lunedì, Giugno 29, 2026
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A Casa Artusi due giornate per raccontare l’identità della cucina italiana

(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 29 giugno 2026 – Dopo aver esplorato il rapporto tra cibo, biodiversità e territorio, il programma culturale di Casa Artusi propone due giornate dedicate al dialogo tra identità e contaminazioni, mostrando come la cucina italiana sia il risultato di incontri, migrazioni e continue trasformazioni. Un percorso che trova il suo naturale approdo nel riconoscimento UNESCO ottenuto nel 2025, al centro degli appuntamenti di martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio.

Si comincia martedì 30 giugno alle 19 con “Cucina mix: storie diasporiche”, un incontro che vede protagoniste Grazia Menechella, docente dell’Università del Wisconsin-Madison, e le scrittrici Gabriella Ghermandi e Gabriella Kuruvilla. Tre voci, tre esperienze e tre percorsi culturali differenti per raccontare come il cibo diventi memoria, appartenenza e strumento di dialogo tra popoli. Attraverso le cucine italo-etiope, italo-indiana e italo-canadese emergerà una narrazione che conferma quanto la cucina italiana abbia sempre saputo arricchirsi grazie all’incontro con altre culture, senza perdere la propria identità. Al termine dell’incontro sarà proposta una degustazione della ricetta “Spaghetti al tonno con berberè”, accompagnata dai vini Caviro.

Alle 21, nell’Arena Centrale di piazza Fratti, spazio allo spettacolo “E-RiSalutami tuo fratello”, con Marco Ligabue e Andrea Barbi, ambasciatori delle eccellenze DOP e IGP dell’Emilia-Romagna. Tra musica, racconti, ironia e partecipazione del pubblico, lo spettacolo valorizzerà il patrimonio agroalimentare regionale, dimostrando come i prodotti di qualità siano ambasciatori della cultura italiana anche all’estero.

Il programma prosegue mercoledì 1 luglio alle 19 con la presentazione del volume “La cucina dei perché” dell’antropologo Marino Niola, in dialogo con Elisabetta Moro. Attraverso curiosità, simboli e tradizioni, il libro ripercorre la storia culturale del cibo italiano dimostrando come anche le abitudini più quotidiane custodiscano significati profondi, stratificazioni storiche e continui intrecci tra popoli e civiltà. A seguire aperitivo artusiano con il “Tormentone” di Slow Food e la partecipazione dell’Azienda Terra di Brisighella.

Il momento centrale delle due giornate sarà però mercoledì 1 luglio alle 21 con la conferenza “Una tripletta UNESCO. L’Italia a tavola Patrimoni dell’Umanità”, affidata all’antropologa Elisabetta Moro, componente dell’Assemblea della Commissione Nazionale Italiana UNESCO.

L’incontro offrirà una riflessione sul significato dei tre riconoscimenti UNESCO ottenuti dall’Italia nel campo della cultura alimentare: la Dieta Mediterranea, l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano e, dal dicembre 2025, la Cucina italiana. Un primato assoluto a livello internazionale che racconta una storia di contaminazioni, creatività e capacità di trasformare il patrimonio gastronomico in patrimonio culturale condiviso. Sarà anche l’occasione per riflettere sulle responsabilità che questo riconoscimento comporta e sul ruolo che istituzioni culturali come Casa Artusi sono chiamate a svolgere nella tutela e nella trasmissione di questo patrimonio alle nuove generazioni. Al termine della conferenza il pubblico potrà ritrovarsi nella corte di Casa Artusi con il carrettino dei Gelati Artusiani.

Attraverso questi appuntamenti Casa Artusi continua così il percorso proposto dalla XXX Festa Artusiana: mostrare come la cucina italiana non sia soltanto un insieme di ricette, ma una cultura viva, capace di unire memoria e innovazione, identità locali e apertura al mondo, tradizione e futuro. È proprio questa visione, fondata sulla condivisione e sul dialogo tra culture, che ha reso la cucina italiana degna del riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Informazioni

Gli incontri si svolgono nella corte di Casa Artusi (ad eccezione dello spettacolo di Marco Ligabue e Andrea Barbi, in programma nell’Arena Centrale di piazza Fratti). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Durante la Festa Artusiana Casa Artusi è aperta ogni sera dalle 18 alle 23 con il percorso museale, la mostra fotografica “30 Tavole” e la mostra “Passaggi – Caviro e le nuove generazioni del vino”.