(Sesto Potere) – Forlì/Cesena/Rimini – 1 agosto 2026 – La storia delle infrastrutture stradali italiane ci ricorda che il 7 luglio 1966 venne aperto il tratto da Bologna via Massarenti (oggi: Castenaso) a Cesena dell’autostrada A14, detta anche Bologna-Taranto o Autostrada Adriatica, seguito il 13 agosto successivo dal tratto seguente da Cesena a Rimini sud.
Per celebrare queste date il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha ricordato che l’apertura di queste tratte costituì una vera e propria rivoluzione per il nostro turismo, aprendo le porte al turismo di massa, visto che – ha ricordato il sindaco Sadegholvaad – “là dove, a volte, non erano sufficienti 6 ore per coprire in auto il tragitto tra Bologna e Rimini, con l’autostrada nuova di zecca bastava poco più di un’ora da casello a casello”.
“Le riflessioni del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, in occasione dei 60 anni dall’apertura del tratto Cesena-Rimini Sud dell’autostrada A14, riportano al centro un tema decisivo per il futuro della Romagna: le infrastrutture sono il presupposto dello sviluppo economico, della competitività delle imprese e della qualità della vita dei cittadini”: ha commentato Legacoop Romagna, ricordando che da tempo sostiene questa convinzione che è stata poi tradotta nel “Patto per le infrastrutture”, una patto – spiega sempre Legacoop Romagna – “promosso coinvolgendo il mondo delle imprese romagnole e presentato nei mesi scorsi agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali dell’intero territorio per condividere una strategia comune sulle priorità infrastrutturali”.
“L’apertura del tratto Cesena-Rimini Sud nel 1966 rappresentò una svolta epocale per il turismo e per l’economia della Riviera. Oggi, come ha ricordato il sindaco Sadegholvaad, serve ritrovare quella stessa capacità di programmazione che allora consentì di realizzare opere decisive per la crescita del Paese – ha osservato Paolo Lucchi (nella foto), presidente di Legacoop Romagna -. Per questo abbiamo proposto un Patto che mette allo stesso tavolo istituzioni, sistema economico e territori, con l’obiettivo di definire priorità chiare condivise. Il confronto sul Piano regionale integrato dei trasporti può diventare l’occasione per trovare una sintesi, superando i ritardi e l’approccio frammentario che hanno penalizzato la Romagna in passato”.
Anche il recente sblocco del Passante di Bologna costituisce un segnale positivo, ma non può esaurire il tema dell’accessibilità della Romagna: aggiunge Legacoop Romagna.
“«”Come già evidenziato nel Patto – afferma Valerio Brighi, vicepresidente di Legacoop Romagna -, sono strategiche opere attese da anni: il nuovo casello autostradale all’altezza della Fiera di Rimini, il completamento del Metromare, il potenziamento dell’Alta Velocità e del corridoio ferroviario adriatico, l’adeguamento della Statale 16 Adriatica e della Marecchiese, oltre agli investimenti necessari per valorizzare il ruolo dell’aeroporto internazionale Federico Fellini”.
Una visione che trova piena sintonia anche nelle parole dell’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, che ha recentemente indicato nell’accessibilità “il principale fattore competitivo della Riviera”, sottolineando la necessità di “rafforzare i collegamenti ferroviari e aeroportuali con l’estero e di costruire una rete di mobilità efficiente tra costa, città d’arte, entroterra, aeroporti e stazioni”.
“Le infrastrutture non sono un tema settoriale, ma una politica industriale per il territorio – conclude Giorgia Gianni, coordinatrice territoriale Rimini -. Significano competitività per le imprese, attrattività per gli investimenti, sviluppo del turismo, efficienza della logistica e migliori servizi per i cittadini. Il confronto avviato con il sindaco Sadegholvaad e con le altre istituzioni romagnole dimostra che esiste una consapevolezza condivisa. Ora è il momento di tradurla in azioni concrete e risorse adeguate”.

