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Baby gang, Lo Giudice (Ugl Romagna): “Si moltiplicano i casi. Necessarie misure di contrasto e intensificazione controlli”

(Sesto Potere) – Forlì – 15 aprile 2026 – “Nei giorni scorsi in un istituto superiore di Novafeltria, in provincia di Rimini, alcuni studenti (poi denunciati) hanno spruzzato spray urticante nei corridoi per evitare un compito in classe. Quattro studentesse sono state trasportate in ospedale per malori. Un altro episodio si era verificato in un liceo di Viserba, dove un 18enne aveva aggredito due coetanei con lo spray. Negli ultimi anni si sono registrati in tutta la regione diversi episodi di aggressione a docenti. E, quindi, come sindacato, non possiamo sottovalutare un fenomeno che colpisce anche il personale scolastico nel suo complesso e invitiamo le istituzioni a valutare necessarie contromisure”:

lo scrive in una nota il segretario territoriale di Ugl Romagna, Filippo Lo Giudice, (nella foto), che porta una riflessione sul problema delle devianze giovanili e delle baby gang in generale.

“Episodi di violenza con protagonisti minorenni, baby-gang, fenomeni di bullismo , insulti, minacce e casi di devianza giovanile registrati in ogni città della Romagna dimostrano che ci troviamo di fronte ad un’emergenza sociale su cui enti, istituzioni e forze dell’ordine si devono necessariamente confrontare. Tutti ricordano gravi episodi di risse o aggressioni violente da parte di baby-gang a Cesena, Forlì e nella riviera riminese. Si tratta di un fenomeno complesso e delicato che ci deve spingere ad un’analisi approfondita e un confronto continuo per intercettare il prima possibile segnali allarmanti e trovare le contromisure. La collaborazione tra realtà differenti è fondamentale”: aggiunge ancora Filippo Lo Giudice.

“Per affrontare il problema ci sono vari aspetti da considerare tra cui: l’educazione familiare, l’apporto fondamentale di scuola e istituzioni e la giusta repressione dei casi più critici. Da un lato ci vuole la giusta sanzione verso i comportamenti devianti, ma dall’altro non bisogna dimenticare che per assicurare tranquillità a lavoratori e cittadini in ogni ambito dove la violenza giovanile esplode è necessaria una pianificazione corretta delle misure preventive”: aggiunge il segretario territoriale di Ugl Romagna.

“C’è necessità di garantire maggiore sicurezza per i docenti e il personale Ata a scuola, si devono intensificare i controlli diurni e soprattutto notturni, quando aumentano risse e aggressioni, nelle aree a rischio delle nostre città, anche attraverso l’impiego di strumenti di deterrenza e vigilanza. Come sindacato sollecitiamo da anni l’utilizzo della vigilanza privata a supporto delle forze dell’ordine per arginare la violenza e aumentare la sicurezza percepita dai cittadini e chiediamo che se ne valuti l’importanza, anche contro le baby gang”: conclude il segretario territoriale di Ugl Romagna, Filippo Lo Giudice.