mercoledì, Settembre 9, 2026
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Presentato il Manifesto della 1^ edizione della Scuola Politica Cooperativa di Confcooperative Emilia Romagna

(Sesto Potere) – Bologna, 9 settembre 2026 – Formare una nuova generazione di cooperatori capace di leggere le trasformazioni in corso, assumere responsabilità nelle imprese e nella rappresentanza contribuendo alla costruzione delle risposte alle grandi sfide economiche e sociali. È il percorso avviato da Confcooperative Emilia Romagna e dai suoi Giovani Imprenditori con la prima edizione della Scuola Politica Cooperativa, che nell’ottobre 2025 ha riunito a Monte Sole, nel comune di Marzabotto (BO), oltre 30 giovani tra imprenditori, dirigenti e collaboratori di cooperative provenienti da tutta la regione.

Un’esperienza che oggi trova una nuova tappa nella pubblicazione del documento programmatico che ne raccoglie e sviluppa riflessioni, contenuti e prospettive, presentato questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcooperative Emilia Romagna.

“Il futuro della cooperazione dipende certamente dalla capacità delle nostre imprese di essere competitive, ma anche dalla qualità delle persone che saranno chiamate a guidarle e a rappresentarle – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna –. Per questo dobbiamo investire sulla formazione di giovani cooperatori consapevoli della funzione economica, sociale e democratica che il nostro movimento esercita. Il tema intergenerazionale non può però essere ridotto a un semplice passaggio di testimone: occorre mettere in relazione esperienza e innovazione e creare concretamente le condizioni perché le nuove generazioni possano assumere responsabilità, anche negli organi amministrativi delle cooperative e nei luoghi della rappresentanza. È così che un’organizzazione si rinnova senza disperdere il patrimonio costruito nel tempo ed è per questo che abbiamo deciso di investire e puntare su questo progetto che contiamo di proseguire nel futuro prossimo”.

La presentazione del manifesto programmatico è avvenuta durante la prima riunione dopo la pausa estiva dei Giovani Imprenditori, che hanno tracciato le linee di lavoro per i prossimi mesi. Un percorso che riparte dall’esperienza della Scuola Politica 2025 – “La cooperazione che si fa istituzione”, organizzata lo scorso anno negli spazi della cooperativa di comunità Il Poggiolo – Rifugio Re_esistente, in collaborazione con AICCON. Due giornate residenziali di formazione e confronto su disuguaglianze ed economia sociale, migrazioni, amministrazione e democrazia, neomutualismo digitale, filiere produttive e distretti cooperativi.

“Quell’esperienza ci ha confermato quanto sia urgente tornare a parlare di politica nel senso più ampio del termine e della funzione politico-sindacale che un’associazione come la nostra è chiamata a esercitare – sottolinea Eduardo Raia, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative Emilia Romagna –. Significa prima di tutto comprendere il tempo nel quale viviamo e le disuguaglianze che lo attraversano: nelle opportunità, tra territori, nell’accesso al lavoro e alla casa. Come giovani cooperatori non vogliamo limitarci a intervenire sugli effetti, ma provare a comprenderne le cause e contribuire alla costruzione di un sistema economico e sociale più giusto. Per farlo servono spazi di confronto, la Scuola Politica è nata esattamente con questa ambizione”.

Il documento, redatto da AICCON e curato da Andrea Baldazzini, responsabile Area Welfare ed Economia Sociale, sistematizza il lavoro della Scuola e propone una riflessione più ampia sul ruolo che la rappresentanza cooperativa è chiamata a esercitare di fronte a trasformazioni sempre più interdipendenti. Alla pubblicazione hanno contribuito anche Pierlorenzo Rossi, direttore di Confcooperative Emilia Romagna, Andrea Sangiorgi, presidente Giovani Imprenditori di Confcooperative, Davide Pieri, funzionario con delega ai giovani di Confcooperative Emilia Romagna Francesca Battistoni, cofondatrice di Social Seed e il direttore di AICCON, Paolo Venturi, oltre alle testimonianze di alcuni dei partecipanti.

Da questi temi anche la proposta di un diverso metodo per la formazione alla rappresentanza cooperativa, costruito attorno a quattro elementi: coscienza di luogo, apertura e confronto con soggetti diversi dal mondo cooperativo, prospettiva intergenerazionale, informalità e residenzialità.

“La capacità del movimento cooperativo di costruire il proprio futuro passa dall’innovazione imprenditoriale, ma anche da quella della rappresentanza – commenta Baldazzini –. Sfide sistemiche richiedono risposte sistemiche e, di conseguenza, una rappresentanza capace di rinnovarsi. La Scuola Politica è stata pensata come un primo laboratorio nel quale allenare questa consapevolezza”.

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi. Confcooperative Emilia Romagna e il Gruppo Giovani Imprenditori sono infatti al lavoro per organizzare nell’autunno-inverno 2026 la seconda edizione della Scuola Politica Cooperativa, dando continuità alla sperimentazione avviata a Monte Sole.

Il Manifesto è scaricabile gratuitamente al seguente link sul sito di AICCON: https://www.aiccon.it/progetto/scuola-politica-cooperativa-di-monte-sole/