(Sesto Potere) – Forlì – 8 ottobre 2026 – Oltre 1,8 milioni di euro per sostenere 338 posti nei nidi e nei servizi educativi 0-3 anni del territorio forlivese nell’anno educativo 2026/2027. È quanto prevede il riparto regionale, che per l’intera provincia di Forlì-Cesena finanzia anche 56 nuovi posti.
«La Regione interviene su due leve: abbassare o azzerare le rette e aumentare i posti per ridurre le liste d’attesa», commenta la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani (nella foto). «Nel forlivese le risorse sono distribuite su dodici Comuni: oltre 545mila euro e 102 posti a Forlì, gli altri 236 posti tra i Comuni del comprensorio».
«Nei territori montani e nelle aree interne il nido è gratuito per le famiglie con Isee fino a 40mila euro, negli altri Comuni le rette si riducono per chi ha un Isee fino a 26mila euro», prosegue Ancarani. «Un nido accessibile, soprattutto nei piccoli Comuni, aiuta a conciliare vita e lavoro e sostiene l’occupazione femminile. Con 37,2 milioni stanziati e il 45,9% dei bambini sotto i tre anni nei servizi educativi, l’Emilia-Romagna ha raggiunto con quattro anni di anticipo l’obiettivo europeo del 2030. Questa misura indica la direzione: continuare a investire perché nessuna famiglia debba rinunciare al nido per ragioni economiche».
«È un’iniziativa importante, che conferma la scuola pubblica come priorità della nostra politica regionale», conclude la consigliera. «Frequentare il nido e la scuola dell’infanzia è per ogni bambina e ogni bambino un’opportunità di crescita, di benessere e di sviluppo cognitivo, oltre che di socialità. Voglio sottolinearlo ricordando Giancarlo Cerini, che diceva che l’educazione è un diritto universale e che la possibilità di frequentare il nido non può dipendere dal territorio e dalle condizioni in cui si nasce».

