(Sesto Potere) – Forlì-Cesena, 24 agosto 2026 – In dieci anni l’Italia ha perso più di un terzo degli sportelli bancari. Tra il 2015 e il 2025 la rete è scesa da 30.258 a circa 19.140 filiali: oltre 11mila presìdi in meno, con una contrazione del 36,7%.
Da un’analisi della CNA a livello nazionale emerge che nel 2015 risiedevano in comuni privi di sportello circa 2,26 milioni di persone, il 3,8% della popolazione italiana.
Nel 2025 il numero è salito a 4,84 milioni, pari all’8,2% dei residenti. In dieci anni la popolazione coinvolta è quindi più che raddoppiata, con un aumento di quasi 2,6 milioni di cittadini. Anche il numero dei comuni senza banca è cresciuto sensibilmente: dai 2.251 del 2015 a circa 3.456 nel 2025. Oggi quasi il 44% dei comuni italiani non dispone di una filiale.
Il fenomeno è fortemente concentrato nei territori di minore dimensione. Oltre il 96% dei comuni senza sportello ha meno di 5mila abitanti e, tra quelli con meno di mille residenti, nove su dieci sono privi di una banca. Le differenze territoriali sono molto ampie.
Analizzando i dati della provincia di Forlì-Cesena, troviamo 4 comuni privi di sportello bancario (Borghi, Verghereto, Dovadola, Portico e San Benedetto). La quota di comuni senza sportello bancario si attesta al 13,3% rispetto al totale, dato più alto rispetto alla media regionale (8,2%), che colloca la nostra provincia al terzo posto di questa classifica negativa, dopo Rimini (29,6%) e Piacenza (17,4%). Alcuni di questi comuni hanno una popolazione molto ridotta, quindi il dato va ponderato considerando la quota di residenti senza sportello: 1,8% a Forlì, 2,1% a Piacenza, 2,6% a Rimini, rispetto a una media regionale dello 0,8%. Facendo un censimento complessivo, nella nostra provincia contiamo 192 sportelli bancari attivi nel 2025, con una distribuzione di 48,7 sportelli ogni 100mila abitanti (rispetto a una media regionale di 46,1).
Questi numeri hanno una ricaduta sulle imprese che operano nel territorio, ma anche sulla popolazione: la desertificazione bancaria assume infatti una marcata dimensione sociale. Nei comuni senza sportello vivono in Italia quasi 1,28 milioni di persone con almeno 65 anni e oltre 643mila con più di 75 anni. Gli anziani rappresentano il 26,3% della popolazione coinvolta, una quota particolarmente rilevante in territori nei quali gli spostamenti sono spesso più difficili e le competenze digitali meno diffuse. Nella provincia di Forlì-Cesena sono 1.854 i residenti over 65 senza sportello bancario.
“La digitalizzazione dei servizi bancari rappresenta un’opportunità, ma non può trasformarsi in una ritirata indiscriminata dai territori – sottolinea il direttore generale di CNA Forlì-Cesena Franco Napolitano – per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura automatizzata. Servono interlocutori capaci di conoscere l’azienda, valutarne i progetti e accompagnarne gli investimenti. Quando chiude una filiale si allontana un punto di riferimento per famiglie, anziani, attività economiche. Ci preoccupa anche la chiusura di attività che garantiscono quei servizi di prossimità che sono fondamentali per la tenuta delle nostre aree montane. Occorre un piano complessivo per sostenere la montagna, chi la vive e chi ci lavora”.
In alto la foto di Franco Napolitano, direttore generale di CNA Forlì-Cesena

