(Sesto Potere) – Bologna – 20 settembre 2026 – È Tanino Liberatore, uno dei grandi visionari del fumetto contemporaneo italiano ed europeo, a firmare l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival, che continua la parata di grandi disegnatori invitati a dargli, di anno in anno, un’immagine personalizzata.
È stato Frank Zappa, per cui ha disegnato una famosa copertina d’album (The Man from Utopia – 1983), a soprannominare Liberatore “Michelangelo del fumetto”, in riferimento alla perfezione delle caratteristiche anatomiche umane che è un tratto distintivo del suo disegno, fatto di segni immediatamente riconoscibili.
Ma in realtà già da anni Tanino Liberatore si era imposto nel mondo del fumetto internazionale, dalla Francia al Giappone, soprattutto grazie al suo personaggio Ranxerox, creato insieme a Stefano Tamburini nel 1978 sulle pagine della rivista Cannibale. Uno spettacolare, violento ed erotico androide che si muoveva all’interno di un’immaginaria Roma cyberpunk, manovrato da una ragazza di nome Lubna.
Tra i fondatori della rivista Frigidaire, dal 1982 Liberatore vive e lavora in Francia dove è molto apprezzato sia come illustratore che come autore. Si dedica inoltre all’arte contemporanea e a varie collaborazioni in realizzazioni cinematografiche, fra cui Ghostbusters – Acchiappafantasmi. Negli anni Liberatore si è rivolto soprattutto all’illustrazione e alla pittura, lavorando nel cinema soprattutto come costumista e scenografo, tanto che nel 2003 ha vinto il premio César per i migliori costumi per il film Asterix & Obelix – Missione Cleopatra.

Nel 1985 è diventato anche un personaggio dei fumetti, nella storia La leggenda di Italianino Liberatore di Andrea Pazienza, come lui appartenente a quella generazione di artisti che hanno contribuito a rendere il fumetto una forma d’arte adulta.
Liberatore sarà a Bologna il 19 ottobre, ospite del Bologna Jazz Festival, per un incontro pubblico all’Accademia delle Belle Arti, in collaborazione con la stessa Accademia e l’associazione di fumetto Hamelin, partner nel progetto illustratori del BJF.
La sua presenza in città si incastona in un periodo dall’impressionante ricchezza musicale: il BJF propone infatti circa 70 concerti concentrati tra il 13 ottobre e l’8 novembre. Momenti di massimo interesse e prestigio saranno i live con Fabrizio Bosso (16 ottobre all’Unipol Auditorium), Al Di Meola (28 ottobre al Teatro Celebrazioni), Kurt Elling assieme agli Yellowjackets (3 novembre al Teatro Duse) ed Emmet Cohen (6 novembre all’Unipol Auditorium).
IL PROGETTO ILLUSTRATORI BJF
Il Bologna Jazz Festival dal 2013 caratterizza l’immagine di ogni edizione avvalendosi della creatività di importanti illustratori, chiamati a interpretare l’immaginario jazzistico e il programma della rassegna con un proprio lavoro originale, in collaborazione con l’Associazione Hamelin.
Il primo anno l’artista individuato è stato Filippo Scòzzari, quindi con il fondamentale apporto dell’Associazione Hamelin si sono succeduti autori del calibro di Vanna Vinci, Manuele Fior, Gianluigi Toccafondo, Altan, Lorenzo Mattotti, Francesca Ghermandi, José Munoz, Andrea Bruno che ha anche coordinato il progetto “Jazz, segni di libertà”, in cui un gruppo di persone con riconosciuti problemi mentali, assistito e guidato, ha realizzato le illustrazioni per il BJF. Un altro progetto ha coinvolto quattro artiste iraniane: ciascuna di esse ha interpretato le immagini con un riferimento ai capelli, in qualche modo simbolo della rivoluzione iraniana indentificata con lo slogan “Donna, vita, libertà”. Diverse produzioni sono state valorizzate in esposizioni a Bologna e Ferrara.
L’iniziativa ha registrato un crescente apprezzamento e le immagini degli illustratori sono state diffuse in centinaia di migliaia di copie su ogni mezzo: pubblicità, immagini sugli autobus, locandine e manifesti, adesivi, programmi, affissioni in mostra per le strade di Bologna grazie alla collaborazione con il festival Cheap on Board.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità.
Informazioni:
Fondazione Bologna in Musica ETS
tel.: 334 7560434
email: info@bolognajazzfestival.com
Presidente e Direttore artistico: Francesco Bettini

