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A Casa Artusi la cucina diventa lingua, letteratura e diritto: quattro appuntamenti tra parole, identità e professione

(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 1 luglio 2026 – La cucina non è fatta soltanto di ingredienti e ricette. È anche una lingua che evolve nel tempo, un patrimonio di storie, un racconto dei territori e un insieme di regole che accompagnano il lavoro quotidiano di chi opera nella ristorazione. È questo il filo conduttore degli appuntamenti che Casa Artusi propone giovedì 2 e venerdì 3 luglio nell’ambito della 30esima Festa Artusiana, proseguendo il percorso dedicato al tema “Essere Patrimonio”.

Il programma si apre giovedì 2 luglio alle 19 con la presentazione del volume “I nomi del pane e della pasta” di Valentina Iosco, in dialogo con Veronica Ricotta dell’Università per Stranieri di Siena. Il libro, nato nell’ambito del progetto di ricerca AtLiTeG, ricostruisce l’origine e l’evoluzione di oltre centosettanta parole che raccontano la storia della gastronomia italiana, dimostrando come il patrimonio culinario del Paese passi anche attraverso il linguaggio e la sua continua trasformazione. A seguire aperitivo artusiano in collaborazione con Caviro.

Alle 21 l’attenzione si sposterà sulla Sardegna con “L’Isola che c’è: la cucina domestica di Sardegna”, conferenza con Raimondo Mandis, dedicata a una delle tradizioni gastronomiche più ricche e meno conosciute d’Italia. Attraverso un viaggio nella cultura alimentare dell’isola emergerà il valore di una cucina tramandata per secoli quasi esclusivamente attraverso la memoria orale e rimasta sorprendentemente assente perfino dal celebre ricettario di Pellegrino Artusi. La serata proseguirà con lo spettacolo “Storie di Grazia e di amicizia”, omaggio a Grazia Deledda nel centenario del Premio Nobel, interpretato da Paola Contini e Paola Sabbatani, che intreccia letteratura, musica e memoria.

Venerdì 3 luglio alle 19 sarà invece protagonista “Il Conviviale. Arti, storie, culture dei cibi e delle mense”, progetto editoriale e di ricerca ideato dal professor Tommaso Lucchetti insieme agli studenti del corso di Scienze Gastronomiche dell’Università di Parma. Una collana che esplora il convivio come fenomeno culturale, raccontando il cibo non solo come nutrimento ma come luogo di incontro tra storia, filosofia, agricoltura, artigianato e identità collettiva. La serata si concluderà con l’aperitivo artusiano e la presenza dell’Azienda Agricola Tozzi-Fabbri, protagonista con il Pollo romagnolo.

Alle 21 spazio a un tema di grande attualità con la presentazione del volume “A Cena con Diritto” di Alessandro Klun, in dialogo con Enrico Vignoli. Il libro affronta con un linguaggio accessibile tutte le principali questioni giuridiche che interessano il mondo della ristorazione: dall’avvio di un’attività alle responsabilità nei confronti dei clienti, dalla sicurezza alimentare alla comunicazione digitale, fino alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Un incontro pensato per professionisti del settore, ma anche per tutti coloro che vogliono comprendere quanto la qualità della ristorazione passi oggi anche attraverso la conoscenza delle regole. Al termine della serata sarà presente il carrettino dei Gelati Artusiani.

Con questi appuntamenti Casa Artusi continua a raccontare il patrimonio gastronomico italiano nelle sue molteplici dimensioni: non soltanto tradizione culinaria, ma anche lingua, ricerca scientifica, memoria, letteratura e cultura professionale. Un patrimonio vivo che continua a trasformarsi e che trova proprio nella conoscenza uno degli strumenti più efficaci per essere custodito e trasmesso.

Informazioni

Tutti gli incontri si svolgono nella corte di Casa Artusi e sono a ingresso libero. Durante la Festa Artusiana Casa Artusi è aperta ogni sera dalle 18 alle 23 con il percorso museale, la mostra fotografica “30 Tavole” e la mostra “Passaggi – Caviro e le nuove generazioni del vino”.