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Il Cda del Gruppo Hera approva i risultati del primo trimestre 2026

(Sesto Potere) – Bologna – 15 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato il 23 maggio i risultati consolidati al 31 marzo 2026. I positivi risultati del primo trimestre si inseriscono in un quadro macroeconomico globale complesso, segnato da ulteriori tensioni geopolitiche iniziate a febbraio 2026 e dal perdurare della volatilità dei mercati energetici.
Tuttavia, lo scenario esterno non ha avuto riflessi sulla gestione trimestrale del Gruppo Hera, che chiude con un generale miglioramento dei margini industriali e dei risultati economici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando la capacità del Gruppo di generare valore con continuità.

Continuità e solidità che caratterizzano anche la governance dell’azienda come testimoniato dalla riconferma, lo scorso 29 aprile, di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato per un ulteriore triennio, e si riverberano nell’attrattiva politica dei dividendi. A giugno 2026, infatti, sarà distribuita una cedola di 16 centesimi per azione al lordo delle ritenute di legge, in rialzo del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in aumento rispetto alla previsione del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).
Più in generale, la strategia consolidata, basata sul bilanciamento tra attività regolate e a libero mercato, la diversificazione dei business e la capacità di cogliere tempestivamente le opportunità derivanti dal contesto esterno, si confermano gli asset fondamentali della multiutility per affrontare le incertezze e le sfide attese per il prosieguo del 2026. Inoltre, permettono al Gruppo Hera di continuare a perseguire con efficacia i target di crescita industriale e di sostenibilità definiti dal documento strategico quinquennale approvato a gennaio di quest’anno.

Per quanto concerne la crescita per linee esterne, il Gruppo Hera ha ampliato il proprio perimetro societario rispetto al primo trimestre 2025 e rafforzato ulteriormente le attività nei settori water e waste attraverso le acquisizioni di:

  • 100% di Ambiente Energia, società veneta specializzata nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali, consolidata a partire dal secondo semestre 2025;
  • 100% di STA e delle relative quote nelle controllate parte del Gruppo Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili;
  • 52% del capitale di Servizi Ecologici Ambientali (SEA), attiva nella gestione di una piattaforma polifunzionale di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali ubicata a Camerata Picena (Ancona), che si aggiunge al 31% già acquisito da HASI nel 2021, che sale così complessivamente all’83% del capitale.

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“I positivi risultati del primo trimestre, raggiunti nonostante il perdurare di un contesto esterno particolarmente complesso e il venir meno di alcune componenti straordinarie, confermano la solidità e l’efficacia della nostra strategia e i target che abbiamo previsto nel nostro Piano industriale. Il MOL al 31 marzo 2026 si è attestato a 418,9 milioni di euro, evidenziando una crescita strutturale del 9% e consentendo un ulteriore incremento degli utili. Gli investimenti operativi lordi, pienamente autofinanziati grazie all’aumento dei flussi di cassa, sono arrivati a sfiorare i 240 milioni di euro, in crescita di oltre il 24%. Questi risultati, insieme al dividendo in rialzo che distribuiremo a giugno e alle numerose progettualità in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu, testimoniano ancora una volta la nostra costante attenzione alla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e la nostra capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile”.

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“I risultati conseguiti dal Gruppo Hera nel primo trimestre 2026 e le buone performance finanziarie ci hanno consentito di proseguire la nostra crescita, con un utile netto di pertinenza degli Azionisti salito a 154,6 milioni di euro. La positiva generazione di cassa è stata in grado di finanziare l’aumento degli investimenti operativi e una parte significativa dei 142 milioni di investimenti in M&A, per cui chiudiamo il trimestre mantenendo una buona flessibilità finanziaria, con rapporto debito netto/MOL a 2,62x. Si conferma, così, la nostra capacità di proseguire nel percorso di crescita anche per linee esterne con le più recenti acquisizioni di Sostelia e dell’ulteriore 52% di SEA: due operazioni che rappresentano nuovi fondamentali tasselli all’interno delle nostre filiere water e waste”.

Ricavi per oltre 3,5 miliardi
I ricavi al 31 marzo 2026 si attestano a 3.517,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 4.321,3 milioni dell’esercizio precedente, principalmente per i minori prezzi medi delle commodity energetiche nel trimestre nonostante il rialzo di marzo, i minori volumi di gas ed energia elettrica venduti ai clienti finali prevalentemente per i mercati di ultima istanza e Consip e i minori ricavi legati all’attività di intermediazione sia nel business del gas che dell’energia elettrica.

Margine operativo lordo (MOL), risultato operativo netto e risultato ante-imposte in aumento
Il margine operativo lordo sale a 418,9 milioni di euro, in crescita dello 0,2% rispetto al risultato al 31 marzo 2025: positivi in particolare i contributi dell’energia elettrica, del ciclo idrico, dell’area ambiente e degli altri servizi. Tale andamento è ancor più apprezzabile considerando che il primo trimestre dello scorso anno beneficiava di marginalità da opportunità temporanee pari a circa 33 milioni e di conguagli tariffari pari a circa 13 milioni di euro.
Il margine operativo netto si attesta a 248,8 milioni di euro e registra una crescita dello 0,6% rispetto al primo trimestre 2025, mentre il risultato ante-imposte è pari a 234,5 milioni di euro, in aumento dello 0,2%.

Utile netto di pertinenza degli Azionisti in crescita a 154,6 milioni
Le solide performance operative e finanziarie consentono all’utile netto di salire a 165,1 milioni di euro (+0,8%), rispetto ai 163,8 milioni al 31 marzo 2025, nonostante l’incremento dell’aliquota Irap nei settori energetici per effetto del Decreto Bollette. In crescita dello 0,6% l’utile netto di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, che si attesta a 154,6 milioni di euro, rispetto ai 153,7 milioni del primo trimestre 2025.

Investimenti in aumento e mantenimento della solidità del Gruppo
Gli investimenti operativi lordi raggiungono i 237,7 milioni di euro nel primo trimestre 2026 consuntivando una crescita del +24,1% rispetto all’anno precedente, a riprova dell’impegno del Gruppo per il rafforzamento della resilienza degli asset gestiti e della loro valorizzazione tecnologica anche a supporto della transizione green. La positiva generazione di cassa ha consentito di finanziare una parte significativa dei 142 milioni di euro investiti nel trimestre per acquisizioni societarie, infatti, l’indebitamento netto è cresciuto solo di 84,2 milioni attestandosi a 4.028,6 milioni di euro. Il rapporto debito netto/MOL nel primo trimestre 2026 è pari a 2,62x, a conferma della solidità e flessibilità finanziaria della multiutility che potrà continuare a cogliere ulteriori opportunità di crescita, sia organica che per linee esterne.

Area gas
Per quanto concerne l’area gas – che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e servizi di efficienza energetica – il MOL del primo trimestre si attesta a 170,5 milioni di euro, rispetto ai 187,3 milioni al 31 marzo 2025, principalmente per effetto delle minori marginalità dei mercati di ultima istanza e dei ricavi regolati di distribuzione, che nell’anno precedente beneficiavano di riconoscimenti straordinari. Positiva la performance dei mercati tradizionali di vendita, delle attività di intermediazione, del teleriscaldamento e delle attività di efficienza energetica.
Gli investimenti lordi nell’area gas sono stati pari a 48 milioni di euro, in crescita di 9,6 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+25%), prevalentemente per il potenziamento delle attività del teleriscaldamento. Il numero di clienti gas si attesta a quota 1,8 milioni di unità.
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 40,7%.

Area energia elettrica
Il MOL dell’area energia elettrica – che comprende i servizi di distribuzione, vendita di energia elettrica, produzione e illuminazione pubblica – sale a 74,2 milioni di euro, in aumento di 13,4 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025. Questo incremento è riconducibile alle attività di vendita, all’intermediazione, ai servizi a valore aggiunto, all’illuminazione pubblica e a rimborsi assicurativi in seguito all’incendio della centrale di cogenerazione di Imola avvenuto a fine 2024. In lieve contrazione la distribuzione di energia elettrica che nel 2025 ha beneficiato del riconoscimento inflattivo di anni precedenti della delibera 130/2025/R/com, che rivedeva i criteri della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (Ross) introdotta con la delibera 497/2023/R/com.
Nell’area energia elettrica gli investimenti lordi ammontano a 32,1 milioni di euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente di 5,7 milioni di euro (+21,6%). Nella distribuzione gli interventi realizzati hanno riguardato prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di reti e impianti nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, oltre agli interventi per il miglioramento della resilienza delle infrastrutture. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, nel trimestre è stata acquisita la gestione di circa 26 mila ulteriori punti luce. È cresciuta anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led, che ha superato il 68% del totale, a conferma della costante attenzione del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell’illuminazione pubblica.
Il numero di clienti elettrici al 31 marzo 2026 sfiora i 2,5 milioni di unità.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 17,7 %.

Area ciclo idrico
Al 31 marzo 2026 il MOL dell’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – sale a 74,6 milioni di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 71,2 milioni del primo trimestre 2025, principalmente per i maggiori ricavi regolati per effetto degli adeguamenti tariffari relativi al riconoscimento di RAB e inflazione.
Nel primo trimestre dell’esercizio 2026 gli investimenti lordi nell’area ciclo idrico integrato ammontano a 92,5 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto all’anno precedente, così suddivisi: 56,5 milioni nell’acquedotto, 26,7 milioni nella fognatura e 9,3 milioni nella depurazione.
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 17,8 %.

Area ambiente
Il MOL dell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti – sale a 91,8 milioni di euro, soprattutto grazie al contributo positivo delle attività di trattamento e recupero per i maggiori volumi venduti di Aliplast e le buone performance di ACR, oltre che al beneficio apportato dalle variazioni di perimetro del Gruppo Sostelia e SEA. Tali effetti compensano ampiamente la flessione della gestione energetica, legata al calo del prezzo delle commodity, e i minori conferimenti in alcune discariche del Gruppo (Feronia, Asa e di Cà Asprete). In crescita anche le attività di igiene ambientale, in particolare per il riconoscimento dell’inflazione e per i maggiori servizi integrativi richiesti negli ambiti gestiti che sono stati oggetto di gara negli anni passati.
La raccolta differenziata al 31 marzo 2026 sale al 76,8%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al 75,5% del primo trimestre 2025.
Gli investimenti lordi nell’area ambiente ammontano a 46,5 milioni di euro, in aumento del 46,7% rispetto all’anno precedente, e sono stati destinati prevalentemente a interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento e recupero rifiuti, come la realizzazione della linea 4 del termovalorizzatore di Padova. Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 21,9 %.