(Sesto Potere) – Gattatico (Re) – 24 aprile 2026 – I Carabinieri della Stazione di Gattatico hanno inferto un colpo decisivo al mercato dello stupefacente nell’area di Reggio Emilia e provincia.
Una costante attività di monitoraggio e analisi che è culminata nelle decisive perquisizioni del 6 marzo 2025, dove il sequestro di un ingente quantitativo di droga ha fornito i dovuti elementi di presunta responsabilità nei confronti degli odierni indagati.
Questo meticoloso lavoro investigativo, a conclusione delle indagini, ha permesso ai militari di Gattatico di denunciare alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia cinque persone.
La Procura reggiana condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri di Gattatico, ha richiesto e ottenuto altrettante misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale reggiano.
L’esecuzione delle misure, scattata il 23 aprile, ha visto i Carabinieri di Gattatico agire con il supporto dei militari delle compagnie carabinieri di Reggio Emilia, Guastalla, Castelnovo Monti e della Polizia Provinciale di Reggo Emilia, dei Carabinieri Forestali e di unità cinofile della polizia locale di Guastalla e Castelnovo Monti) dare esecuzione ai provvedimenti: una custodia cautelare in carcere per un uomo di 52 anni, ritenuto presuntivamente al vertice dell’organizzazione, divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Emilia nei confronti di tre uomini di 49, 50 e 51, per allontanarli definitivamente dal contesto criminale in cui si erano presuntivamente calati e un obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.: per una donna di 36 anni. Tutti gli indagati, coinvolti a vario titolo nell’indagine, risiedono a Reggio Emilia.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
L’indagine trae origine dalla brillante intuizione investigativa dei Carabinieri di Gattatico che, il 6 marzo 2025, decisero di intervenire con una serie di perquisizioni d’iniziativa.
In quell’occasione, i militari misero a segno un colpo fondamentale, rinvenendo e sequestrando vari panetti di hascisc per oltre 300 grammi. Non solo hashish: il “kit dello spaccio” comprendeva dosi di cocaina e marijuana, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e circa mezzo chilo di bicarbonato, utilizzato come sostanza da taglio per moltiplicare i volumi di vendita.
Dall’analisi di quel materiale e dai successivi approfondimenti — tra cui l’esame dei tabulati telefonici e le numerose testimonianze raccolte tra gli acquirenti — i Carabinieri hanno ricostruito una fitta rete di compravendita di stupefacenti. È emerso un sistema di spaccio strutturato, regolare e capillarmente diffuso sul territorio.
Le indagini hanno presuntivamente documentato un giro d’affari che, in alcuni casi, risaliva al 2014, con cessioni quotidiane di droga che non risparmiavano nemmeno minorenni e persone in stato di particolare fragilità. L’attività investigativa ha documentato migliaia di cessioni portando all’identificazione di decine di clienti anche provenienti da altre province.
Le risultanze prodotte dai Carabinieri di Gattatico sono state pienamente condivise dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia che ha coordinato la fase finale dell’indagine portando alla richiesta e all’ottenimento delle misure cautelari odierne, eseguite anche presso un campo nomadi della città. E ieri mattina nel corso dell’esecuzione delle perquisizioni al campo nomadi i militari dell’arma hanno rinvenuto abbandonati una ventina di grammi di hascisc e tre bilancini di precisione sequestrati a carico di ignoti mentre i Carabinieri Forestali hanno avviato le indagini in relazione a tre cumuli di rifiuti localizzati per risalire ai responsabili del reato di abbandono di rifiuti non pericolosi.

