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Il faentino Filippo Piccinini per il 2° anno consecutivo nella top 2% dei migliori scienziati al mondo

(Sesto Potere) – Faenza – 12 ottobre 2026 – Per il secondo anno consecutivo, Filippo Piccinini rientra nella prestigiosa classifica internazionale “World’s Top 2% Scientists”, elaborata dalla Stanford University. L’indagine individua i ricercatori di maggior impatto scientifico a livello globale basandosi sui dati bibliometrici del database Scopus. Il riconoscimento attribuito allo scienziato riguarda la graduatoria annuale relativa al 2025 e ne certifica la rilevanza nelle comunità scientifiche internazionali.

Nato a Forlimpopoli nel 1985 ma faentino d’adozione Filippo Piccinini ricopre il ruolo di professore associato all’Università di Bologna, dove insegna nei corsi di Infermieristica e Logopedia a Faenza e nel corso di Medicina a Ravenna, svolgendo la propria attività scientifica e di ricerca prevalentemente presso l’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola, dove si occupa dell’intersezione tra fisica, informatica, biologia e medicina.

Nel corso della carriera, Piccinni, ha avviato collaborazioni con gruppi di ricerca in Svizzera, Ungheria e Sud Corea, e vanta già cinque pubblicazioni sulle riviste del gruppo Nature.

Il nucleo principale delle sue ricerche guarda allo sviluppo di metodologie per la medicina oncologica personalizzata, dirette a individuare i trattamenti farmaceutici più efficaci sul singolo paziente. Partendo dalle cellule prelevate tramite biopsia dal tumore del paziente, il gruppo guidato da Piccinini ricrea in laboratorio modelli cellulari tridimensionali, definiti sferoidi tumorali.

Attraverso l’impiego di tecniche avanzate di microscopia e algoritmi di intelligenza artificiale, le tecnologie analizzano la risposta dei modelli cellulari ai vari farmaci prima della somministrazione clinica, riducendo l’impiego di terapie inefficaci ed evitando inutili effetti collaterali. Tra i risultati più recenti del team figura lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, dedicato alla piattaforma automatizzata HCS-3DX. Il sistema unisce microscopia tridimensionale ed elaborazione tramite intelligenza artificiale per esaminare in modo rapido e automatizzato gli sferoidi tumorali e valutare la reazione delle cellule ai trattamenti.

I progetti condotti da Piccinini traggono fondamentale supporto dall’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), il cui sostegno economico e l’attività dei volontari garantiscono la sostenibilità delle sperimentazioni e finanziano il lavoro di giovani ricercatori, laureandi e dottorandi. L’attività scientifica si avvale dell’apporto multidisciplinare di studenti provenienti da percorsi in fisica, informatica, ingegneria, biologia e biotecnologie.

Come sottolineato dal ricercatore “I risultati raggiunti appartengono all’intero gruppo di lavoro e al territorio romagnolo, la cui generosità e adesione alla ricerca consentono il progresso delle attività di laboratorio e la formazione delle nuove generazioni di scienziati”.

«I risultati ottenuti dal professor Filippo Piccinini –sottolinea il sindaco Massimo Isola– sono motivo di grande orgoglio per l’intera comunità faentina. Vedere un nostro concittadino confermato per il secondo anno consecutivo tra i più autorevoli ricercatori a livello internazionale è la testimonianza di come il nostro territorio sia capace di esprimere e coltivare eccellenze di valore assoluto. Il suo lavoro nella ricerca oncologica non solo dà prestigio alla Romagna scientifica e universitaria, ma offre un contributo importante alla medicina del futuro. A Filippo vanno i complimenti più sinceri e la gratitudine dell’amministrazione comunale e di tutta la città per l’impegno, la dedizione e i traguardi raggiunti».