “Francesco. L’Impronta Della Ceramica” dove le Città della Ceramica italiane raccontano San Francesco in una mostra collettiva realizzata per celebrare l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi e la mostra “L’equilibrio delicato dei servizi da tè” a cura di KWCA – Korean Women Ceramicists Association. In tarda serata, alle 18, alla Chiesa di Santa Maria dell’Angelo inaugurano due mostre a cura di Giovanni Gardini “Instabile inevitabile” di Renata e Cristina Cosi, una serie di opere in grès nate da riflessioni che prendono in esame la capacità dell’uomo di mettersi in relazione con i propri simili riuscendo a creare relazioni complesse e sarà visitabile in anteprima (la mostra inaugura il 12 settembre) “Soglie. Connessioni e lagami” con opere di Massimiliano Fabbri, Francesca Dondoglio, Michele Parisi, David Berkovitz, Paolo Migliazza, Patrizia Novello, Luca Piovaccari.

La giornata si chiude, alle 19, al Museo Carlo Zauli dove si proseguono le celebrazioni per il Centenario dalla nascita di Carlo Zauli con l’installazione collettiva “Omaggio alla Ruota Strappata” con opere di Carlo Zauli, Jeff Shapiro, Akio Niisato, Wei Bao, Andrea Francolino, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago e il progetto “A Party for Betty” di Paolo Porelli a cura di Matteo Zauli e Lori-Ann Touchette dove è esposto un eclettico gruppo di figure a bassorilievo in maiolica nate nel 2021 nella straordinaria atmosfera dello studio di Betty Woodman. E poi una mostra “Fedeltà alla materia” di Pierfrancesco Solimene dove il giovane ceramista reinterpreta e adatta i saperi tradizionali ad un contesto contemporaneo.

Sono visitabili inoltre le altre mostre del circuito ufficiale aperte al pubblico nei giorni scorsi.

Alla Galleria Comunale della Molinella “Voci diverse. Dialoghi tra ceramica e mosaico” di Luca Freschi e Sara Vasini, a cura di Claudia Casali e Giovanni Gardini: entrambi i giovani scultori di origine romagnola utilizzano e mettono insieme le due arti, quella della ceramica e quella del mosaico.

Alla Pinacoteca Comunale una piccola ma importante mostra: “Domenico Baccarini e le sue terrecotte”. Il grande artista faentino, genio dai molti talenti, fu uno dei protagonisti sulla scena culturale italiana all’inizio del Novecento. Negli spazi della Pinacoteca, accanto ai suoi dipinti verranno esposti alcuni suoi capolavori normalmente non visibili al pubblico, opere in terracotta che toccano temi profondamente attuali. Visite guidate il 5 settembre, alle ore 17 e il 6 settembre alle ore 11.

A Palazzo Milzetti, è visitabile ”Presenze” di Alessandro Roma a cura di Domenico Iaracà. Filo conduttore della mostra è la natura che attraversa le sale del palazzo e instaura un dialogo inedito con la dimora neoclassica. L’artista milanese attivo in Italia e all’estero, nasce come pittore per poi progressivamente aprirsi alla ceramica, al collage, alla scultura, alla stampa su tessuto e alla sperimentazione di differenti tecniche e materiali. E’ prevista una visita guidata il 5 settembre, alle ore 18.

Al MIC Faenza è possibile vedere la collezione permanente con il biglietto ridotto e si possono ammirare le mostre: ”Nordic Table Design 1900-1970. Una Silenziosa Rivoluzione Femminile” a cura di Fabia Masciello (visita guidata in inglese, alle ore 10.30), un viaggio attraverso settant’anni di design nordico al femminile, tra emancipazione, funzionalità e il legame storico con il Premio Faenza e “Abitudini di Argilla” un progetto del Gruppo Fotografia Aula21 – realizzato in collaborazione con il MIC – e arricchito dalle opere di Collattiva Barbastella che attraverso fotografie, immagini grafiche e installazioni esplorano il rapporto tra la ceramica e i gesti di ogni giorno e alla Project Room il II Atto della mostra di Giorgia Severi “Losing cultural landscapes” a cura di Giovanni Gardini dedicato al paesaggio alla terra d’origine dell’artista, la Romagna. Dopo il I Atto, che aveva puntato lo sguardo sulla Vitis Vinifera e sui Capanni e Colombaie, nel II Atto l’attenzione va ai Pini, una presenza caratteristica della terra romagnola. In queste ultime opere le secche cortecce dei pini si mostrano trasfigurate nei colori dell’indaco e del bianco, del giallo e dell’azzurro. 

All’ISIA Faenza Design (ingresso monumentale di Palazzo Mazzolani) è allestita “Co-inhabited Landing” con la presentazione dei progetti dei corsi biennali di specialistica in “Design del prodotto con materiali e processi sostenibili e innovativi” e in “Design Comunicazione.

Al MUST – Museo Settore Territorio l’opening di “Attraversamento Meridiano. Una transumanza di mucche in ceramica” promosso dal Comune di Castellamonte e da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica. La mostra espone mucche in ceramica realizzate dai ceramisti di Castellamonte e della Baia della Ceramica con l’obiettivo futuro di collegare fisicamente ed idealmente tutte le città aderenti ad AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica.

Al Palazzo del Podestà la mostraè allestita la mostra “Creative Clays – Ceramic Connections across Unesco Creative Cities”, un progetto del Comune di Faenza e European Route of Ceramics. a cura di Matteo Zauli

Orari di apertura della mostra mercato 4 settembre, ore 16-22; 5 settembre, ore 10-22; 6 settembre, ore 10-20.

Durante Argillà è disponibile il GreenGo Bus, il servizio di navetta ecologico e gratuito per raggiungere comodamente il centro storico dai principali parcheggi della città.

Info: 0546697311, argilla@micfaenza.orgwww.argilla-italia.it

 

Argillà OFF, le inaugurazioni del 4 settembre

Tantissime le proposte del circuito OFF che permettono di addentrarsi in cortili e spazi privati di solito non accessibili. 

IL 4 settembre si comincia, alle ore 12, alla Riunione Cittadina di Faenza (Piazza Nenni 2) con la mostra “La Pace è quando nessuno ha fame, nessuno ha sete, nessuno ha freddo” di Monica Merenda, Monica Zani, Paola Nuovo Gomez, Luz Maria Gonzalez Rodriguez e Fiammetta Ballardini. Alle 18:30 nella Casa delle ceramiche di Fiorenza Pancino (via XX settembre 33) opening della mostra “Il caso non esiste. Primo buon proposito: abitare il faro” di Alessia Marchese, in arte Elio Secondo. Si prosegue, alle ore 19, con tre inaugurazioni: la prima dal titolo “Gestualità Tubica” di Gian Franco Morini, “il Moro”, la seconda al Palazzo Colafiglio-Sansoni (Corso Mazzini 75) con “Cabinet de Merveilles” di Silvia Granata, a cura di Domenico Iaracà e la mostra “Banano art: sulle vie delle argille” con opere di Pep Boadas I Prats, Naidee Changmoh, Jungwoo Lee, Mirta Morigi, l’ultima all’Art Deposit (via Nuova 31) con la collettiva Art Deposit Collection con opere di Olga Buneeva, Paolo Anselmo, Serge van de Put, Margherita Piccardo, Ennio Nonni, Paolo Vegas, Carla Tolomeo.   Alle ore 20 sono tre le inaugurazioni: la prima alla Casa Studio Raggi & Another Fucking Gallery (Viale Baccarini 48) con la mostra “The Brick, c’est Chic. Freak out!” di Luce Raggi, a cura di Viola Emaldi, la seconda nell’adiacente Frankie (Viale Baccarini 42) con la mostra “Puzzle” di Karin Putsch Grassi, la terza al Negozio Ceramiche Lega (Loggia degli Infantini, Corso Mazzini 74/C) di “Bodies: Torso come paesaggio. Pelle come argilla. Argilla come memoria”. Infine, alle ore 21, nello Studio Fadina Art Space (Via Fadina 7) opening della mostra “Refratti” con i lavori di Alceste Neri, Carlo Zauli, Elisabetta Cameli, Filippo Maestroni, Pluz, Matteo Morini, Monika Grycko, Paolo Migliazza e Stefania Lucchi.

Incontri e workshop del 4 settembre

4 settembre all’ISIA Faenza Design, dalle 8.30 alle 12, Tavola Rotonda a Rete Operativa “Case Museo 2.0” il secondo grande incontro delle Case e degli Studi delle persone illustri a Faenza. Allo Spazio Quazar – Coworking e spazio eventi, alle ore 18: opening e presentazione del progetto “Terr.òn” Paesaggi di terra: crea il tuo!” di Viola Toccafondi. Alle 20.30 alla Riunione Cittadina di Faenza “Il pranzo di Babette” di Karen Blixen. Lettura a cura di Maria Grazia Ghetti. Al M’ama interni +(Corso Garibaldi 8) dalle ore 19 alle 20, “Alieno”, performance e presentazione di “Growing apart” di Paola Bandini.