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Studenti dell’Itt Marconi a Sarsina in campo per la realizzazione di un braccio artificiale

(Sesto Potere) – Sarsina – 18 aprile 2026 – Il progetto è stato presentato a un incontro che ha visto protagonisti gli studenti dell’ITI Marconi di Sarsina insieme alle associazioni Savio Lab e Together We Ride APS, operative nel territorio e impegnate da anni anche nello sviluppo di soluzioni innovative per le persone con disabilità. L’iniziativa rappresenta la seconda fase di un più ampio progetto di implementazione protesica, già avviato con importanti risultati.
Durante l’evento, i responsabili hanno coinvolto direttamente gli studenti nella progettazione di un nuovo arto realizzato tramite stampa 3D, destinato all’utilizzo della bicicletta su strada. Un’evoluzione naturale del percorso già intrapreso, che in passato aveva portato alla realizzazione di una protesi specifica per la mountain bike.
Saranno gli stessi studenti a completare il dispositivo entro la fine dell’anno scolastico, grazie all’utilizzo di una stampante 3D messa a disposizione con il contributo di Confartigianato per il Sociale e degli istituti di credito locali Credito Cooperativo Romagnolo e BCC Sarsina. Un’esperienza formativa concreta che unisce competenze tecniche, sensibilità sociale e lavoro di squadra.
“Nel corso dell’incontro – spiega il presidente di Savio Lab Ivano Scarpellini –  si è aperta anche una riflessione più ampia sul ruolo della tecnologia nello sport inclusivo, ponendo una domanda chiave: qual è il vero “superpotere” della tecnologia, tra stampa 3D e protesi avanzate? Le risposte individuate delineano scenari complementari: abbattere i costi e rendere lo sport accessibile a tutti; migliorare le performance fino a competere ai massimi livelli; cambiare lo sguardo, trasformando la protesi da segno di fragilità a strumento tecnologico capace di suscitare ammirazione; e infine aumentare l’autonomia, riducendo la necessità di assistenza nella vita quotidiana e nella pratica sportiva”.
Il progetto nasce da esigenze reali. «Il primo spunto – spiega il  Scarpellini – venne in passato fornito da un socio del Fab Lab con difficoltà nell’utilizzo di utensili come trapano e avvitatore, a seguito dell’amputazione del braccio destro dopo un infortunio sul lavoro. Da qui è nata l’idea di progettare un dispositivo in grado di agganciarsi alla protesi e funzionare grazie agli impulsi nervosi, consentendo il controllo della rotazione e della velocità. Successivamente, grazie alla collaborazione con Together We Ride APS, è stata fornita gratuitamente una protesi per l’utilizzo della mountain bike, progettata per garantire sicurezza anche in caso di caduta. Con gli studenti dell’Itt Marconi in percorso che continua a crescere e che dimostra come innovazione, scuola e territorio possano lavorare insieme per costruire soluzioni concrete, migliorando l’autonomia e la qualità della vita delle persone e promuovendo una cultura sempre più inclusiva”.


Nella foto l’intervento del presidente di Savio Lab Ivano Scarpellini alla scolaresca del’Itt  Marconi di Sarsina.