(Sesto Potere) – Forlì – 30 giugno 2026 – Un nuovo BLADGO 2.0, sistema portatile per l’analisi del residuo vescicale, è stato donato alla U.O. Medicina Riabilitativa dell’Ospedale “G.B. Morgagni – L. Pierantoni” di Forlì grazie al Comitato Consorti Rotary Club Forlì Tre Valli, al Comitato Consorti Rotary Club Cesena, e all’ AVIS Comunale di Predappio.
Alla cerimonia di consegna erano presenti il dott. Andrea Ceccarelli, Dirigente Medico della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero di Forlì, il dott. Giuseppe Benati, Direttore del Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità Forlì-Cesena, la dott.ssa Elisabetta Montesi, direttrice della U.O. Accoglienza, Urp, Fundraising e Marketing, la dott.ssa Cristina Neri, Direttrice della U.O. Medicina Riabilitativa di Forlì, i rappresentanti del Comitato Consorti Rotary Club Forlì Tre Valli, del Comitato Consorti Rotary Club Cesena, di AVIS Comunale di Predappio e i professionisti della struttura.
Aprendo la cerimonia, la dott.ssa Elisabetta Montesi, Direttrice della U.O. Accoglienza, URP, Fundraising e Marketing dell’Azienda USL della Romagna, ha portato i ringraziamenti della Direzione Aziendale ai donatori, evidenziando il valore della collaborazione tra i Comitati Consorti Rotary di Forlì e Cesena e AVIS Predappio e sottolineando il significato di un progetto nato da un’iniziativa tutta al femminile.
“Siamo profondamente grati ai Comitati Consorti dei due Club e all’Avis Comunale di Predappio, per questa generosa donazione, che rappresenta un prezioso sostegno e si inserisce nel solco di una storica collaborazione da parte del Rotary, a favore delle strutture sanitarie del territorio romagnolo .Questa nuova donazione contribuirà a rafforzare la qualità dell’assistenza, offrendo ai professionisti uno strumento innovativo a beneficio dei pazienti.”
Il dott. Andrea Ceccarelli ha evidenziato come la donazione rappresenti un esempio concreto della collaborazione tra istituzioni sanitarie e comunità, sottolineando il valore di un progetto nato dall’impegno dei Comitati Consorti Rotary di Forlì, Cesena e di Avis Comunale di Predappio. È stato inoltre ricordato come l’apparecchiatura risponda a un bisogno sempre più diffuso sul territorio e si inserisca in un percorso di sviluppo delle attività riabilitative già avviato in altri ambiti dell’Azienda USL della Romagna.
Il dott. Giuseppe Benati ha evidenziato invece il duplice significato della donazione: il rafforzamento del legame tra sanità e comunità e l’attenzione ai principi della medicina di genere.
“Questa donazione – ha sottolineato – rappresenta molto più di una nuova tecnologia. È il segno concreto di una comunità che sceglie di partecipare attivamente alla crescita dei servizi sanitari. Inoltre, richiama l’importanza della medicina di genere, un ambito nel quale è fondamentale continuare a investire per garantire percorsi di cura sempre più appropriati e personalizzati.”
Particolarmente sentito il ringraziamento della dott.ssa Cristina Neri, Direttrice della U.O. Medicina Riabilitativa dell’Ospedale di Forlì.
“Quando abbiamo presentato questo progetto non immaginavamo una risposta così rapida e generosa. Per noi questa donazione rappresenta un’opportunità preziosa, perché ci consentirà di offrire risposte ancora più tempestive ed efficaci ai pazienti con disfunzioni vescicali, migliorando la qualità dell’assistenza e allineando il nostro percorso alle più recenti indicazioni regionali. Ringrazio di cuore tutti i donatori e la mia équipe, che ogni giorno lavora con competenza e passione al servizio dei cittadini.”
Nel corso della cerimonia è stato inoltre spiegato come la nuova apparecchiatura sarà utilizzata nell’attività ambulatoriale, ma anche a supporto dei pazienti ricoverati, contribuendo a rendere più rapide le valutazioni cliniche e i percorsi assistenziali.
Il Comitato Consorti Rotary Club Forlì Tre Valli, il Comitato Consorti Rotary Club Cesena e l’AVIS Comunale di Predappio hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra le tre realtà:
“Questa donazione nasce dalla volontà di sostenere concretamente la sanità pubblica, mettendo a disposizione uno strumento utile ai professionisti e ai pazienti. Crediamo che la collaborazione tra volontariato, associazioni e istituzioni rappresenti un valore fondamentale per continuare a migliorare la qualità dell’assistenza sul nostro territorio.”

