(Sesto Potere) – Roma – 23 giugno 2026 – Il cibo è diventato una delle principali motivazioni di viaggio. Secondo GetYourGuide, il 68%
dei viaggiatori mangia di più in vacanza rispetto a casa, e il 12% arriva a consumare cinque o più pasti al giorno quando è all’estero. I biglietti per attività con “food tour” nel titolo sono cresciuti del 20% anno su anno, e l’81% dei viaggiatori desidera vivere esperienze
gastronomiche autentiche all’estero, con la scoperta della scena ristorativa locale in cima alla lista delle priorità.
Ma se si chiedesse a dieci persone di nominare la migliore destinazione culinaria d’Europa, si otterrebbero dieci risposte diverse.
Per fare chiarezza, Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più noti d’Europa, ha realizzato uno studio (*) che ha analizzato 100 tra le città più grandi e popolari del continente, classificandole in base a cinque fattori: il numero di piatti per cui sono rinomate a livello locale e nazionale, il numero di food tour e corsi di cucina disponibili su TripAdvisor e il numero di ristoranti Michelin nella categoria ‘Eat Like A Local’.
Il risultato è la classifica delle capitali culinarie d’Europa, con qualche sorpresa.
In base a questo studio le migliori destinazioni europee per il turismo culinario sono: Roma, Venezia, Napoli, Istanbul (Turchia), Parigi (Francia), Bologna (famosa per i suoi tortellini in brodo, le tagliatelle al ragù e la celebre cotoletta petroniana, ndr), Milano, Madrid (Spagna), Budapest (Ungheria) e Firenze.
Il dato più eclatante che emerge dallo studio è il dominio assoluto dell’Italia: ben 9 delle prime 20 città nella classifica europea sono italiane. Oltre al podio con Roma, Venezia e Napoli e alle posizioni già descritte di Bologna, Milano e Firenze, troviamo Torino all’11° posto, Genova al 16° e Palermo al 19°. Nessun altro Paese si avvicina a questo risultato.
Altre tendenze emerse dallo studio? Alcune scoperte inaspettate arricchiscono il quadro complessivo. Istanbul supera Parigi, classificandosi 4ª contro il 5° posto della capitale francese, grazie all’ampiezza del repertorio gastronomico turco. Monaco batte Berlino in Germania, Cracovia supera Varsavia in Polonia e Ginevra si posiziona nettamente davanti a Berna in Svizzera, una dimostrazione che le capitali
non sono sempre la scelta gastronomica più ovvia. Zagabria (15ª) si afferma come sorpresa dell’Europa orientale, superando città più note come Barcellona (13ª) e Vienna (14ª). Infine, Vienna si distingue come la città non italiana con il maggior numero di specialità locali: 9 piatti con rating 4+ su Taste Atlas.
(*) Metodologia
Holidu ha preso in esame 100 tra le città europee più grandi, popolari e conosciute e le ha analizzate in base a cinque fattori per determinare quali siano le vere capitali culinarie del continente: numero di ristoranti Michelin nella categoria ‘Eat Like A Local’: tag della Guida Michelin che segnala i ristoranti che esprimono la cucina e la cultura locale. Numero di piatti locali per cui la città è rinomata: specialità associate alla città con rating Taste Atlas pari o superiore a 4. Numero di piatti nazionali per cui la città è rinomata: piatti del paese di appartenenza con rating Taste Atlas pari o superiore a 4. Numero di food tour disponibili: annunci con tag ‘food tour’ su TripAdvisor. Numero di corsi di cucina disponibili: annunci con tag ‘cooking classes’ su TripAdvisor.
Info
Per ulteriori informazioni visita il sito www.holidu.it

