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Forlì. Pd a Zattini: Utilizzo vigilanza privata è soltanto operazione di immagine, non risponde a tutela del territorio

(Sesto Potere) – Forlì – 30 luglio 2026 – “Questa settimana è arrivata in Comune una lettera sottoscritta da oltre 2/3 degli agenti della Polizia
Locale per segnalare una serie di criticità che da troppo tempo penalizzano l’operatività del Corpo e il benessere del personale. Una presa di posizione senza precedenti sia per il numero dei firmatari che per le questioni sollevate, alla quale l’Amministrazione non ha dato risposta se non negando i problemi. La decisione di rispondere alla questione della sicurezza con annunci e slogan ha generato una situazione in cui alla Polizia Locale viene chiesto di farsi carico di compiti per lo svolgimento dei quali la Giunta continua a non garantire né personale né risorse adeguate. Simbolo di questo fallimento è la grave carenza di organico del Corpo: dopo 7 anni di Amministrazione Zattini continuano a mancare oltre 20 agenti rispetto all’organico fissato dalla legge regionale in 142 unità per la nostra città”: lo scrive in una nota inviata oggi ai mass media il gruppo consiliare comunale del PD di Forlì.

“Completamente diverso è l’approccio della regione, che proprio in questi giorni ha annunciato un piano per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie: 20 milioni di euro che serviranno per realizzare interventi migliorativi dentro e fuori gli scali ferroviari per rafforzarne sicurezza, vivibilità, accessibilità e integrazione con il tessuto urbano, nel tentativo di risolvere una criticità mirata e in modo che tutte e tutti possano sentirsi sicuri nelle nostre stazioni, a qualsiasi orario. È poi notizia di questi giorni che anche nel 2026 i fondi stanziati a livello nazionale per
l’incremento degli organici della Polizia locale sono stati pochi milioni di euro, del tutto insufficienti per coprire una carenza di personale che l’ANCI stima, in Italia, in oltre 11.000 agenti. Un ennesimo sottofinanziamento da parte del Governo, che si affianca alla carenza di circa 20.000 poliziotti e carabinieri rispetto alla pianta organica prevista”: continuano i consiglieri comunali del PD di Forlì.

L’Amministrazione forlivese ha scelto di utilizzare 100.000 euro per mettere una pezza a queste carenze ingaggiando istituti di vigilanza privata per la notte. Un’operazione che risponde più a un’esigenza di immagine che a una reale tutela del territorio. Per legge, infatti, le guardie giurate svolgono un servizio di mera custodia e vigilanza dei beni: non sono ufficiali di Pubblica Sicurezza, non possono identificare le persone né effettuare interventi d’emergenza o di ordine pubblico. In caso di reali situazioni di pericolo o reati in corso, la vigilanza privata non può far altro che allertare la Polizia di Stato, i Carabinieri o la stessa Polizia Locale, che restano sottofinanziate dal Governo Meloni. Garantire la sicurezza è infatti uno dei compiti che spettano alle istituzioni e l’esternalizzazione di parte del servizio non può quindi compensare le mancate assunzioni e i mancati investimenti”: continua il ragionamento del gruppo Pd.

“Questo quadro mostra un livello di strumentalizzazione e disinteresse inaccettabile per la sicurezza da parte dei partiti che hanno fatto intere campagne elettorali su questo tema, sul quale sfidiamo chiunque a dire che oggi, dopo 4 anni di Meloni e 7 di Zattini, la situazione sia migliorata”: conclude il gruppo consiliare comunale del PD di Forlì.