martedì, Agosto 25, 2026
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Al Meeting di Rimini l’API presenta un ricettario per valorizzare la produzione di pesce allevato in Italia

(sesto Potere) – Rimini – 25 agosto 2026 – “Prendersi cura del pesce, dell’uomo e dell’ambiente”: con questo messaggio l’API, l’Associazione Piscicoltori Italiani, è presente in questi giorni al Meeting di Rimini, dove quotidianamente svolge attività di divulgazione mirata ai più giovani e alle famiglie. Iniziative che vanno nella direzione di un approccio attento ai sistemi di allevamento ittico, alla cura della salute e dell’alimentazione, nonché alle risorse naturali.

Concetti che accompagnano da sempre l’attività dell’Associazione, che rappresenta oltre il 90% delle imprese attive nell’acquacoltura e maricoltura italiane, e che hanno ispirato la pubblicazione de “I sapori dell’acquacoltura”, il nuovo ricettario dell’API presentato domenica al Meeting di Rimininello stand di Confagricoltura: non una mera raccolta di ricette, ma uno strumento per avvicinare le famiglie al pesce allevato in Italia: buono, sicuro, controllato, tracciabile e semplice da cucinare.

Raccoglie le 45 ricette più visualizzate su acquacoltura.org andando incontro agli interessi concreti di chi cucina: preparazioni accessibili, adatte alla quotidianità, capaci di unire salute, gusto e praticità.

“Il Made in Italy ittico come scelta consapevole” – spiega il presidente dell’Associazione, Matteo Leonardi (nella foto) – “Scegliere pesce allevato in Italia significa sostenere imprese e territori, conoscere l’origine del prodotto e contribuire a un sistema alimentare più sostenibile. L’acquacoltura come agricoltura a mare è una realtà ancora poco conosciuta, ma strategica per il Paese. Produce proteine di qualità, crea occupazione e valore nelle aree costiere e interne, riduce la dipendenza dalle importazioni e merita di essere considerata con maggiore attenzione nelle politiche di sviluppo”.

L’Italia vanta il primato per qualità e sicurezza anche nel comparto ittico, un valore aggiunto riconosciuto a livello internazionale, che merita di essere valorizzato.

L’Italia è anche il Paese con il più elevato consumo di pesce in Europa, circa 31 kg/anno pro capite.