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Verso l’apertura della nuova Casa rifugio di secondo livello del Comune di Forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 25 giugno 2026 – Diventerà operativa nel mese di luglio, dopo un importante lavoro di restauro affidato ad Acer e finanziato con 110 mila di fondi regionali nell’ambito della L.R. n. 18/2023, la nuova Casa rifugio di secondo livello del Comune di Forlì.
L’immobile, gestito dal Centro Donna, è il primo di questa natura in città, configurandosi come una struttura residenziale protetta, destinata a donne, con o senza figli, che hanno già superato la fase di emergenza e avviato un percorso di uscita dalla violenza attraverso il supporto dei servizi territoriali.
Il suo scopo è quello di favorire il raggiungimento dell’autonomia personale, abitativa, sociale ed economica delle donne accolte. A differenza delle case rifugio di primo livello, che garantiscono protezione immediata in situazioni di grave rischio, la struttura di secondo livello accoglie donne che non necessitano più di una tutela emergenziale ma che hanno ancora bisogno di un ambiente sicuro e di un supporto educativo, psicologico e sociale per costruire un progetto di vita indipendente.
“La nuova casa rifugio di secondo livello, insieme a quella già esistente di primo livello, rende ancora più efficace e tempestiva la risposta del nostro Centro Donna alle tante richieste di aiuto da parte di donne vittime di violenza” – dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità, Andrea Cintorino. “Questo traguardo, reso possibile grazie a una profonda sinergia con la Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione degli enti locali le risorse, rappresenta un tassello in più nel vasto panorama di iniziative, luoghi e strumenti messi a disposizione di chi lotta contro la violenza di genere.”
“Saluto con grande soddisfazione l’apertura della Casa rifugio di secondo livello del Comune di Forlì, resa possibile grazie alle risorse regionali e al lavoro condiviso con il Comune, il Centro Donna e Acer – il commento dell’assessora regionale alle Pari Opportunità Gessica Allegni -. È un risultato concreto, che rafforza la rete territoriale di protezione, ma soprattutto amplia le possibilità di autonomia per le donne che stanno uscendo dal giogo della violenza maschile. Una Casa di secondo livello è prioritariamente un luogo sicuro, ma anche uno spazio di ripartenza, di accompagnamento, di ricostruzione della libertà personale, abitativa, sociale ed economica. Dopo la fase dell’emergenza, infatti, viene il tempo più delicato, quello in cui una donna deve poter ritrovare fiducia, reddito, relazioni, casa, futuro. Le istituzioni devono esserci proprio lì, senza sostituirsi alle scelte individuali, ma mettendo a disposizione strumenti capaci di renderle davvero praticabili.”

Nella foto, da sinistra a destra, Dott.ssa Giulia Civelli del Centro Donna, Andrea Cintorino, Assessore alle Pari Opportunità, Dott.ssa Beatrice Valentini, del Centro Donna.