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Il San Camillo Bologna aderisce alla Giornata Mondiale dell’Osteoporosi

(Sesto Potere) – Bologna, 24 settembre 2026 – Secondo i dati dell’International Osteoporosis Foundation (IOF), l’osteoporosi è una patologia ampiamente diffusa che colpisce oltre 500 milioni di persone in tutto il mondo. Si stima, infatti, che dopo i 50 anni ben una donna su tre e un uomo su cinque andranno incontro a una frattura da fragilità nel corso della vita. Nonostante l’ampia portata del fenomeno, fino all’80% di questi pazienti non riceve una diagnosi tempestiva né un trattamento adeguato, persino in seguito alla prima frattura.

Le conseguenze di queste lesioni possono incidere in modo profondo sulla vita quotidiana, determinando dolore cronico, forti limitazioni nei movimenti e una progressiva perdita di autonomia e mobilità. Inoltre, una prima frattura aumenta significativamente il rischio di subirne di successive e si associa a una maggiore probabilità di mortalità precoce.

Con il claim “Ama le tue ossa. Proteggi il tuo futuro. Non farti rompere dall’osteoporosi” il Poliambulatorio San Camillo Bologna aderisce ufficialmente alla campagna di prevenzione e sensibilizzazione promossa da FEDIOS (Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro) per la Giornata Mondiale dell’Osteoporosi 2026, in collaborazione con l’associazione internazionale IOF. 

In occasione dell’iniziativa del 20 ottobre, al San Camillo Bologna sarà allestito per tutto il giorno (9-18) uno spazio dedicato dove le persone potranno informarsi sul rischio di fratture da fragilità ed effettuare, su prenotazione, una valutazione preliminare del proprio rischio di osteoporosi. L’attività consisterà in un breve colloquio con la specialista della struttura e nella compilazione del questionario di verifica del rischio di osteoporosi.

I cittadini potranno prenotare il loro appuntamento attraverso i canali di prenotazione abituali della struttura: via email, per telefono o di persona; tutte le informazioni sul sito.

Attraverso la compilazione del questionario, l’obiettivo principale è quello di individuare i più importanti fattori di rischio correlati all’osteoporosi. Tra questi rientrano età avanzata e familiarità per fratture dell’anca, ma anche aver già subito una frattura dopo i 50 anni. Si valutano inoltre aspetti fisici come essere sottopeso o una riduzione significativa dell’altezza con l’avanzare dell’età, insieme alla presenza di specifiche patologie e all’assunzione prolungata di alcuni farmaci. Infine, una particolare attenzione viene data agli stili di vita quotidiani, verificando l’eventuale presenza di abitudini dannose come il fumo o un consumo eccessivo di alcol. 

La valutazione non equivale a una diagnosi medica, ma rappresenta un importante strumento di consapevolezza. Qualora dovessero emergere più fattori di rischio, infatti, il cittadino verrà orientato a confrontarsi con il proprio medico di base  ed eventualmente con uno specialista per le opportune strategie di approfondimento e prevenzione.

Durante la giornata verranno diffusi i materiali informativi e illustrati i 5 passi avanti per la salute delle ossa raccomandati da FEDIOS: 

1. Alimentazione adeguata: apporto corretto di calcio, proteine, vitamine e minerali. 
2. Attività fisica regolare: esercizi per rinforzare muscoli e struttura ossea. 
3. Peso corporeo sano: mantenimento del peso forma. 
4. Stili di vita corretti: astensione dal fumo ed evitare l’eccesso di alcol. 
5. Consapevolezza: conoscere e monitorare i propri fattori di rischio. 

Per contrastare l’osteoporosi, la prevenzione e la diagnosi precoce sono strumenti fondamentali.

Il Poliambulatorio San Camillo offre inoltre la possibilità di effettuare la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) DXA, l’esame di riferimento, gold standard, per valutare la densità minerale ossea (BMD).