(Sesto Potere) – Bologna – 3 novembre 2026 – La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna – per voce della sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini – ha fornito alcune cifre in merito all’assegnazione di un posto alloggio agli studenti universitari per l’anno accademico 2026/2027.
Le statistiche dicono che c’è stato un profondo mutamento nelle esigenze della popolazione studentesca e che, ad oggi, risultano 4.630 gli studenti idonei al posto alloggio a Bologna secondo le graduatorie ER.GO., l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori che ha un ruolo fondamentale nel garantire il diritto allo studio universitario, anche mediante l’assegnazione di posti alloggio agli studenti in possesso dei requisiti previsti dai bandi
Su un totale di 2.524 studenti convocati nella sede di Bologna (1.094 conferme e 1.430 nuovi richiedenti), emerge che il 52% dei nuovi convocati ha rinunciato al posto. Su 1.430 chiamate, solo 595 studenti hanno accettato l’alloggio, mentre 745 hanno rifiutato o non si sono presentati. A questi si aggiungono 90 posti letto messi a disposizione attraverso convenzioni con Università e Its, che potranno in parte tradursi in ingressi.
Gli Atenei della Regione confermano la tendenza: i giovani oggi richiedono camere singole e accettano con più difficoltà le stanze doppie, che costituiscono la maggior parte dell’offerta pubblica tradizionale.
E la stessa Rontini ha poi spiegato che «chi non ottiene una stanza pubblica non perde il sostegno economico. Sul fronte investimenti, ER.GO ha attivato 326 posti letto sul territorio regionale tramite fondi Pnrr-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e risorse proprie. La Regione ha applicato criteri rigorosi sulle convenzioni private, rifiutando immobili periferici o basati sulla formula del Vuoto per pieno, che obbliga l’ente pubblico a pagare i gestori privati anche per i posti rimasti vuoti».
A parità di tariffa agevolata, gli studenti tendono a preferire gli studentati privati Pnrr perché nuovi e più confortevoli. Ammette la sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini.
E su questa considerazione Rosaria Tassinari, deputata e vice coordinatrice vicaria Regionale dell’Emilia-Romagna di Forza Italia e responsabile del partito per la Romagna, commenta: «Per mesi la sinistra ha attaccato gli studentati del Pnrr, descrivendoli come un favore ai privati e una beffa per gli studenti. Ora è la stessa Giunta di centrosinistra dell’Emilia-Romagna a riconoscere che queste strutture rappresentano un’alternativa apprezzata dai fuorisede. I fatti smentiscono le polemiche e confermano la validità del lavoro del ministro Anna Maria Bernini».
«In Assemblea legislativa – prosegue Tassinari – è emerso che, a Bologna, 745 nuovi richiedenti su 1.430 hanno rinunciato al posto negli alloggi tradizionali. Tra le ragioni indicate dalla Giunta figurano proprio gli studentati Pnrr, che offrono camere singole, connessione wifi, climatizzazione e sale studio a tariffe agevolate. Un dato che dovrebbe indurre a una riflessione chi ha preferito alimentare lo scontro politico anziché riconoscere l’utilità di ampliare e migliorare l’offerta abitativa universitaria».
«Il ministro Bernini – aggiunge Rosaria Tassinari – ha affrontato un sistema segnato da decenni di ritardi, semplificando le procedure e coinvolgendo i privati, con una quota di posti a condizioni agevolate per gli studenti meritevoli e meno abbienti. Ha difeso e portato avanti il piano anche quando in molti ne annunciavano il fallimento».
«Secondo i dati del ministero dell’Università e della Ricerca, il piano ha superato il target dei 60 mila nuovi posti letto previsto dal Pnrr, raggiungendo quota 63.200 e portando la dotazione complessiva del sistema a oltre 115 mila posti. La risposta al bisogno di alloggi passa da più disponibilità, qualità e servizi. È questa la strada scelta dal ministro Bernini, nell’interesse degli studenti e delle loro famiglie», conclude Tassinari.
Nel dettaglio, il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato poche settimane fa il superamento dell’obiettivo del PNRR) sugli alloggi universitari: con un piano supportato da oltre 2,2 miliardi di euro complessivi dedicati agli alloggi universitari, con ulteriori fondi nazionali stanziati dal MUR per finanziare l’eccedenza rispetto al target europeo. Il target è stato superato e sono stati attivati complessivamente più di 63.200 posti letto, superando di circa 3.200 unità l’obiettivo iniziale del PNRR fissato a 60.000 posti. Di questi alloggi, quasi 20.000 sono riservati a studenti meritevoli e privi di mezzi a costo zero, mentre per gli altri sono previste tariffe calmierate (con utenze e internet inclusi).

