lunedì, Settembre 7, 2026
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Vincitori Pascoli di Poesia: Leardini (Lingua) e Grassi (Dialetto). A Paolo Conte Premio alla Carriera

(Sesto Potere) – San Mauro Pascoli – 7 settembre 2026 – Amilcare Mario Grassi (Dialetto) e Isabella Leardini (Lingua). A cui si aggiunge Paolo Conte nel Premio alla Carriera. Sono i vincitori della 21esima edizione del Premio Pascoli di Poesia che ha visto la partecipazione di 109 opere edite (90 in lingua e 19 dialetto). A promuoverlo è l’associazione Sammauroindustria che riunisce gli imprenditori di San Mauro Pascoli insieme al Comune, paese natale del grande poeta Giovanni Pascoli.

Due le sezioni del premio, entrambe a partecipazione gratuita: in Lingua in collaborazione con Romagna Banca (1000 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2024)Dialetto (1000 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2024). In questa edizione viene assegnato anche il Premio alla Carriera (1500 euro) attribuito a discrezione della giuria a personaggi che si siano distinti nelle varie arti a livello internazionale su Giovanni Pascoli.

A valutare le opere la giuria composta da Daniela Baroncini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

La serata di premiazione si svolgerà sabato 12 settembre alle 21.15 a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (ingresso libero) alla presenza dei vincitori del Premio in Lingua e Dialetto. Il Premio a Paolo Conte sarà consegnato in un evento nella sua residenza ad Asti. La serata di sabato 12 sarà allietata da intermezzi musicali dell’Ensemble Amici della Musica.

Il concorso, giunto alla ventunesima edizione, è organizzato da Sammauroindustria, associazione pubblico-privato che raccoglie importanti aziende di San Mauro Pascoli, paese natale di Giovanni Pascoli: CBR Tacstile, Pollini, RR Holding, la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il Premio è realizzato in collaborazione con Romagna Banca e il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale 21/2023.

La presentazione del vincitori del Premio Pascoli di poesia è avvenuta questa mattina nel Museo di Casa Pascoli alla presenza del Sindaco e dell’Assessora alla Cultura di San Mauro Pascoli, Moris Guidi e Lisa Maroni, del Presidente e del direttore di Sammauroindustria, Daniele Gasperini e Miro Gori, e della Presidente della Giuria nonché Presidente dell’Accademia Pascoliana, Daniela Baroncini.

Premio Pascoli 2026 nel dettaglio

Premio in lingua

Sostenuto da Romagna Banca, ha visto la partecipazione di 90 opere da tutta Italia e delle principali case editrici. La giuria dopo avere ristretto la rosa a 13 nomi, ha conferito il premio a Isabella Leardini con il volume “Maniere Nere” (Mondadori, 2026).

Questa la motivazione: “Maniere nere è un’opera di ampio respiro, sorretta da una struttura organica e rigorosamente coesa. Con una scrittura di nitida eleganza, contraddistinta da una limpida musicalità, la poetessa esplora i territori di confine tra buio e luce, visibile e invisibile, vita e morte. Come nell’antica tecnica della maniera nera, la poesia di Leardini lavora per sottrazione: dal fondo dell’ombra le immagini affiorano in un raffinato chiaroscuro, illuminando, per improvvise accensioni, la dimensione segreta e insondabile dell’esistere. Bambini, conchiglie, perle, alghe e fanciulle perdute nelle acque compongono un immaginario acquatico e celeste, sospeso tra metamorfosi, perdita e rinascita. L’innocenza, l’amore e la morte acquistano una profonda risonanza, affidati a una parola esatta e insieme incantata, che conferisce alla fragilità una rara leggerezza. Ne nasce un libro originale e prezioso, capace di attraversare il mistero senza dissolverlo e di custodire, nel cuore dell’oscurità, una promessa di luce”.

Questi i segnalati dalla giuria: Marcello Fois “Ogni cosa vede noi”, Einaudi, 2026; Andrea Tuccini “Le case chiuse”, PeQuod, 2025; Alberto Fraccacreta“Jesus Give Me Water”, Interno Libri, 2025; Maura Del Serra “La parte azzurra del fuoco”, Newton Compton, 2025; Ivan Fedelicon “La gioia elementare”, Luigi Pellegrini, 2025; Paolo Di Stefano“Negli anni”, Manni, 2024; Antonella Sica“Corpi Estranei”, Arcipelago Itaca, 2025; Angelo Gaccione“Una gioiosa fatica (1964-2022)”, La Scuola di Pitagora, 2025; Renato Pennisi“La Sicilia salverà il mondo”, Interlinea, 2025; Germana Duca“Isole”, Fara Editore, 2025; Luigi Riceputi“Un’altra vita 1989-2025”, Il Vicolo, 2025; Giuseppe Grattacaso“Dei vertebrati, degli invertebrati”, Interno Poesia, 2025.

Premio Dialetto

Sono state 19 le opere che hanno preso parte da tutta Italia. Dopo averle vagliate, la giuria ha ristretto la rosa a 12 finalisti, e premiato Amilcare Mario Grassi per la raccolta “A ciòka di vèci” (Samuele Editore, 2025).

Questa la motivazione: “Cosa si agita nella mente di un poeta e cosa in particolare in un poeta che ha vissuto la gran parte dei suoi giorni? In “A ciòka di veci”, la Testa dei vecchi, di Amilcare Mario Grassi, vincitore del Premio Pascoli 2026 per la sezione Dialetto, la poesia è  materia  impalpabile che  oscilla tra ciò che è e ciò che non è. Soprattutto essa  è quel  che identifica la figura dell’attesa finale nel riflesso del cammino fatto. Il tutto in un linguaggio fluente e mosso  e in parole che raccontano con gentilezza e tremore  un’esperienza che lega strettamente vita e poesia”.

Questi i segnalati: Giovanni Iasimone“’A via ra casa”, Arcipelago Itaca, 2025; Alfredo Panetta“‘Ndrangheta”, Passigli Poesia, 2025; Maurizio Casagrande“Co ‘na piena de ‘una”, Confine, 2024; Lorenzo Scarponi“La vòita dròinta”, Pazzini ed., 2025; Germana Borgini“Tin bòta”, Pazzini ed., 2024; Paolo Steffan“Una goccia di bene”, Interlinea, 2025; Edoardo Penoncini“Cant dal paéś”, Puntoacapo, 2025; Giacomo Antonio Graziani“Al schêl”, Pazzini ed., 2024; Fabio Maria Serpilli“Mal’Anconìa”, Arcipelago Itaca, 2026; Sergio Lepri“S-mucé t’na vècia cardènza”, Pazzini ed, 2026; Giancarla Pinaffo“Ën viagi vers le isole Svalbard”, Interlinea, 2025.

Premio alla Carriera

Il premio alla carriera viene attribuito a discrezione della giuria a personaggi che si siano distinti nelle varie arti a livello internazionale su Giovanni Pascoli. La Giuria ha deciso di assegnarlo all’artista Paolo Conte.

Questa la motivazione: “Per la straordinaria originalità della sua musica, estranea alle mode, che ha accolto ritmi inconsueti e avanguardisti, eppure carichi di primitività; e per l’innovativa dimensione artistica e poetica del testo, in cui voci raffinate, connesse alla dimensione percettiva, assumono valore fonosimbolico e sinestetico. Per le rime eleganti e insolite, costruite su un repertorio eterogeneo e inusitato di termini, alieni al panorama della canzone italiana, e dalle inattese contiguità fonetiche: forestierismi, forme dialettali, voci rare, allusioni e “frizioni” semantiche, apparenti nonsense, sono parte di quel lessico contiano che accentua l’effetto straniante ed evocativo, frutto di un personalissimo gusto poetico e di una sensibile interpretazione di un ricco campionario di umanità. In questi elementi istintivi e rivoluzionari, affiora la cifra stilistica contiana che, come Giovanni Pascoli, «scopre» invisibili corrispondenze e restituisce all’ordinario una nuova e sorprendente veste; come il poeta, Conte, scava sotto la superficie, gratta «via un poco di scabro» e rivela l’essenziale. Con un lessico franco e un ritmo potente, i versi del Maestro costituiscono un vero e proprio corpus poetico, espressione di un approccio linguistico e letterario peculiare, schietto e autentico”.

Vincitori passate edizioni del Premio Pascoli

Premio alla Carriera: Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis, Pupi Avati, Paolo Conte.

Sezione in Lingua: Nelo Risi (2001), Paolo Ruffilli (2002), Franco Buffoni (2003), Ennio Cavalli (2004), Cesare Viviani (2005), Pier Luigi Bacchini (2006), Gianni d’Elia (2007), Umberto Piersanti (2008), Jolanda Insana (2009), Luca Cesari (2010), Milo De Angelis (2011), Antonella Anedda (2012), Enrico Testa (2013), Sauro Albisani (2014), Luigi Fontanella (2015), Mariangela Gualtieri (2016), Giancarlo Pontiggia (2018), Maurizio Cucchi (2020); Roberto Deidier (2022), Tiziano Broggiato (2024).

Sezione Dialettale: Franco Loi (2001), Leo Maltoni (2002), Tolmino Baldassari (2003), Assunta Finiguerra (2004), Piero Marelli (2005), Gianni Fucci e Giovanni Nadiani (2006) ex aequo; Ettore Baraldi (2007), Achille Serrao (2008), Fabio Franzin (2009), Giuseppe Rosato (2010), Alfredo Panetta (2011), Claudio Grisancich (2012), Remigio Bertolino (2013), Pier Franco Uliana e Giacomo Vitex aequo (2015); Angela Bonanno (2018); Emilio Rentocchini (2020); Francesco Gabellini (2022), Nevio Spadoni (2024).

Sezione Opera prima: Francesco Romanetti (2014), Stefano Casacca (2016).

Premio speciale della giuria: Gianni Fucci (2018), Ivan Crico (2020), Luigi Poiaghi e Gabriele Alberto Quadri (2022).