(Sesto Potere) – Imola – 22 ottobre 2026 – Inizia a farsi sentire in città l’atmosfera del Baccanale 2026, la rassegna culturale e gastronomica che fino a domenica 15 novembre farà di Imola e dintorni un porto di sapori, dove la cucina italiana incontra il mondo.
Sono 35 i locali e i ristoranti, divisi tra territorio imolese e altre province, che hanno aderito ai Menu del Baccanale, con piatti pensati per raccontare il tema di questa edizione, “Incontri: La cucina italiana senza confini”. Una cucina che non ha mai smesso di viaggiare: nata dallo scambio, cresciuta di contaminazione in contaminazione, capace di accogliere ingredienti, tecniche e culture diverse e di farle diventare, di volta in volta, qualcosa di nuovo e di profondamente italiano.
Dai ristoranti storici alle nuove realtà, ogni chef ha tracciato la propria rotta: c’è chi parte dai grandi classici romagnoli per portarli oltre i confini conosciuti, chi rilegge i piatti della memoria con ingredienti e tecniche arrivati da lontano, chi mette a confronto sapori italiani e influenze internazionali nello stesso menu. Ne nasce una proposta ampia e variegata, dove tradizione e ricerca si incontrano e ogni piatto diventa un racconto di viaggi, scambi e scoperte.
“Questo è il terzo anno di Baccanale per noi e abbiamo deciso di interpretare il tema mescolando preparazioni nostrane con elementi inediti e forestieri, rivisitando le contaminazioni che da sempre hanno portato la cucina italiana al livello attuale. Il piatto in cui crediamo di più è il tortellino al mare, con una chiusura classica: brodo ristretto di scoglio e ripieno al tonno rosso. Un altro piatto sperimentale su cui vogliamo puntare è il baccalà nella bassa: merluzzo cotto in olio, con zucca, mandorle e aceto balsamico tradizionale. Ci aspettiamo tanta gioia, affluenza e curiosità, non solo per il nostro menu, ma anche per quelli di tutti i colleghi che aderiscono all’iniziativa. ” Afferma Alessandro Boldrin, titolare di Taverna San Pietro.
“Il tema di quest’anno è molto intrigante e impegnativo, ci permette di uscire dal nostro territorio e di aprirci al mondo. È una sfida e speriamo di ottenere un bel consenso. Questi temi ci aiutano a crescere e a evolverci, e iniziative come questa sono pensate proprio per arricchire il nostro bagaglio culturale. Allo stesso tempo, trovo questo progetto interessante e difficile, un po’ come quando a scuola ci si trovava ad affrontare un tema. Abbiamo fatto diverse sperimentazioni con questo menu: è qualcosa che va molto al di là di quello che facciamo abitualmente, ma sono fiducioso. Per noi è un evento molto importante: il Clou di Imola ci offre la possibilità di ampliare il nostro lavoro, anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. Ho fatto una scelta azzardata, proponendo, accanto al menu, anche alcuni piatti singoli con un prezzo a parte. Spero che le persone riescano a comprendere e ad apprezzare la scelta che c’è dietro questa decisione.” Afferma Orazio Galanti, proprietario di Hostaria 900.
“Siamo felici di partecipare al Baccanale, una manifestazione che da tanti anni racconta e valorizza la cultura gastronomica di Imola. Come Osteria I Tri Scalen, luogo storico della ristorazione imolese, cerchiamo ogni giorno di interpretare la cucina del territorio in chiave contemporanea. Quest’anno ci siamo divertiti a esplorare nuove contaminazioni, con l’obiettivo di offrire un’esperienza gastronomica appagante, valorizzando il dialogo tra cucina e mondo del vino.” ha dichiarato Daniele Masi, titolare dell’Osteria I Tri Scalen.
“Ho partecipato alla prima edizione del Baccanale e, da allora, non ne ho saltata una, insieme a Osteria Callegherie. Il tema di quest’anno, Senza confini, offre ampi spazi di interpretazione e ci ha ispirato a creare un menu che attraversa diverse culture gastronomiche italiane. Non a caso, abbiamo scelto come sottotitolo Passeggiando per l’Italia: un percorso tra territori, tradizioni e sapori della nostra penisola. Come ogni anno, abbiamo abbinato il progetto a un’azienda vinicola: per questa edizione la scelta è ricaduta su Sella & Mosca, realtà vitivinicola della Sardegna, con cui abbiamo costruito una proposta in cui piatti e vini dialogano e si valorizzano a vicenda.” ha dichiarato Leonardo Mantovani, di Osteria Callegherie, per poi proseguire: “Per l’occasione, Osteria Callegherie sarà aperta anche la domenica a pranzo. È un appuntamento molto sentito dalla città: gli ospiti iniziano a informarsi e a prenotare con mesi di anticipo, organizzando spesso cene con amici e persone che arrivano a Imola da fuori. È una partecipazione che testimonia quanto il Baccanale sia entrato a far parte dell’identità e della vita della città.”
“Abbiamo interpretato il tema di questa edizione seguendo la filosofia del nostro ristorante, scegliendo di allargare i confini al mondo intero, e non soltanto all’Italia. Siamo molto entusiasti di partecipare anche quest’anno al Baccanale e ci auguriamo che la nostra proposta venga apprezzata dai clienti, come è avvenuto nelle edizioni passate. Credo che il dessert Cremoso allo squacquerone, pere, pan di Spagna al caramello e brandy di Jerez racchiuda bene lo spirito del nostro menu e il lavoro di ricerca che accompagna la sua ideazione: un incontro di ingredienti, sapori e suggestioni diverse, capace di raccontare la nostra interpretazione del tema. Non vediamo l’ora di iniziare e di condividere con i nostri ospiti questo nuovo percorso di gusto”, ha affermato Mezzetti Mattia – Ristorante Popeye.
Partecipo al Baccanale con infinito entusiasmo fin dalle prime edizioni, anche attraverso le esperienze maturate in diversi ristoranti. Quando il tema è ampio e lascia spazio a molteplici interpretazioni, come quest’anno, mi prendo sempre un po’ più di tempo per sviluppare un’idea originale e non rischiare di cadere nel banale, un’insidia sempre dietro l’angolo! Ho scelto di interpretare il tema con una chiave ironica, intitolando la mia proposta “Incontri… gli italiani lo fanno meglio!” e prendendo spunto anche dalle sfide calcistiche dei Mondiali. Ogni piatto nasce dall’incontro tra la cucina italiana e quella di un altro Paese che ha affrontato l’Italia in una partita di calcio, conclusasi con la vittoria degli Azzurri. Un modo divertente per trasformare ogni sfida sportiva in una sfida gastronomica, in cui tradizioni e ingredienti si incontrano, si contaminano e danno vita a nuove combinazioni. L’obiettivo è coniugare la tradizione culinaria di ciascun Paese con ingredienti italiani, creando un dialogo tra culture diverse e raccontando il tema attraverso la cucina, con ironia, ricerca e un pizzico di orgoglio tricolore!” ha dichiarato Marino Pasquali, titolare di Tenuta Poggio Pollino.
Attraverso i Menu del Baccanale, la ristorazione imolese conferma la sua capacità di unire gusto e cultura, rinnovando ogni anno un appuntamento atteso e amato dal pubblico. Un progetto che rappresenta la forza identitaria del territorio, in cui i sapori diventano racconto, tradizione e memoria condivisa.
Perché la cucina italiana, quando incontra il mondo, non perde se stessa: si arricchisce. Ed è questo il filo che unisce i menu di quest’anno, un viaggio che parte dal piatto e porta lontano, tra culture, storie e persone che a Imola tornano a incontrarsi, a tavola.
Ecco l’elenco completo dei 35 ristoranti aderenti al Baccanale: Agriturismo Colombara, Bar Ristorante Pizzeria Del Viale, Bonelli Burger, Calanco 25 Bistrot, Casa Serafini, Civico 25, Controcorrente, Cucinot, Da Noi Osteria e Vini, I Tri Scalen, L’Orto di Mari Agriturismo, Lehti Restaurant, Osteria del Casale, Osteria Callegherie, Osteria del Vicolo Nuovo, Palazzo Monsignani, Pizzeria Quattroquinti, Pizzeria Spanizzo, Ristorante E Parlamintè, Ristorante Gastarea, Ristorante Hostaria 900, Ristorante La Tavernetta, Ristorante Le Bistrot, Ristorante Bandini, Ristorante Molino Rosso, Ristorante Popeye, Ristorante pizzeria Donatello, Ristorante San Domenico, Sebastiano Caridi, Semplice, Taverna San Pietro, Tenuta Poggio Pollino, Tenuta Torre Diana, Trattoria Grano, Vivanderia – Note e Aromi.
Gli sponsor
Baccanale 2026 è realizzato con il contributo di Consorzio Con.Ami – Progetto Terre&Motori, Territorio Turistico Bologna-Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il prezioso supporto degli sponsor: Gruppo Eurovo, CLAI, Cefla, Aspiag Service – Despar, SIMEI, La BCC Ravennate forlivese e imolese, CANNAMELA, Confcommercio ASCOM Imola, CNA Imola Associazione Metropolitana, ASSIMPRESE SOC. COOP., Confesercenti del territorio imolese, ITALIQA, Torrefazione Caffè Gourmet, Ricci Bus, Frantoio Valsanterno, Unconventional Events – Monsterland
Per ulteriori informazioni: https://www.baccanaleimola.it/

