(Sesto Potere) – Bologna – 29 luglio 2026 – Bologna – Sono le porte di accesso alle città. Luoghi di passaggio, ma anche spazi in cui si concentrano servizi, relazioni e vita urbana. Le aree delle stazioni ferroviarie sono molto più che infrastrutture per la mobilità: rappresentano uno dei principali luoghi pubblici, dove si intrecciano trasporti, commercio e vita quotidiana.
È da qui che prende avvio il nuovo Piano della Regione Emilia-Romagna, che individua nella loro riqualificazione il punto di partenza di una strategia più ampia per rafforzare la sicurezza delle città.
Una strategia sostenuta, in questo primo passo, da 20 milioni di euro di risorse regionali destinati ai Comuni capoluogo (Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell’Emilia e Rimini) per realizzare interventi migliorativi dentro e fuori gli scali ferroviariper rafforzarne sicurezza, vivibilità, accessibilità e integrazione con il tessuto urbano.
Favorendo l’insediamento di servizi, anche pubblici, attività economiche, culturali e sociali, la riqualificazione dei percorsi pedonali, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, il recupero degli immobili inutilizzati per nuove funzioni di interesse pubblico e il presidio del territorio.
Il Piano è affiancato dagli interventi già programmati da Fer – Ferrovie Emilia-Romagna sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale: oltre 4 milioni di euro di risorse regionali, distribuiti tra il 2026 e il 2028, destinati alla manutenzione straordinaria, al decoro, all’accessibilità e al potenziamento della sicurezza, anche attraverso il programma “Stazioni Sicure”, che prevede nuovi sistemi di illuminazione, videosorveglianza intelligente e tecnologie per la gestione della sicurezza. Interventi che completano la strategia regionale, affiancando alla riqualificazione urbana delle aree esterne il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie e dei sistemi tecnologici dedicati alla sicurezza.
A presentare il nuovo Piano, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo. Presenti la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, sindache e sindaci dei Comuni capoluogo (nella foto in alto).

“La sicurezza è uno dei diritti fondamentali delle persone e richiede un approccio integrato, che affianchi al controllo del territorio interventi sulla qualità dello spazio pubblico e sulla rigenerazione urbana- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Per questo abbiamo scelto di partire dalle stazioni ferroviarie nelle città più grandi dell’Emilia-Romagna, luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di cittadine e cittadini e vere porte di accesso ai nostri capoluoghi. Dobbiamo affrontare il tema della sicurezza in modo organico, mettendo insieme il lavoro delle Forze dell’ordine, la riqualificazione urbana, la qualità dei servizi ferroviari e gli investimenti sulle stazioni. Con questo Piano sosteniamo i Comuni nella realizzazione di interventi necessari a rendere questi spazi ancora più accessibili, vivi e sicuri, rafforzando la presenza di servizi, attività economiche, culturali e sociali e favorendo una maggiore frequentazione da parte delle persone. Perché città più curate, vissute e accessibili sono anche città più sicure”.
“A questo investimento si affianca il lavoro già avviato da Fer sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale, con un programma pluriennale di manutenzione, accessibilità, decoro e innovazione tecnologica che consentirà di intervenire concretamente anche sulle infrastrutture ferroviarie- aggiunge l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo-. Vogliamo restituire alle stazioni il ruolo che meritano: essere il primo volto delle nostre città, luoghi accoglienti, inclusivi e funzionali, capaci di migliorare la qualità della vita dei quartieri e di rendere il trasporto pubblico una scelta sempre più semplice, sicura e attrattiva per tutte e tutti”.
Il nuovo Piano regionale
Venti milioni di euro per sostenere i Comuni capoluogo nella realizzazione di interventi integrati di riqualificazione delle aree delle stazioni ferroviarie, attraverso progetti capaci di tenere insieme sicurezza urbana, rigenerazione dello spazio pubblico e mobilità. Le risorse finanzieranno progetti per migliorare la qualità e accessibilità degli spazi pubblici, dalla riqualificazione di piazze, percorsi pedonali, fermate del trasporto pubblico, aree verdi e spazi di sosta al potenziamento dell’illuminazione, della visibilità e dell’accessibilità, fino all’eliminazione delle barriere architettoniche e al recupero di immobili inutilizzati da destinare a servizi, attività economiche, culturali e sociali.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle aree intorno alle stazioni come spazi vissuti e pienamente integrati con il tessuto urbano, favorendo l’insediamento di nuove funzioni e una presenza più continua di persone durante tutto l’arco della giornata, così da migliorarne sicurezza, qualità urbana e attrattività.
Il Piano offre ai Comuni un quadro strategico e operativo per sviluppare questi interventi insieme agli operatori ferroviari, alle attività economiche, alle associazioni e alle comunità locali, integrando gli interventi con gli strumenti regionali di pianificazione e sviluppo già disponibili, a partire dalle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss) e dalle leggi regionali sulla rigenerazione e la sicurezza urbana. L’obiettivo è favorire progetti condivisi e coordinati, capaci di migliorare in modo stabile la qualità delle aree ferroviarie e di rafforzarne il ruolo di porte di accesso alle città, attraverso interventi che tengano insieme sicurezza, sviluppo urbano, mobilità e inclusione sociale.

