(Sesto Potere) – Roma – 24 aprile 2025 – Nella seduta di oggi, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva – con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto – il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale (testo già approvato dal Senato, convertito in legge, con modificazioni).
A seguire il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che contiene un correttivo proprio al decreto sicurezza.
“Il Dl sicurezza è finalmente legge. Il Governo di centrodestra mantiene le promesse fatte agli italiani mentre i ‘guastatori’ della sinistra sanno fare solo ostruzionismo. Tutto legittimo, ci mancherebbe, ma è evidente che la sinistra non ha proposte costruttive sul tema, solo slogan e divagazioni. Fondamentale l’apporto della Lega alla nuova norma che va a rafforzare le misure previste nel primo decreto. Stop a lame e coltelli con divieto di vendita di armi da punta e da taglio ai minori, contrasto alle baby gang e agli spacciatori con pene più aspre per i pusher, maggiore repressione contro i professionisti di disordini e violenze nelle piazze e nel corso di manifestazioni, pene più severe per chi ruba nelle nostre case e contro i borseggiatori, rafforzamento della polizia locale, delle risorse per la videosorveglianza nei comuni e tutela legale e processuale per le Forze dell’Ordine”: commenta il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.
Prioritario a suo parere “frenare l’immigrazione irregolare con la previsione di rimpatri ancora più veloci e certi”.
“A chi non ha alcun diritto a restare nel nostro Paese e, per di più, commette reati non può essere consentito di girovagare nelle nostre città creando degrado, allarme e insicurezza. I cittadini hanno il pieno diritto a vivere senza paura di dover subire molestie da baby gang, di imbattersi in situazioni di spaccio tra pusher violenti o subire aggressioni. Incredibile il cortocircuito schizofrenico della sinistra che da un lato critica le misure di sicurezza del Governo come scarsamente efficaci, ma quando è il momento di votare misure più stringenti non sa fare altro che cantare ‘Bella ciao’. È così che questa sinistra tanto canterina quanto incoerente dimostra ancora una volta la sua incapacità a produrre contributi seri e a rispondere alle pressanti richieste degli italiani di maggiore sicurezza”: conclude Jacopo Morrone, citando l’episodio dei parlamentari della sinistra che in aula a Montecitorio hanno cantato “Bella ciao”, per poi essere sommersi da un altro coro: quello dei deputati del centrodestra (Lega esclusa) che hanno intonato l’inno di Mameli.

