(Sesto Potere) – Bologna, 2 settembre 2026 – «Sono 5.825 i nuovi posti letto per gli studenti universitari in Emilia-Romagna grazie al Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca. Un risultato importante, che significa più diritto allo studio, maggiore sostegno alle famiglie e soprattutto più libertà per i nostri giovani di scegliere dove studiare e costruire il proprio futuro».
Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e capogruppo di Forza Italia in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera, commentando i dati diffusi oggi dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini (con lei in foto).
Dei 5.825 nuovi posti letto previsti in Emilia-Romagna, 4.020 sono già stati realizzati e sono disponibili per gli studenti, mentre per gli ulteriori 1.805 posti Cassa Depositi e Prestiti ha completato la sottoscrizione degli atti d’obbligo e i nuovi alloggi saranno disponibili nel 2027.
La distribuzione interessa gran parte del territorio regionale: 881 posti letto nella provincia di Ferrara, 793 a Rimini, 647 a Parma, 527 a Reggio Emilia, 367 a Modena, 326 a Bologna, 231 a Piacenza, 218 a Forlì-Cesena e 30 a Ravenna.
«Parliamo – prosegue Tassinari – di un investimento che interessa concretamente tutta l’Emilia-Romagna e che affronta uno dei problemi più sentiti dagli studenti fuori sede. Il costo dell’abitazione rappresenta ormai una parte rilevante delle spese che una famiglia deve sostenere per consentire a un figlio di frequentare l’università lontano da casa. Non possiamo permettere che il prezzo di una stanza diventi un limite alla libertà di scegliere il proprio percorso formativo».
Il Piano prevede inoltre che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
Il MUR aveva impostato il Piano nazionale proprio con l’obiettivo di realizzare 60 mila nuovi posti letto, prevedendo una quota minima del 30% per gli studenti meritevoli provenienti da famiglie a basso reddito.
«Il diritto allo studio – sottolinea la deputata azzurra – non si garantisce soltanto attraverso la qualità dell’offerta formativa. Significa anche mettere concretamente uno studente nelle condizioni di frequentare l’università che ha scelto. Per questo intervenire sull’housing universitario vuol dire investire sul merito, sulle pari opportunità e sulla possibilità dei ragazzi di costruire il proprio futuro senza essere condizionati esclusivamente dalle possibilità economiche della famiglia».
«Il dato dell’Emilia-Romagna si inserisce inoltre in un risultato nazionale ancora più significativo: il Piano Housing ha superato il target dei 60 mila nuovi posti letto previsto dal PNRR. È la dimostrazione che il lavoro portato avanti dal ministro Bernini e dal Governo sta producendo risultati concreti. Investire sugli alloggi universitari significa sostenere le famiglie, rendere i nostri atenei più accessibili e attrattivi e dare ai giovani quella libertà di scelta che deve essere alla base di un autentico diritto allo studio», conclude Tassinari.

