(Sesto Potere) – Forlì – 23 giugno 2026 – Un gesto di grande valore educativo e sociale a favore dei piccoli utenti della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) di Forlì-Cesena. Il Centro Diurno “La Meridiana” ha infatti donato una serie di giochi in legno raffiguranti animali e incastri da abbinare per forma e colore, che saranno distribuiti nei servizi NPIA dei territori di Cesena, Cesenatico, Gambettola, Mercato Saraceno, San Piero in Bagno e Savignano sul Rubicone, contribuendo ad arricchire le attività ludiche e terapeutiche dedicate ai bambini.
Le creazioni sono state realizzate dai ragazzi e dalle ragazze che frequentano il Centro Diurno e che partecipano al laboratorio di falegnameria, attività resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Mandorlo. La donazione assume un significato particolarmente importante perché l’idea stessa di progettare e realizzare questi materiali nasce dai giovani del centro, che hanno scelto di dedicare il proprio impegno e la propria creatività ai più piccoli, offrendo loro un pensiero speciale e concreto.
La consegna dei materiali si è svolta alla presenza della dottoressa Mariella Allegretti, Direttrice dell’Unità Operativa Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Forlì-Cesena.
“Desidero esprimere, a nome di tutti i professionisti della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un sentito ringraziamento al Centro Diurno ‘La Meridiana’ – ha dichiarato la dottoressa Allegretti – e in particolare ai ragazzi e alle ragazze che hanno realizzato questi splendidi materiali di gioco. Un grazie anche al Responsabile Organizzativo Gianluca Farfaneti, alla Responsabile Clinica Marusca Stella e alle educatrici che ogni giorno accompagnano e sostengono i giovani nei loro percorsi di crescita. Questa donazione rappresenta un bellissimo esempio di inclusione, partecipazione e attenzione verso la comunità, capace di generare valore sia per chi dona sia per chi riceve”.
L’iniziativa testimonia come percorsi educativi e laboratoriali possano tradursi in azioni concrete di solidarietà, promuovendo al tempo stesso competenze, autonomia e senso di appartenenza, a beneficio dell’intera comunità.

