(Sesto Potere) – Cesena – 30 ottobre 2026 – Mettere al centro i bisogni non solo assistenziali, ma anche emotivi e relazionali di chi affronta l’esperienza del ricovero. E’ stato questo il fulcro dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Cesena tra i volontari dell’Associazione Volontari Ospedalieri AVO Cesena e AUSL Romagna.
All’appuntamento hanno preso parte Elisa Magalotti della Direzione delle Professioni Sanitarie di Cesena e Alice Minotti, coordinatrice infermieristica di Geriatria, Lungodegenza e Nefrologia dell’ospedale Bufalini.
Inserito nel percorso di formazione dei nuovi volontari AVO, l’incontro è stato dedicato alle difficoltà vissute dalla persona durante la degenza ospedaliera, con particolare attenzione all’anziano, e al ruolo del volontario nel percorso di assistenza e vicinanza.
Lontano dai propri affetti e dalle proprie abitudini, l’anziano può vivere momenti di disorientamento, solitudine e fragilità, nei quali una persona presente e discreta può fare la differenza. Il volontario AVO, attraverso l’ascolto, il tempo dedicato e la capacità di instaurare una relazione, contribuisce a rendere l’ambiente ospedaliero più umano e accogliente, nel rispetto della persona e della sua dignità.
Prezioso il contributo congiunto di AVO e AUSL, che hanno messo a disposizione competenze ed esperienza, dando vita a un’équipe formativa allargata e multidisciplinare. Formare insieme rappresenta un valore aggiunto: significa condividere saperi, costruire un linguaggio comune e rafforzare la collaborazione tra volontariato e professionisti della sanità.
Un percorso che accompagna i futuri volontari verso una maggiore consapevolezza del proprio ruolo: essere presenti non significa soltanto offrire aiuto, ma soprattutto riconoscere la persona nella sua unicità, rispettandone l’identità e la sensibilità. Perché anche un piccolo gesto può contribuire a rendere più umano il tempo della cura.
“Per l’Associazione – dichiara Susanna Tisselli presidente Avo Cesena – è stato un momento significativo di collaborazione con l’Ausl. L’intervento di Alice Minotti ed Elisa Magalotti ha dato il via ad un percorso di cui Avo aveva decisamente bisogno e per questo siamo veramente molto grati”.

