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A Faenza (RA) il festival “After Off” per fare il punto sull’esperienza vissuta durante l’alluvione di maggio

(Sesto Potere) – Faenza – 25 novembre 2023 –  Droni, sensori connessi a internet e immagini satellitari, interventi tempestivi di ripristino delle infrastrutture per la connettività. Un’applicazione nata per concerti rock che dopo l’alluvione in Emilia-Romagna arriva a coordinare 30mila volontari. Un portale per donare mobili o oggetti. L’utilizzo delle nuove tecnologie per allertare, comunicare, governare l’emergenza si è dimostrato fondamentale nelle drammatiche ore dell’alluvione che nel maggio scorso ha colpito l’Emilia-Romagna. Dagli avvisi alla popolazione, al coordinamento degli aiuti tecnici, dal monitoraggio dell’evento al controllo del territorio, l’uso del digitale si è rilevato imprescindibile in ogni fase.

Ma come investire allora sul digitale per migliorare la gestione delle emergenze? A questa e altre domande cercherà di rispondere il Festival After Off che si terrà a Faenza (RA) il 30 novembre e il 1^ dicembre.

Si tratta di un evento “speciale”, legato all’attualità, che non rientra nella tradizionale programmazione di After, la manifestazione che Regione Emilia-Romagna dedica alla diffusione della cultura digitale: da qui la definizione “Off”. I due giorni di incontri sono organizzati in collaborazione con l’Unione della Romagna Faentina.

In particolare, nel corso dei lavori previsti per il pomeriggio del 1° dicembre, presso il Ridotto del Teatro Masini di Faenza, si mostrerà per esempio come droni e satelliti possano agevolare il monitoraggio del territorio durante un’emergenza, o come sensori collegati a Internet siano in grado di semplificare la gestione dei reticoli idraulici.

Altro tema rilevante è quello della solidarietà: si racconterà la storia di Volontari Sos, un’applicazione nata dall’adattamento dell’app di Rockin 1000, usata per la realizzazione di concerti rock, che opportunamente modificata è stata adottata da 18 amministrazioni romagnole per coordinare al meglio la disponibilità dei tanti che hanno voluto dare una mano e raccogliere segnalazioni di bisogno: oltre 30mila i volontari coinvolti.

Sarà poi presentato il portale setiserve.it, nato per mettere in contatto le persone o le attività colpite dall’alluvione con donatori che, tramite questa piattaforma online, hanno messo a disposizione gratuitamente mobili, oggetti o servizi di diversa natura.

Nel corso dell’incontro verranno inoltre presentati i racconti diretti di alcuni enti e territori della Regione, e interverrà anche il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bologna

Al termine dell’evento verranno infine consegnati i riconoscimenti della categoria speciale “Migliori pratiche di Emergency Management”, del Premio Agenda Digitale, svoltosi lo scorso ottobre a Bologna. I premi verranno dati ad alcuni territori selezionati tra quelli che maggiormente si sono distinti per un uso consapevole e funzionale del digitale a supporto delle attività di gestione dell’emergenza e delle attività di ripristino e sostegno alle popolazioni colpite.

“Durante i terribili giorni dell’alluvione è stato quasi istintivo rivolgersi alle tecnologie digitali- commenta l’assessora all’Agenda digitale e scuola, Paola Salomoni-. Quando molte strade diventano impercorribili e diverse aree pubbliche inaccessibili, è attraverso uno spazio digitale che ci si muove per avvisare la popolazione o coordinare gli aiuti tecnici. È necessario fare tesoro di quell’esperienza e riflettere su come le tecnologie adottate per la gestione dell’ordinario e la prevenzione possano rivelarsi utili anche in situazioni straordinarie. After Off nasce con questo preciso obiettivo”.

“Dopo il successo dell’edizione 2022, per l’Unione della Romagna Faentina è un onore poter ospitare anche quest’anno After nella sua edizione Off- aggiunge Luca della Godenza, sindaco di Castelbolognese e vicepresidente della Romagna Faentina con delega a Servizi informativi, innovazione e Smart City-. É l’occasione perfetta per mostrare come il digitale ha contribuito a gestire in modo più efficace l’emergenza che ha colpito così intensamente il nostro territorio e tutta la Romagna nella primavera 2023″.