giovedì, Luglio 30, 2026
HomeEmilia-RomagnaUn nuovo densitometro per la Radiologia dell'Ospedale di Lugo: la donazione di...

Un nuovo densitometro per la Radiologia dell’Ospedale di Lugo: la donazione di Ior, Lilt e Donne Protette

(Sesto Potere) – Lugo – 30 luglio 2026 – Un gesto di generosità che si traduce in un investimento concreto per la salute dei cittadini. Si è svolta questa mattina, presso l’Ospedale “Umberto I” di Lugo, la cerimonia di ringraziamento per la donazione di un nuovo densitometro destinato all’Unità Operativa di Radiologia da parte dell’Istituto Oncologico Romagnolo, della LILT Provinciale di Ravenna e dell’associazione Donne Protette.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di incontro tra istituzioni, professionisti sanitari e mondo del volontariato, a testimonianza del forte legame che unisce il territorio al proprio ospedale e dell’importanza della collaborazione tra enti pubblici e associazionismo nel sostenere il costante miglioramento dei servizi sanitari.

Alla cerimonia erano presenti: Elena Zannoni, sindaca di Lugo; Federica Boschi, direttrice del distretto sanitario di Lugo; Elena Vetri, direttrice del presidio ospedaliero di Lugo; Lorella Ricci, responsabile infermieristico di struttura; Fabio Ansaloni, direttore dell’U.O. Radiologia di Lugo; Massimo Calderoni, coordinatore infermieristico e tecnico del reparto; Francesca Palmarini, ufficio Fundraising e Marketing aziendale; Mario Pretolani, vicepresidente dello IOR; Ornella Peppi, presidente dell’associazione LILT provinciale di Ravenna; Laura Poletti, presidente dell’associazione Donne Protette.

Il nuovo densitometro consentirà di potenziare l’attività diagnostica della struttura, offrendo ai professionisti uno strumento tecnologicamente avanzato per la valutazione della densità minerale ossea, fondamentale nella prevenzione, nella diagnosi e nel monitoraggio dell’osteoporosi e di altre patologie dell’apparato scheletrico.
L’apparecchiatura contribuirà inoltre a migliorare l’organizzazione dell’attività ambulatoriale, aumentando la capacità di risposta della struttura e garantendo prestazioni sempre più efficienti e appropriate.

“L’apparecchiatura che ci è stata donata, e per cui ringrazio sentitamente lo IOR, la LILT e Donne Protette, è un densitometro “Hologic Horizon” che oggi rappresenta lo standard di riferimento tecnologico per la Mineralometria Ossea Computerizzata – ha spiegato il direttore della U.O. Radiologia di Lugo, dr. Fabio Ansaloni. – È un’apparecchiatura che utilizza la tecnologia con raggi X a doppia energia e unisce un’alta risoluzione d’immagine a una rapida velocità di esecuzione, erogando dosi minime di radiazioni. Questa apparecchiatura consente di eseguire le tradizionali acquisizioni femorale e lombare. Nei casi in cui queste sedi non siano utilizzabili, aggiunge la possibilità di un’acquisizione distale sull’avambraccio. È possibile inoltre eseguire scansioni corporee totali per l’analisi della composizione corporea per quantificare massa grassa e massa magra. L’apparecchiatura dispone di protocolli dedicati ai pazienti pediatrici per ridurre ulteriormente l’esposizione alle radiazioni ionizzanti nei bambini. È inoltre possibile eseguire l’acquisizione laterale del rachide per la valutazione morfometrica dei somi vertebrali.”

“Sappiamo quanto sia importante la valutazione della densitometria ossea in oncologia, soprattutto per le donne sottoposte a trattamenti ormonali, alcuni tipi di chemioterapia o farmaci cortisonici per la gestione degli effetti collaterali – ha dichiarato il vicepresidente di IOR, dr. Mario Pretolani. – Grazie a questa nuova strumentazione, il reparto di Radiologia dell’Umberto I sarà in grado di identificare precocemente eventuali casi di osteoporosi e cercare di porvi rimedio prima che questa condizione si ripercuota in maniera fortemente negativa sulla qualità di vita dei pazienti e delle pazienti. La bellezza di questa donazione è che nasce da un grande gioco di squadra tra associazioni non-profit attive sul territorio romagnolo, IOR, LILT Ravenna e Donne Protette: un’ulteriore dimostrazione che, quando si fa del bene e si lavora al servizio di chi soffre e per migliorare la presa in carico di chi si prende cura della salute del nostro territorio, non devono esistere bandiere poiché, collaborando, si ottengono risultati migliori. La nostra porta, per progetti di questo tipo che puntano a preservare e, laddove possibile, migliorare i livelli di eccellenza della sanità romagnola, sarà sempre aperta a eventuali iniziative in partnership”.

“Abbiamo accolto con entusiasmo e preoccupazione la richiesta dei nostri amici radiologi di avviare il percorso di donazione di un densitometro osseo – ha commentato la presidente della LILT provinciale di Ravenna, dr.ssa Ornella Peppi. – Entusiasmo per l’importanza di dotare l’Ospedale di Lugo di un’apparecchiatura essenziale per la salute delle donne e degli ammalati oncologici e per ridurre gli eccessivi tempi di attesa. La grande solidarietà che abbiamo riscontrato nelle iniziative conviviali e teatrali – per le quali ringraziamo Ca Vecchia Voltana, ARCI Giovecca, Alpini Pro Loco Collegiata Lugo, Amici di Enzo Fornace Zarattini, Giardino del Gusto di Lugo, Amici del PS – hanno dissolto le preoccupazioni e ci hanno permesso di partecipare alla cordata con IOR e Donne Protette, altro grande valore aggiunto, per raggiungere un così importante obiettivo del valore di 48.800 €. Grazie a tutti.”

“Questo importante traguardo rappresenta il frutto di una straordinaria sinergia e collaborazione con altre due splendide realtà del nostro territorio, che ringraziamento di cuore per aver condiviso con noi questo importante e comune obiettivo – ha aggiunto la presidente dell’Associazione Donne Protette, Laura Poletti. – Questa donazione si aggiunge alle diverse attrezzature che, nel corso degli anni, abbiamo avuto l’onore di consegnare all’Ospedale di Lugo. Un ringraziamento speciale va sia alla direzione sanitaria e a tutto il personale dell’Ospedale di Lugo, per l’accoglienza e il lavoro straordinario che svolge ogni giorno, sia a tutti i nostri volontari e sostenitori, tra cui Icel S.c.p.a., Officina Ravaglia Angelo di Lugo, Ca di Cuntadein di Sant’Agata sul Santerno, Associazione Reda in Festa e tutti coloro che ci sostengono donando il 5×1000 alla nostra associazione, senza il cui costante supporto tutto questo non sarebbe davvero possibile.”

“Questa iniziativa rappresenta un bellissimo esempio di collaborazione tra le associazioni del territorio, che hanno saputo fare rete per offrire un’opportunità concreta alla nostra comunità – ha dichiarato la direttrice del Distretto Sanitario di Lugo, dr.ssa Federica Boschi. – La densitometria ossea è un esame trasversale, fondamentale in molti percorsi di cura. Come professionisti dobbiamo prendere esempio da questo spirito di collaborazione e lavorare sempre più in modo integrato: un esame, da solo, non basta. Servono prevenzione, un’attenta valutazione clinica e una corretta interpretazione dei dati per accompagnare il paziente nelle scelte terapeutiche e negli stili di vita. Fino a oggi il nostro ospedale non disponeva di questa tecnologia: la donazione rappresenta quindi un importante salto di qualità per la struttura e per tutto il territorio, consentendo di ampliare e migliorare l’offerta sanitaria. Per questo non possiamo che esprimere un sincero ringraziamento a tutti i donatori che hanno reso possibile questo risultato.”

“Ho visto nascere questo progetto fin dalle prime iniziative organizzate dalle associazioni del territorio – ha concluso la Sindaca di Lugo, Elena Zannoni. – È stato un percorso lungo, costruito con impegno e determinazione, che oggi raggiunge un traguardo molto importante. Desidero ringraziare tutti coloro che, con il loro lavoro e la loro dedizione, continuano a contribuire alla crescita e alla qualificazione dell’ospedale di Lugo. Avere una comunità così vicina alla propria struttura sanitaria rappresenta un grande valore e trasmette un senso di sicurezza, soprattutto in un momento in cui le sfide legate alle risorse pubbliche sono sempre più complesse. Una donazione come questa consente di dotare l’ospedale di una strumentazione importante, capace di migliorare l’accesso agli esami, ridurre i tempi di attesa e rendere ancora più appropriati i percorsi diagnostici. È un segnale concreto dell’attenzione che il territorio riserva al proprio ospedale e, soprattutto, della fiducia che la comunità continua a riporre nella sanità pubblica.”

L’acquisizione del nuovo densitometro conferma il valore delle sinergie tra AUSL Romagna, istituzioni locali e associazionismo, dimostrando come la collaborazione possa tradursi in interventi concreti capaci di migliorare la qualità dell’assistenza e di rispondere ai bisogni di salute della popolazione. Un risultato che rafforza ulteriormente il rapporto di fiducia tra l’ospedale e il territorio, nell’interesse dell’intera comunità.