(Sesto Potere) – Roma – 5 ottobre 2026 – “La lotta che abbiamo messo in campo in questi mesi con le lavoratrici e i lavoratori ha centrato l’obiettivo del rispetto della dignità. Il ritiro dei licenziamenti unilaterali da parte di Electrolux è sicuramente un cambio di passo importante, sostituito da uscite incentivate e volontarie nei prossimi tre anni nel nuovo piano proposto dall’azienda. Nello specifico l’azienda ha presentato una nuova proposta di piano che prevede uscite incentivate e volontarie per un massimo di 600 impiegati e 650 operai in tre anni, quindi 1250 in totale. Mentre, su Cerreto D’Esi sarà avviato un percorso di reindustrializzazione senza interrompere la produzione nel sito”: dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico, a conclusione dei lavori del tavolo nazionale sulla vertenza Electrolux presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, svoltosi a Palazzo Piacentini alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sedi degli stabilimenti del gruppo.
Per la Fiom-Cgil: “elementi essenziali per poter arrivare ad un eventuale accordo con l’azienda e il Governo sono: il mantenimento della struttura occupazionale, di ricerca sviluppo e manifatturiera di Electrolux”.
“Per Cerreto D’Esi – aggiungono Michele De Palma e Barbara Tibaldi – , è quindi fondamentale garantire la continuità occupazionale e produttiva nella fase di riorganizzazione e reindustrializzazione. Inoltre, è necessario l’utilizzo di nuovi strumenti come i contratti di sviluppo o il sostegno alla riduzione dell’orario di lavoro e la formazione per le lavoratrici e i lavoratori. Il processo di transizione deve prevedere anche un percorso di rigenerazione occupazionale, sostituendo chi esce volontariamente con nuove assunzioni. Nel piano di Electrolux per l’Italia occorre prevedere anche il rafforzamento degli investimenti”.
“La risoluzione positiva della vertenza Electrolux è importante per la garanzia dell’occupazione nel settore dell’elettrodomestico e del sistema industriale del nostro Paese nel suo complesso. Nel prossimo incontro del 29 ottobre approfondiremo gli elementi del piano proposto da Electrolux a partire dalle nostre osservazioni”: concludono il segretario generale Fiom-Cgil e la segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico.

