venerdì, Luglio 31, 2026
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Strage del 2 agosto: anche il sindaco di Ravenna Barattoni sarà alla cerimonia in stazione a Bologna

(Sesto Potere) – Ravenna – 31 luglio 2026 – Domenica 2 agosto ricorre il 46° anniversario della strage alla stazione di Bologna, fitto il programma delle iniziative.

In tale giornata il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, prenderà parte alla cerimonia di commemorazione delle vittime a Bologna e, successivamente, si recherà nel quartiere Borgo Panigale – Reno per deporre corone in memoria dei ravennati rimasti uccisi nella strage – Antonella Ceci, il compagno Leo Luca Marino e le sorelle di lui, Angelina e Domenica Marino – accompagnato da alcuni dei loro familiari e da un rappresentante dell’Amministrazione di Bologna.

Alle quattro vittime sono infatti stati intitolati una piazzetta e un passaggio all’interno del giardino Natalia Agostini e Manuela Gallon.

“Il 2 agosto 1980 – osserva il sindaco Barattoni – è una data che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese. Poco dopo le 10 di quel giorno, un’esplosione ha trasformato in un attimo la stazione ferroviaria di Bologna in un inferno di sangue, terrore e perdite. Ottantacinque persone sono morte assassinate e altre duecento sono rimaste ferite. A questi numeri si aggiungono i tanti e le tante che, ancora oggi, riportano ferite non visibili, date da una mancanza. Per Ravenna questi vuoti hanno il nome di Antonella Ceci e Leo Luca Marino. Antonella Ceci aveva 19 anni e, nell’estate del 1980, aveva appena conseguito il diploma di perita chimica industriale con ottimi voti e aveva inviato il suo curriculum allo zuccherificio di Classe, ricevendo un’offerta di lavoro. Leo Luca Marino aveva 24 anni ed era arrivato a Ravenna dalla Sicilia; era un esperto carpentiere assunto dalla Cmc, di cui divenne socio. Si sarebbero sposati a breve e quel sabato erano a Bologna per accogliere le sorelle di lui, Angelina di 23 anni e Domenica di 26, che venivano a conoscere Antonella e la sua famiglia. Ancora oggi, a quarantasei anni di distanza, il dolore di quelle famiglie, e di chi rimane, è immenso”.

“Quest’anno, per il secondo anno da sindaco, prenderò parte alla commemorazione alla stazione di Bologna e al termine, insieme ad alcuni familiari e ad un rappresentante dell’Amministrazione di Bologna, andrò a Borgo Panigale per l’inaugurazione di spazi intitolati alle vittime ravennati di questa strage terroristica neofascista. Ricordare è una responsabilità di chi rimane, è un modo per cercare di non ricadere negli stessi errori: ricordare non è guardare indietro per fermarsi, è usare la memoria per costruire ciò che deve ancora venire”: conclude il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni.