mercoledì, Ottobre 7, 2026
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Autista di Start Romagna aggredito. Il 9 ottobre sciopero di 24 ore. I sindacati: servono interventi immediati

(Sesto Potere) – Rimini – 7 ottobre 2026 – Ennesimo grave episodio di violenza ai danni di un lavoratore. Il 5 ottobre, nel tardo pomeriggio, sulla linea 9 del trasporto pubblico locale, un autista di Start Romagna – nel tratto di Santa Giustina, frazione del comune di Rimini – è stato aggredito e ha riportato una prognosi di 20 giorni.
Un episodio che, secondo le organizzazioni sindacali, non può essere considerato isolato.
Negli ultimi periodi si sono infatti susseguiti incidenti e aggressioni a bordo degli autobus, sia nei servizi urbani sia in quelli extraurbani, mentre continuano ad arrivare dai lavoratori segnalazioni sulle condizioni di sicurezza dei mezzi e del servizio.

«La sicurezza non può essere una promessa: servono interventi immediati. La sicurezza di lavoratori e passeggeri non può più essere rimandata»: dicono le Segreterie regionali di settore dell’Emilia-Romagna: Filt CGIL, Fit Cisl, Faisa Cisal, Usb Lavoro Privato e Ugl Autoferro, insieme alle Segreterie provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, che proclamano uno sciopero di 24 ore di tutto il personale di Start Romagna S.p.A. per la giornata di venerdì 9 ottobre 2026, nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla legge.

Le organizzazioni sindacali denunciano: “una situazione che è stata ripetutamente segnalata all’azienda, anche attraverso gli RLS, senza che siano state messe in campo risposte ritenute adeguate alla gravità delle criticità”.

“A essere esposti al rischio sono gli autisti, i verificatori, i passeggeri e gli stessi utenti della strada. Particolarmente grave è la questione degli autobus che risultano ancora sprovvisti di paratie di protezione del posto guida. Una condizione che, alla luce delle recenti aggressioni, rende ancora più urgente intervenire per tutelare chi ogni giorno lavora a bordo dei mezzi pubblici”: aggiungono i sindacati.

Per i sindacati non è più accettabile una gestione delle criticità basata sull’attesa.
«Non possiamo aspettare che ci scappi un danno irrevocabile per mettere in sicurezza gli autobus e il servizio. Prima di parlare di mobilità, occorre garantire che quella mobilità sia sicura per chi guida, per chi viaggia e per chi si trova sulla strada», affermano le organizzazioni
sindacali.
La proclamazione dello sciopero rappresenta quindi una presa di posizione netta, per i sindacati: la sicurezza viene prima di tutto e non può essere sacrificata per esigenze organizzative o per garantire una mobilità che, nelle condizioni attuali, i lavoratori ritengono non sufficientemente sicura.

Il 9 ottobre il personale di Start Romagna dei bacini di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini incrocerà dunque le braccia per “chiedere risposte concrete e interventi immediati”. Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla normativa vigente.

“La richiesta è semplice e non più rinviabile: mettere in sicurezza il personale, i mezzi e il servizio prima che un’altra aggressione o un altro incidente producano conseguenze ancora più gravi”: affermano Luigi Montesano (Filt CGIL), Rita Scarano (Fit Cisl), Carmelo D’Urso (Faisa Cisal), Giuseppe Montesano (Usb Lavoro Privato) e Alberto Palmieri (Ugl Autoferro).