mercoledì, Luglio 22, 2026
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Donate 36 dotazioni informatiche alla Corte d’appello di Bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 22 luglio 2026 – La Regione Emilia-Romagna cede gratuitamente alla Corte d’Appello di Bologna una dotazione informatica non più utilizzata, ma perfettamente funzionante. Prosegue così la collaborazione istituzionale tra Regione e ministero della Giustizia per favorire la digitalizzazione del processo penale.

Si tratta di 30 mini pc desktop, 3 computer portatili e 3 monitor non più utilizzati dalla Regione per modifiche organizzative ma in perfette condizioni, che permetteranno alla Corte d’Appello di Bologna di accelerare la digitalizzazione e migliorare la gestione dei processi giudiziari.

La donazione rientra nell’Accordo quadro tra il ministero della Giustizia e la Regione e nel Patto regionale per una giustizia più efficiente, efficace, integrata, digitale e vicina ai cittadini.

Una iniziativa che segue quella del gennaio 2026, quando la Regione ha ceduto 28 apparecchi informatici (8 computer portatili, 8 mini pc desktop, 8 monitor e 4 smartphone) al Tribunale per i minorenni di Bologna; quella del marzo 2026, in cui la Regione ha ceduto 50 apparecchiature informatiche (15 computer da tavolo, 15 portatili e 20 schermi da 22 pollici) alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, rispondendo a una richiesta urgente di dotazioni hardware; quella al Tribunale di Modena del 5 giugno 2025 dove è stata consegnata una dotazione informatica composta da 50 computer portatili e 40 computer da tavolo; e quella all’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia dove è stata consegnata una dotazione informatica composta da cinque computer e relativi monitor.

“Rispondere in modo tempestivo alle esigenze del sistema giudiziario è un impegno che assumiamo con grande senso di responsabilità – afferma l’assessora regionale all’Agenda digitale e Legalità, Elena Mazzoni–. Pur consapevoli che la dotazione di attrezzature informatiche agli uffici giudiziari rientra nelle competenze del Ministero della Giustizia, abbiamo ritenuto importante intervenire per dare una risposta concreta a una necessità segnalata dal territorio. È un contributo straordinario, nato dalla volontà di supportare il buon funzionamento della giustizia, con l’auspicio che presto le esigenze degli uffici possano trovare una risposta strutturale attraverso gli strumenti e le competenze dedicate.”

Didascalia: da sx la presidente della Corte d’Appello di Bologna, Marilena Rizzo, l’assessora Elena Mazzoni e l’avvocato Giovanni Berti Arnoaldi Veli, coordinatore del “Patto per la Giustizia dell’area metropolitana di Bologna