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Falsi biglietti per il concerto di Ultimo, oscurato sito web ‘clone’: intervento della Guardia di Finanza

(Sesto Potere) – Roma – 3 luglio 2026 – I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma – Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari, con il quale è stato disposto, per il reato di truffa, l’oscuramento di un sito web registrato presso provider esteri che proponeva in vendita falsi biglietti riferibili all’evento spettacolistico “La favola per sempre” del noto artista Ultimo, in programma a Roma -Tor Vergata il prossimo 4 luglio.

L’attività scaturisce dalla costante e capillare attività di monitoraggio e analisi della rete internet condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma che hanno individuato un sito “esca” utilizzato, strumentalmente, come falsa vetrina virtuale per la rivendita di titoli di accesso – non disponibili da oltre un anno – per uno degli eventi live più importanti del 2026, con lo scopo di ingannare i potenziali acquirenti e poter così captare, illecitamente, dati sensibili degli strumenti di pagamento a loro riconducibili.

Le risultanze investigative acquisite hanno consentito di interessare immediatamente l’Autorità giudiziaria che, per interrompere la prosecuzione delle condotte illecite e tutelare gli “avventori”, ha disposto il provvedimento di oscuramento del sito “clone”, mediante notifica dell’inibizione all’accesso a tutti gli Internet Service Provider italiani.

L’azione di servizio testimonia il costante presidio della Guardia di Finanza nell’ambito del consolidato piano di prevenzione e repressione dei delitti contro il patrimonio, spesso realizzati da hacker specializzati nella creazione di siti cloni progettati, unicamente, per frodare gli utenti convinti di “navigare” in un ambiente sicuro per acquistare biglietti per noti eventi pubblici.

La misura cautelare è stata adottata nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, nei confronti degli indagati vige la presunzione di non colpevolezza.