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Patto per il lavoro, il capogruppo Pd Calvano: “Un nuovo progetto di futuro costruito insieme”

(Sesto Potere) – Bologna – 8 settembre 2026 – “Con il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale l’Emilia-Romagna aggiorna il proprio progetto di futuro alla luce di ciò che è cambiato e sta cambiando nel mondo. In un clima caratterizzato dalle divisioni, l’Emilia-Romagna ha deciso di unire le forze, da quelle economiche e sociali, a quelle territoriali e del Terzo Settore. Lo fa con una scelta politica precisa: governare le trasformazioni per fare in modo che sostenibilità ambientale, lavoro di qualità, diritti, coesione sociale siano parti integranti di un modello di sviluppo che crei nuove opportunità per tutti”.

Lo afferma Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, durante la firma del nuovo Patto per il lavoro e il clima avvenuta oggi in Regione Emilia-Romagna.

“L’obiettivo rimane quello di generare sviluppo sostenibile, lavoro di qualità e imprese di qualità, accompagnando la transizione ecologica e digitale. Ma oggi sappiamo che questo non basta se non affrontiamo con la stessa determinazione le disuguaglianze e le fratture che attraversano la nostra regione: tra centri e periferie, tra pianura e montagna, tra persone, generi e generazioni. Ricucire queste fratture non è un obiettivo accessorio: è una precondizione per lo sviluppo e la coesione dell’Emilia-Romagna. Per questo è particolarmente significativa la scelta di parlare di economia sociale e di mettere al centro la comunità. Perché lo sviluppo deve essere misurato anche dalla capacità di prendersi cura delle persone, dei territori, dell’ambiente, delle istituzioni e del capitale sociale e produttivo”.

“Il nuovo Patto nasce proprio dalla consapevolezza che il contesto è profondamente cambiato. L’instabilità economica e occupazionale, alimentata dai conflitti, dalle trasformazioni dello scenario internazionale, dai dazi e dall’aumento dei costi dell’energia, ci chiede di rafforzare la competitività delle nostre filiere produttive. E l’inflazione ha colpito il ceto medio e reso più difficile per troppe persone l’accesso ai beni fondamentali, a partire dalla casa”.

“Questa è la sfida che abbiamo davanti – conclude Calvano –: fare dell’Emilia-Romagna una regione capace di cambiare senza perdere coesione, di innovare senza lasciare indietro nessuno, di essere competitiva senza sacrificare la qualità del lavoro e dell’ambiente. Ed è proprio questo il valore politico del Patto: mettere al lavoro insieme istituzioni, imprese, lavoratori, rappresentanze sociali ed economiche, riconoscendo il ruolo di ciascuno e chiedendo a tutti di assumersi una parte di responsabilità”.