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Bologna, riparte la campagna di prevenzione contro le truffe alle persone anziane

(Sesto Potere) – Bologna – 29 giugno 2026 – Prende il via la nuova edizione di “Non mi convinci mica!”, la campagna di comunicazione e prevenzione promossa dal Comune in collaborazione con la Prefettura di Bologna per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi legati alle truffe e diffondere informazioni utili sui comportamenti da adottare per tutelarsi e sulle azioni da intraprendere dopo esserne stati vittima. 

Anche quest’anno i volti della campagna sono persone anziane del territorio, che hanno partecipato come testimonial a un servizio fotografico dedicato. Una scelta che punta a rendere la comunicazione più vicina e riconoscibile, valorizzando il protagonismo e il contributo attivo delle persone anziane.

Accanto alla campagna di comunicazione sono inoltre previsti incontri informativi aperti alla cittadinanza, curati dalla Polizia Locale di Bologna e organizzati nei luoghi di prossimità maggiormente frequentati dalle persone anziane e dalle loro famiglie, come Case di Quartiere, supermercati e altri spazi di aggregazione. Gli appuntamenti offrono occasioni di confronto diretto, con indicazioni pratiche, casi concreti e momenti dedicati alle domande del pubblico.
Le modalità con cui vengono messe in atto le truffe cambiano infatti rapidamente e si adattano ai nuovi strumenti di comunicazione, soprattutto nell’ambito delle truffe online. Per questo è importante continuare a promuovere informazione e consapevolezza, aggiornando costantemente la cittadinanza sui tentativi di raggiro più diffusi e sulle strategie per difendersi. 
Il calendario dei prossimi incontri verrà diffuso attraverso i canali informativi del Comune e dei Quartieri.

Per raggiungere il maggior numero possibile di persone, come negli scorsi anni, la campagna verrà veicolata attraverso una pluralità di canali e strumenti, rivolgendosi non solo alle persone anziane, ma anche ai loro familiari e all’intera comunità. In particolare sono previste diverse azioni:

●       affissione di 500 manifesti su tutto il territorio comunale
●       distribuzione di oltre 9.000 volantini nei luoghi più frequentati dalla popolazione anziana
●       invio di lettere al domicilio a oltre 2.100 soggetti più fragili
●       affissioni sui mezzi Tper
●       pubblicazione di card informative sulla pagina Facebook Comune di Bologna Politiche Sociali e Salute
●       distribuzione, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, di volantini nei supermercati e segnalibri nelle librerie Coop e nelle biblioteche cittadine

“Le truffe sono un fenomeno in continua evoluzione, che riguarda la popolazione anziana ma anche l’intera cittadinanza – sottolinea Matilde Madrid, Assessora al Welfare e Salute del Comune di Bologna – . Con questa campagna di comunicazione e con gli incontri informativi organizzati sul territorio vogliamo offrire occasioni concrete per conoscere i rischi, imparare a riconoscere i segnali d’allarme e sapere a chi rivolgersi in caso di bisogno. E vogliamo ribadire un messaggio altrettanto importante: non bisogna vergognarsi. Le truffe possono capitare a tante persone e denunciarle, parlarne con familiari, vicini e servizi del territorio è fondamentale per far emergere il fenomeno, ricevere supporto e contribuire a proteggere se stessi e gli altri”. 

Il Protocollo d’Intesa per il contrasto alle truffe
La campagna di comunicazione si affianca alle azioni di contrasto alle truffe promosse dal Comune attraverso il “Protocollo d’intesa a favore dei cittadini anziani vittime di scippo, rapina, estorsione, furto e truffa”, sottoscritto insieme ai sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Area vasta UILP, Cna Pensionati) e alle associazioni di volontariato Anteas, Eccetera e Gruppo Primavera.

Il Protocollo prevede l’erogazione da parte del Comune di un contributo forfettario di 100 euro agli anziani vittime di truffa, furto o rapina, a parziale rimborso del danno subito. Nel caso in cui il furto avvenga al momento del ritiro della pensione, il contributo può essere elevato fino a 500 euro se il furto avviene allo sportello cassa o a 200 euro se avviene presso gli Sportelli ATM di Poste Italiane; fino a 300 euro in caso di furto con scasso con danni a porte, serrature o finestre.
Un’attenzione specifica è inoltre riservata alle truffe online, con un contributo pari al 10% dell’importo sottratto, fino a un massimo di 200 euro, e il rimborso forfettario di 60 euro in caso di furto del telefono cellulare.
La richiesta deve essere presentata presso le sedi delle organizzazioni partner, dopo aver sporto regolare denuncia.

Il progetto prevede anche un servizio gratuito di supporto psicologico – realizzato grazie alla collaborazione con Anteas Volontariato Bologna e l’associazione Eccetera – per affrontare i traumi derivanti da furti, truffe e raggiri.

Il contributo viene erogato ogni anno a circa 200 beneficiari. Da gennaio a maggio 2026 le richieste sono state 94.
Maggiori informazioni sul contributo per anziani vittime di truffe e furti e sul servizio di supporto psicologico sono disponibili a questa pagina