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Agroalimentare, bilancio controlli dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi nel 2025

(Sesto Potere) – Roma – 15 luglio 2026 – L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha annunciato i principali risultati del Report Attività 2025 a tutela del sistema agroalimentare nazionale.

Nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 54.913 controlli lungo l’intera filiera agroalimentare, nel 2024 l’ICQRF aveva effettuato 54.882 controlli.

Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell’Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari.

Sul fronte repressivo, l’attività dell’ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro.

Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata.

Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11 mila.

Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l’etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette.

Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell’attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.

Nel 2025 l’attività dell’ICQRF in Emilia-Romagna si è concentrata sulla tutela del Made in Italy e sulla sicurezza della filiera agroalimentare, in collaborazione con i Carabinieri e la Guardia di Finanza. I controlli hanno interessato in modo capillare soprattutto le province di Bologna, Modena, Parma, Ravenna e Forlì-Cesena.

E su quasi 55.000 controlli svolti lungo l’intera filiera nazionale, la Regione Emilia-Romagna è stata costantemente monitorata dall’ICQRF per le sue produzioni di eccellenza (DOP e IGP).
Tra le operazioni principali, in tema di contrasto alle frodi agricole e chimiche, si segnala un intervento massiccio che ha interessato Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. L’azione ha portato al sequestro di 9 tonnellate di prodotti fitosanitari illeciti (tra cui 35 diverse tipologie di sostanze revocate) e all’elevazione di sanzioni per oltre 263.000 euro.
Forte impulso in materia di monitoraggio dei Registri è stato dato al contrasto delle pratiche sleali e all’uso dei registri telematici per olio e vino, con un aumento delle ispezioni nel comparto olivicolo per tutelare l’Extravergine 100% italiano.

La presentazione ufficiale del Report delle attività dell’ICQRF nel 2025, che testimonia il costante rafforzamento dell’azione di controllo e tutela dell’agroalimentare Made in Italy, avverrà nel corso di un convegno che si terrà nella sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste domani 16 luglio, alle ore 11. 

Dal 1986 ad oggi, l’ICQRF rappresenta uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori.
In quarant’anni di attività, l’Ispettorato ha accompagnato l’evoluzione del comparto agroalimentare italiano, consolidando un modello di controllo riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione.

Agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema che oggi costituisce un punto di riferimento nella lotta alle frodi agroalimentari, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all’italian sounding e alle pratiche commerciali sleali.