(Sesto Potere) – Forlì-Cesena, 17 aprile 2026 – CNA Forlì-Cesena accoglie con vivo interesse l’approvazione della nuova legge regionale sulla rete degli aeroporti dell’Emilia-Romagna, avvenuta il 15 aprile in Assemblea legislativa regionale.
Il riconoscimento di una visione coordinata tra gli scali di Bologna, Rimini, Parma e Forlì rappresenta per CNA un passaggio fondamentale per il territorio, offrendo al “Ridolfi” l’opportunità di inserirsi in una strategia integrata capace di superare le fragilità strutturali del passato.
Nonostante lo scalo forlivese presenti attualmente volumi di traffico contenuti, la sua posizione strategica a servizio della Romagna e del sistema produttivo locale offre – sempre a parere di CNA – margini di crescita significativi che possono essere valorizzati proprio attraverso la creazione della nuova “cabina di regia” regionale.
Per CNA Forlì-Cesena : “Appare centrale la scelta dichiarata di considerare il sistema aeroportuale come un sistema integrato, in cui ogni scalo svolge un proprio ruolo ed è connesso alle altre infrastrutture di mobilità su gomma, su ferro e via mare. La visione è condivisibile, ma deve essere attuata con decisione, attraverso un rapido sviluppo infrastrutturale coerente con questo indirizzo, individuando le carenze strategiche e colmandole in tempi rapidi. In questa prospettiva, la volontà di differenziare le vocazioni dei singoli aeroporti diventa una leva essenziale per evitare inutili sovrapposizioni e favorire specializzazioni funzionali di alto profilo”.
“Per Forlì, questo significa puntare con decisione sul traffico turistico, sulla logistica leggera e, soprattutto, sulle attività legate al polo aeronautico e aerospaziale già presente sul territorio, un’eccellenza che può fungere da volano per l’intera economia locale. Tuttavia, ci corre l’obbligo di sottolineare la necessità di passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti, poiché restano ancora poco definiti gli interventi specifici destinati ai singoli scali e le modalità operative per l’attuazione della legge”: sempre a parere di CNA Forlì-Cesena.
Il rischio principale – afferma CNA – è che, in assenza di indicazioni puntuali e risorse adeguate, il sistema delle imprese non riesca a cogliere appieno le potenzialità del provvedimento approvato. Per le piccole e medie imprese del territorio, l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario e logistico è una condizione strategica per sostenere l’internazionalizzazione e attrarre nuovi flussi economici.
Pertanto, la CNA ritiene fondamentale: “che nella fase attuativa vengano stabiliti con chiarezza il ruolo e la vocazione del Ridolfi, ma anche il quadro logistico regionale entro cui il nostro territorio si inserisce. Questo garantendo al contempo un confronto strutturato con le associazioni di rappresentanza per orientare le scelte sulle reali esigenze delle aziende. Sebbene la legge rappresenti un primo passo positivo, sarà solo la sua concreta e puntuale applicazione a determinare se questa cornice normativa saprà trasformarsi in reali opportunità di sviluppo, occupazione e attrattività non solo per la città di Forlì, ma per l’intera Romagna”.

