venerdì, Ottobre 9, 2026
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Il ‘Lenzuolo della Legalità’ – staffetta civile promossa dal Comune di Forlì – attraversa l’Italia in attesa del debutto del film

(Sesto Potere) – Forlì – 9 ottobre 2026 – Non si ferma il viaggio nazionale del “Lenzuolo della Legalità”, l’iniziativa a forte impronta civile nata per promuovere i valori del contrasto alle mafie attraverso la testimonianza e l’impegno concreto delle istituzioni civili e militari. 

L’intera operazione culturale, promossa dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Forlì, nasce dall’impegno del regista Ettore Zito, ideatore del progetto, che ha tradotto in un percorso civile itinerante la memoria e la testimonianza dell’ex investigatore della DIA Pippo Giordano.

Il progetto cammina di pari passo con il lancio del Premio Nazionale Legalità Pippo Giordano aperto a tutte le scuole d’Italia e con l’attesissima prossima uscita del docufilm “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, diretto dallo stesso Zito.

Il film uscirà prossimamente nelle sale cinematografiche e sarà proiettato anche all’interno delle scuole. 

L’iniziativa si avvale del patrocinio istituzionale della Regione Emilia-Romagna e della Regione Siciliana ed sta catalizzando un elevato numero di adesioni.
L’iniziativa vede inoltre la partecipazione attiva e il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali, unendo idealmente le amministrazioni locali e i presidi di legalità e sicurezza sul territorio in un’assunzione di responsabilità collettiva.

Il percorso è seguito direttamente dall’Assessore alla Legalità del Comune di Forlì Emanuela Bassi (nella foto) che lo ha lanciato in occasione della Settimana della Legalità 2026 iniziando la raccolta delle prime firme.

Il lenzuolo ha quindi iniziato il suo viaggio oltre i confini cittadini: Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, il Festival Connessioni organizzato dagli Stati Generali delle Donne, Galeata, Bellaria Igea Marina, Rignano sull’Arno.
Prossime tappe saranno i Comuni che compongono l’Unione della Bassa Romagna, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, San Giacomo delle Segnate, Mariano Comense e Carugo, per poi proseguire verso sud fino alla Sicilia.

Elemento di alto valore simbolico è la prima firma: quella di Lucia Borsellino, il cui legame ideale e morale apre la raccolta di testimonianze. Al termine di questo cammino il lenzuolo sarà donato e custodito all’interno del Museo Falcone-Borsellino per mantenere viva la cultura del riscatto civile e della memoria antimafia.

Per promuovere i valori della legalità e in particolare il docufilm “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, in cui il regista forlivese Ettore Zito ha raccontato la storia dell’ex ispettore di Polizia e della DIA, Pippo Giordano, per anni impegnato professionalmente in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, Start Romagna ha decorato con un’ apposita livrea che promuove i valori della legalità lo stesso docufilm un autobus urbano.