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Attivato a Bologna il Tavolo regionale permanente per l’economia solidale

(Sesto Potere) – Bologna – 10 settembre 2026 – Attivare percorsi condivisi per la promozione dei programmi, delle azioni e delle misure di sostegno per lo sviluppo dell’economia solidale. È questo l’obiettivo principale del Tavolo regionale permanente per l’economia solidale, che si è riunito in seduta plenaria il 9 settembre a Bologna nella sede della Regione.

Il Tavolo riunisce rappresentanti regionali e dell’economia solidale per fare il punto su progetti, bandi e attività ed è uno dei tre strumenti attuativi – insieme al Forum e all’Osservatorio – per la realizzazione dei principi e delle finalità previsti dalla legge regionale per l’Economia solidale, la numero 19 del 2014.

“L’Emilia-Romagna riconosce da tempo il valore dell’economia solidale come esperienza capace di coniugare sostenibilità, partecipazione e coesione sociale nonché di contribuire concretamente allo sviluppo dei territori e al benessere delle comunità- afferma l’assessora regionale al Contrasto alle povertà con delega all’Economia solidale, Elena Mazzoni-. Con l’avvio dei lavori del Tavolo regionale permanente diamo nuovamente operatività a uno strumento importante sia come spazio stabile di confronto e collaborazione tra istituzioni e realtà dell’economia solidale sia per valorizzare competenze, proposte ed esperienze maturate nei territori”.

Con la recente introduzione dell’articolo 6-bis alla legge 19 del 2014, la Regione ha ulteriormente rafforzato il sostegno all’economia solidale, prevedendo la possibilità di concedere contributi alle iniziative e alle proposte progettuali presentate dal Forum regionale, con l’obiettivo di diffonderne i principi e di valorizzarne il ruolo per lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità dell’Emilia-Romagna.

Una innovazione che rappresenta un passaggio importante perché rafforza il collegamento tra partecipazione, elaborazione progettuale e attuazione concreta delle politiche regionali e segnala la volontà della Regione non solo di continuare a riconoscere il valore dell’economia solidale, ma anche di accompagnarne lo sviluppo attraverso strumenti che sostengano la capacità progettuale delle reti territoriali e delle comunità che ne sono protagoniste.

“L’economia solidale ci ricorda che la crescita di una comunità non si misura soltanto attraverso gli indicatori economici- conclude l’assessora Mazzoni– ma anche attraverso la qualità delle relazioni che è in grado di costruire, la capacità di includere le persone e di custodire i beni comuni. È in questa prospettiva che intendiamo proseguire il nostro impegno insieme a tutte le realtà che oggi siedono a questo Tavolo”.

Il Forum per l’Economia Solidale è composto da 69 soggetti aderenti, tra cui trenta associazioni, diciassette società cooperative, otto gruppi informali, setteGas, gruppi d’acquisto solidale, quattroDes, distretti di economia solidale, dueassociazioni di categoria e un ente locale. Grazie al Fondo per l’Economia Solidale istituito con la legge Regionale per l’economia solidale dal 2020 ad oggi sono stati erogati contributi pari a circa 552 mila euro a 53 realtà dell’economia solidale per l’abbattimento degli interessi passivi su finanziamenti ricevuti da soggetti del circuito della finanza etica.