venerdì, Luglio 3, 2026
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Start Romagna SpA, l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025

(Sesto Potere) – Cesenatico, 3 luglio 2026 – Questa mattina presso il Museo della Marineria di Cesenatico l’Assemblea dei Soci di Start Romagna SpA ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio relativo al 2025, che registra un utile di oltre 87mila euro.

Il documento è tradizionalmente un Bilancio Integrato che tiene insieme la parte relativa al risultato economico, quella che testimonia l’impegno relativo al risparmio ambientale e l’attività sociale prodotta nel territorio servito.

LA FORMAZIONE DELLA COMPAGINE SOCIETARIA

La compagine societaria è formata da Ravenna Holding SpA (24,51%), Rimini Holding SpA (21,98%, Livia Tellus Romagna Holding SpA (17,45%), Comune di Cesena (15,59%), Tper SpA (13,91%), Provincia di Rimini (2,49%), Provincia di Forlì-Cesena (1,69%), altri comuni della Romagna (2,38%).

DATI IN SINTESI

Il Bilancio relativo all’esercizio 2025 riporta un utile di 87.062 euro (95.471 nel 2024) al netto delle imposte. Il valore della produzione è stato di 98,2 milioni di euro (94,9 nel 2024).  I ricavi tariffari si mantengono in linea con il 2025 a 21,6 milioni. 

Il costo del personale ammonta a 44,8 milioni di euro, in aumento di 1,9 milioni di euro rispetto all’anno precedente. 

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA), pari a 9 milioni di euro cresce di 0,3 milioni di euro attestandosi al 9,1% del valore della produzione.

Nell’esercizio 2025 Start Romagna ha distribuito un valore economico pari a euro 89,9 milioni. Il 49% del valore distribuito è a beneficio dei dipendenti di Start, resi­denti nel territorio di riferimento. Se si considerano anche i fornitori del territorio, il valore distribuito a favore dell’economia lo­cale è pari al 72% del totale, che sale al 77% comprendendo anche i fornitori dell’intera regione Emilia-Romagna.

I COMMENTI

“Il Bilancio Integrato 2025 conferma la capacità di Start Romagna di affrontare uno scenario complesso mantenendo solidità economica, qualità del servizio e capacità di investimento – le parole del Presidente di Start Romagna Andrea Corsini. Un risultato reso possibile dall’impegno delle nostre persone e dalla collaborazione con istituzioni, soci e partner, che continuerà a guidare il percorso di crescita della nostra azienda. Abbiamo continuato a innovare, accelerando la transizione energetica e digitale e rafforzando il ruolo del trasporto pubblico come leva di sostenibilità, coesione e sviluppo del territorio. In questa direzione, nel corso del 2025 Start Romagna ha avviato un percorso di rinnovamento della propria strategia di comunicazione e di posizionamento del brand, finalizzata a rafforzare l’immagine dell’azienda quale realtà innovativa e vicina ai cittadini e creare valore sul territorio. L’iniziativa mira a valorizzare il ruolo del trasporto pubblico come infrastruttura sostenibile e integrata, promuovendo una relazione più efficace con gli utenti e dedicando particolare attenzione ai linguaggi e ai canali rivolti alle giovani generazioni, al fine di incentivarne l’utilizzo e accrescere la consapevolezza del valore della mobilità pubblica”.

Presente alla tavola rotonda che è seguita all’approvazione del bilancio anche l’Assessora alla mobilità della Regione Emilia – Romagna, Irene Priolo.

“L’Italia è il Paese con il più alto tasso di motorizzazione in Europa ma anche il Paese con più auto vecchie in circolazione – le parole dell’Assessora Priolo -.  Dobbiamo puntare sul trasporto pubblico come lettura alle nuove sfide di un mondo che sta cambiando e alle mutate esigenze dei cittadini. Start Romagna è un’azienda sana e può rappresentare uno stimolo a livello regionale sul percorso che vogliamo fare. Un modello virtuoso per tutto il territorio”.

START ROMAGNA IN PILLOLE

Start Romagna svolge il servizio di trasporto pubblico locale nelle tre province romagnole. La rete delle linee collega un’area di 6.380 kmq, con 71 comuni serviti. Nel 2025 la forza lavoro si è confermata stabile: il periodo si è chiuso con 978 dipendenti (980 nel 2024).

La percentuale di dipendenti di genere femminile è del 14,9%, in crescita rispetto al 2024, quando si attestava al 13,8%. In aumento anche le donne autiste che rappresentano il 6,3% (erano il 5,8% nel 2024), nonostante una lieve flessione nel totale: 679 gli autisti a 31 dicembre 2025, contro i 695 del 2024.

Nel 2025 sono state effettuate 95 nuove assunzioni. La maggior parte dei nuovi ingressi ha riguardato personale operatore d’esercizio. Le cessazioni registrate nel corso dell’anno sono riconducibili in buona parte a pensionamenti, saliti a 32 nel corso del 2025, mentre si evidenzia un lieve miglioramento nelle uscite volontarie rispetto all’anno precedenti.

Continua a crescere la formazione, con un aumento, rispetto al 2024, di 678 ore che portano il totale a 17.361 ore, con una media per dipendente che passa da 17 a 18 ore.

START Romagna ha trasportato nel 2025 oltre 50 milioni di passeggeri. I 584 bus di Start Romagna hanno percorso oltre 20,6 milioni di km. Si confermano in crescita gli utilizzatori dei servizi a chiamata, su tutti lo ShuttleMare a Rimini, che ha superato i 52.000 richieste, e il Bussì, che nel 2025 ha visto sfiorare i 6.700 utilizzatori.

Sono state realizzate il 97,24% delle corse programmate.

Scende ancora l’età media dei mezzi: 7,28 anni nel 2025 (7,99 nel 2024, 9,36 nel 2023, 10,81 nel 2022). Continua a salire, invece, la media dei bus dotati di telecamere per la sicurezza e il monitoraggio del servizio, passati all’88%. Cresce dal 91% al 96% il numero dei bus a basso impatto ambientale.

IL RISPARMIO AMBIENTALE

Start Romagna ha agito con decisione per attenuare le emissioni. L’immatricolazione di mezzi elettrici e mezzi a combustibile fossile di ultima generazione ha comportato una significativa riduzione dei valori di inquinamento

del parco mezzi coerentemente con le logiche di investimenti e le politiche industriali adottate.

Nel corso del 2025 sono entrati in servizio ulteriori mezzi a trazione elettrica da 12 metri nei bacini di Rimini e Ravenna, e mezzi da 6,5 metri e 8 metri sulla zona di Forlì.

Grazie anche a questo parziale rinnovo della flotta, il 2025 è stato caratterizzato da un incremento dei chilometri effettuati con trazione elettrica: i chilometri percorsi da autobus elettrici e filobus sono passati da 564.842 nel 2024 km a 1.429.770 km. Anche i chilometri percorsi da mezzi a metano mostrano un aumento del 3,6% rispetto ai valori del 2024.

BUS SEMPRE PIÙ INCLUSIVI

Resta alta l’attenzione riservata al tema dell’accessibilità dei servizi da parte delle persone con disabilità che vede l’azienda partecipare ai tavoli istituiti dalle Prefetture insieme agli Enti Locali, alle Associazioni per le Disabilità, ai sindacati, alle forze di Polizia Stradale e alla Motorizzazione Civile per la definizione di un percorso

virtuoso volto a favore dell’allargamento delle opportunità offerte nelle diverse situazioni di disabilità, accompagnando l’introduzione di sistemi innovativi quali le paline intelligenti con vocalizzatore per ipovedenti. Sono state attivate specifiche collaborazioni con l’applicazione Moovit per la gestione delle informazioni in mobilità in tempo reale anche a favore di soggetti con difficoltà visive.

Il rinnovamento del parco mezzi ha favorito il significativo incremento del numero di mezzi dotati delle pedane di accesso per i passeggeri disabili, portando la dotazione al 93% degli autobus della flotta Tpl di Start.

IL PIANO INVESTIMENTI

Prosegue il piano di ammodernamento della flotta, che prevede la sostituzione dei mezzi maggiormente inquinanti con mezzi a ridotto impatto in termini di emissioni. Nel quadriennio 2026-2029 è previsto l’acquisto di 75 nuovi autobus, con un investimento complessivo di 30,2 milioni di euro, finanziato per circa 24,8 milioni di euro tramite contributi pubblici e per 5,4 milioni di euro tramite autofinanziamento aziendale.

Tra gli interventi previsti dal Piano Industriale nel quadriennio 2026–2029 rientra il progetto di realizzazione del nuovo traghetto elettrico in sostituzione di uno dei due traghetti attuali alimentati a gasolio a Ravenna.  L’investimento complessivo previsto è pari ad oltre 6 milioni di euro, e include sia la progettazione e costruzione del nuovo mezzo, sia gli adeguamenti tecnici necessari alle infrastrutture di banchina e agli apparati di ricarica elettrica.

Insieme al rinnovo del parco mezzi, è previsto anche un programma di rinnovamento e adeguamento degli impianti aziendali, con particolare riferimento ai depositi di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena. L’obiettivo è dotare gli impianti delle infrastrutture necessarie per accogliere i nuovi mezzi (in particolare gli autobus elettrici) e migliorare l’efficienza dei processi operativi, riducendo i costi e incrementando la qualità complessiva del servizio.  Il pacchetto di investimenti complessivo previsto è di circa 13,9 milioni di euro.