(Sesto Potere) – Bologna – 10 marzo 2026 – L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha celebrato gli 80 anni dalla conquista del diritto di voto delle donne. E lo ha fatto con una relazione dell’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Gessica Allegni che ha ricordato come “la conquista del diritto di votare ed essere elette non fu una concessione, ma il risultato di una lotta tenace, condotta dai movimenti femminili e femministi, a partire dall’UDI. Ricordarlo oggi significa assumersi la responsabilità di tradurre quella conquista in risultati concreti nel presente”.
“Celebriamo – ha sottolineato l’assessora Allegni – l’anniversario dell’approvazione del decreto luogotenenziale che rese finalmente possibile alle donne anche l’elezione passiva, tra marzo e maggio del 1946, quando vennero elette le prime consigliere e sindache d’Italia. Come Regione Emilia-Romagna lavoriamo ogni giorno perché la parità non resti un principio scritto, ma diventi realtà concreta per realizzare l’uguaglianza sostanziale che ci consegna l’art. 3 della Costituzione: nel lavoro, nella formazione, nella rappresentanza, nel contrasto alla violenza”.
E a seguito dell’approvazione all’unanimità di una risoluzione presentata in Commissione Parità, la Regione Emilia-Romagna ha proposto l’istituzione del Comitato consultivo per celebrare l’80esimo anniversario del suffragio universale in Italia.
Il comitato sarà uno strumento di coordinamento per le celebrazioni del suffragio universale con funzione consultiva e di promozione di valori quali il pieno riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo, la parità di genere nel lavoro e nella società nonché il contrasto alla violenza. Garantirà poi il supporto nello sviluppo della tematica e creerà uno spazio di dialogo per condividere le iniziative regionali e quelle delle singole istituzioni.
“Questo Comitato, che unisce istituzioni, università, enti locali e associazionismo, è lo strumento con cui vogliamo che la memoria si faccia impegno collettivo e visione di futuro. Perché una democrazia che non è pienamente paritaria è una democrazia ancora incompiuta”: ha ribadito l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Gessica Allegni.
Oggi, al termine di una conferenza stampa di presentazione, è stata sottoscritta l’intesa tra l’Assemblea legislativa, la Giunta della Regione Emilia-Romagna e realtà associazionistiche, Istituti e Università del territorio che hanno aderito all’appello.

Il comitato è supportato dal Gabinetto del Presidente dell’Assemblea legislativa. Coordinerà i lavori Marcella Zappaterra, consigliera regionale e questore dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, dove ha la delega alla promozione della parità di genere e delle azioni di contrasto alle diseguaglianze. La consigliera Zappaterra ha spiegato che “il comitato nasce su impulso dell’Assemblea legislativa per promuovere e coordinare le iniziative dedicate agli 80 anni del voto alle donne, un anniversario che ricorre proprio quest’anno e che rappresenta una tappa fondamentale della nostra storia democratica”. La consigliera ha aggiunto: “Il suffragio universale, infatti, segna l’ingresso pieno delle donne nella vita politica del Paese e coincide con la nascita della Repubblica e con l’avvio di una stagione di diritti civili e di emancipazione che ha cambiato profondamente la società italiana. Ricordare questo passaggio oggi non è solo un esercizio di memoria ma significa rafforzare la cultura della parità e difendere conquiste democratiche su cui non possiamo permetterci alcun arretramento”.
Per il Presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, “questo ottantesimo anniversario è una occasione particolare, perché non ci limitiamo a ricordare una data, ma celebriamo i valori stessi della nostra democrazia. Con l’istituzione del suffragio universale in Italia non solo è stata rimossa un’odiosa discriminazione ai danni delle donne, ma si sono poste le basi per la nascita della Repubblica e dello Stato come siamo abituati a conoscerli oggi. Queste celebrazioni saranno fondamentali per insegnare alle nuove generazioni, ragazze e ragazzi, che questi diritti non sono sempre stati riconosciuti e che pertanto bisogna stare in guardia nei confronti di chi fa discorsi pericolosamente revisionisti”.
Sottolinea Gessica Allegni: “Non è un caso che sottoscriviamo la nascita di questo Comitato proprio nell’anniversario dell’approvazione del decreto luogotenenziale che rese finalmente possibile alle donne anche l’elezione passiva, tra marzo e maggio del 1946, quando vennero elette le prime consigliere e sindache d’Italia.”
Le altre dichiarazioni delle rappresentanti
“L’Università di Ferrara onora il suffragio universale, conquista che ha dato voce a ogni cittadina e cittadino, cuore di democrazia e responsabilità” (Laura Ramaciotti, Rettrice Università di Ferrara).
“Difendere il suffragio universale significa partecipare e scegliere con coscienza. Come università promuoviamo la libertà e l’impegno civile” (Tamara Zappaterra, Prorettrice alla Diversità, equità e inclusione Università di Ferrara)
“L’Università di Modena e Reggio Emilia aderisce con convinzione al Comitato per l’ottantesimo anniversario del voto alle donne: la parità non è un traguardo acquisito, ma un impegno quotidiano che chiama istituzioni, ricerca e società a costruire una democrazia pienamente inclusiva” (Emilia Rita Cucchiara, Rettrice Università di Modena e Reggio Emilia, ed Elena Bassoli delegata della rettrice per le Pari Opportunità – Presidente Comitato unico di garanzia CUG)
“L’80esimo anniversario del suffragio universale ricorda una conquista fondamentale della nostra democrazia: il pieno riconoscimento del diritto di voto alle donne. Le Province dell’Emilia-Romagna, rappresentate da UPI Emilia-Romagna, rinnovano l’impegno a promuovere partecipazione, pari opportunità e coesione tra i territori” (Milena Garavini, consigliera provinciale e sindaca di Forlimpopoli in rappresentanza di UPI Emilia-Romagna).
“La Rete regionale Archivi UDI dell’Emilia-Romagna aderisce con vivo interesse al ‘Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale’. Questo anniversario è parte della storia di UDI, che ha contribuito all’ottenimento e all’esercizio del diritto di voto, e vive fra le carte dei nostri archivi” (Katia Graziosi, presidente UDI di Bologna).
“L’Università di Bologna aderisce con convinzione al ‘Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale’ istituito dalla Regione Emilia-Romagna, in quanto si tratta di una scelta coerente con il Piano strategico dell’Ateneo che promuove equità, sostenibilità, inclusione e rispetto delle diversità, tutelando i diritti acquisiti e favorendo il riconoscimento dei nuovi diritti”. (Maria Letizia Guerra, Delegata per l’impegno pubblico Università di Bologna).
“Fra marzo e aprile del 1946 si tengono le prime elezioni comunali dell’Italia liberata. È la prima volta che le donne possono votare ed essere votate e otto comuni italiani salutano la prima sindaca della loro storia. A ottant’anni da allora la firma di questo documento da parte della Rete regionale degli Istituti Storici della Resistenza conferma la loro attiva partecipazione alla costruzione della storia e della memoria di genere nel territorio”. (Agnese Portincasa, direttrice dell’Istituto storico Parri, in rappresentanza degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna).
“Desideriamo celebrare l’ottantesimo anniversario del Suffragio Universale non solo nella sua valenza storica. Il voto delle donne nel 1946 ha rappresentato uno dei pilastri imprescindibili della nostra nascente democrazia e risulta cruciale oggi celebrarlo come monito dei valori di equità e di valorizzazione delle differenze che devono guidare lo sviluppo di ogni politica”. (Giulia Selmi, Presidente del Comitato unico di garanzia CUG Università di Parma).
“Per Anci Emilia-Romagna l’ottantesimo del voto alle donne rappresenta il passo fondamentale verso una piena democrazia paritaria, essendo la prima occasione anche per le donne di essere elette nei nostri Comuni come rappresentati delle loro comunità. Per questo aderiamo con convinzione al Comitato ringraziando la Regione Emilia-Romagna”. (Giulia Bernagozzi, Coordinatrice Anci Emilia-Romagna Pari Opportunità e Gender Gap).
“Il Centro Italiano Femminile fin dalla sua fondazione nell’ottobre del 1944 è impegnato per promuovere la partecipazione democratica, l’emancipazione femminile e la coesione sociale ispirandosi ai valori cattolici. Il Cif ha svolto un ruolo chiave nel sostegno alla neonata Repubblica italiana grazie al contributo di alcune Madri Costituenti, fra cui Maria Federici, prima presidente dell’associazione. Celebrare l’ottantesimo anniversario del Suffragio Universale significa confermare il valore dell’impegno concreto delle donne e contribuire alla costruzione di nuovi percorsi di affermazione femminile nella vita civica e sociale del nostro Paese. (Paola Pironi, presidente Centro Italiano Femminile Emilia-Romagna).
Le realtà aderenti
Su richiesta della Regione hanno dato la disponibilità a partecipare al Comitato con proprie rappresentanti, oltre all’Assemblea legislativa e alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, anche ANCI Emilia-Romagna, Unione Province Italiane Emilia-Romagna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Parma, Università Cattolica – Campus di Piacenza, Rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna, Centro Italiano Femminile (CIF), Unione Donne Italiane (UDI).
Il suffragio universale
Introdotto il 1° febbraio del 1945 con un decreto legislativo, il suffragio universale divenne realtà dopo il 10 marzo 1946 (nell’imminenza del voto amministrativo), quando venne emanato il decreto n. 74 “Norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea costituente”, più conosciuto come decreto De Gasperi-Togliatti, in cui, all’art. 7 si sancisce il diritto all’elettorato passivo delle donne, il diritto quindi a essere anche candidate.
Le donne votarono nelle tornate elettorali amministrative tenutesi tra marzo e aprile del 1946. In Emilia-Romagna, nello specifico, il 24 marzo a Bologna, il 31 marzo a Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara e Forlì e il 7 aprile a Ravenna e Parma.
Un evento di grande valore storico per l’Italia e per la regione che ebbe la sua massima espressione il 2 giugno del 1946: per la prima volta le italiane andarono alle urne tutte assieme.
Il percorso del comitato
Il 13 febbraio 2025 una risoluzione ha impegnato la Giunta e l’Assemblea a intraprendere ogni iniziativa volta a celebrare l’80esimo anniversario del primo voto delle donne. La settimana successiva, nella seduta del 20 febbraio 2025, la risoluzione è stata approvata all’unanimità dalla Commissione per la parità e per i diritti delle persone. Si chiedeva, inoltre, di valutare l’opportunità̀ di istituire un comitato per le celebrazioni. La costituzione del Comitato consultivo è stata perfezionata con delibera dell’Ufficio di Presidenza il 29 gennaio 2026.

