sabato, Luglio 4, 2026
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Treni, dal 6 al 9 luglio circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Rifredi sospesa per lavori

(Sesto Potere) – Firenze – 4 luglio 2026 – Dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio, si svolgeranno lavori di manutenzione programmata nel nodo ferroviario di Firenze. A darne informazione è Trenitalia.

I treni Alta Velocità subiranno cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate.  Previsto servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce.

I treni Roma-Milano (solitamente con fermate a Firenze e Bologna) saranno deviati sulla via Tirrenica e sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. 

Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiranno limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate.  

Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali delle relazioni Firenze – Pisa – Livorno – Piombino/Grosseto, Firenze – Perugia/Foligno, Firenze – Arezzo – Chiusi C.T. – Roma, Pisa – Roma, Roma – Civitavecchia, Roma – Velletri, Roma – Albano, Roma – Frascati, Roma – Cassino, Roma – Formia – Minturno – Napoli, Roma – Nettuno, Firenze – Empoli – Siena, Firenze – Viareggio – La Spezia – Borgo Val Di Taro, Firenze – Pistoia – Lucca – Viareggio, Arezzo/Montevarchi – Prato/Montecatini, Firenze – Borgo S.L., Firenze – Faenza, Napoli C.le – Benevento, Napoli – Sapri – Paola, Caserta – Salerno, Torre Annunziata – Napoli C.le, Nocera Inferiore – Salerno, Roma Termini – Boiano, Roma – Caserta – Benevento.

La circolazione ferroviaria tra le stazioni fiorentine di Santa Maria Novella e Campo di Marte sarà sospesa per la sostituzione del cavalca-ferrovia di Ponte al Pino  ad opera di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).  

Il ponte resterà accessibile ai pedoni tramite la passerella provvisoria, salvo brevi interruzioni nelle fasi di rimozione e varo. Il vecchio impalcato, costruito alla fine dell’Ottocento, sarà rimosso e sostituito con una nuova struttura in acciaio-calcestruzzo (32 m × 16 m) già in fase di assemblaggio.

Per consentire lo smontaggio del vecchio ponte in sicurezza – spiega la Città di Firenze – sarà interrotta la circolazione ferroviaria all’altezza della stazione di Campo di Marte dalle 23 del 5 alle 4 di venerdì 10 luglio. Lo stop al passaggio dei treni sarà replicato per il montaggio del nuovo ponte tra il 26 e il 30 luglio. 

Le lavorazioni prevedono il taglio del vecchio ponte in porzioni che saranno sollevate dalla grande gru da 1.600 tonnellate, alta 70 metri e montata sul lato di via degli Artisti, per essere depositate sul lato di via del Pratellino. Le parti saranno poi movimentate con grandi carrelli e stoccate temporaneamente sul parcheggio lato ex poste. 

“Coloro che verranno a Firenze da qualsiasi linea dovranno verificare gli orari dei treni che utilizzano abitualmente: i treni nei giorni dei lavori potranno subire modifiche di orario (anche con anticipo di partenza) e cancellazioni parziali o totali su praticamente tutte le linee”: è l’appello rivolto a tutti i toscani e non solo, anche ai pendolari che dovranno utilizzare quella tratta ferroviaria, dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che con l’assessore a infrastrutture e trasporti, Filippo Boni, raccomanda con una nota congiunta – pubblicata su Toscana Notizie, l’agenzia di informazione della giunta regionale – attenzione nei giorni della chiusura di Ponte al Pino.

“Si tratta di un’emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito. Abbiamo raccomandato a tutti coloro che possono di fare Smart working, chi non può e si sposterà da tutte le linee della toscana verso Firenze dovrà controllare nei sistemi di acquisto di Trenitalia gli orari dei treni che utilizzano abitualmente. È fondamentale acquisire consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana”: hanno aggiunto Eugenio Giani e Filippo Boni.