(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 28 aprile 2026 – Una stretta di mano, una foto, un momento esclusivo con il proprio idolo. È questo il sogno che i truffatori del web hanno trasformato in un incubo per una cittadina reggiana, vittima di un sofisticato raggiro di “celebrity impersonation”.
Il caso, brillantemente risolto dai Carabinieri della Stazione di Castelnovo né Monti, mette in luce i pericoli nascosti dietro profili social apparentemente ufficiali e le nuove frontiere delle frodi telematiche che sfruttano l’emotività e la buona fede dei fan.
Per questi motivi i carabinieri della stazione di Castelnovo Monti (RE) con l’accusa di concorso in truffa hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 45enne residente a Reggio Emilia e una 30enne residente a Novellara (RE).
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
L’indagine ha preso il via nell’agosto del 2025, a seguito della denuncia sporta da una donna che era stata agganciata su TikTok da un profilo che dichiarava falsamente di appartenere al cantante Achille Lauro. Attraverso un contatto costante (circa 4-5 messaggi al giorno), l’interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su WhatsApp tramite un’utenza con prefisso estero.
Poco dopo, entrava in scena un sedicente “manager” dell’artista che, con artifizi e raggiri, induceva la donna a credere che il pagamento di una somma di 10.000 euro fosse la condizione necessaria per poter incontrare personalmente il cantante. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i malfattori fornivano un IBAN lituano. La vittima, convinta della bontà dell’operazione, effettuava due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10.000 euro, salvo poi comprendere l’inganno quando le veniva chiesta un’ulteriore somma esorbitante di oltre 45.000 dollari e rivolgersi ai Carabinieri.
I militari della stazione di Castelnovo Monti hanno avviato una complessa ricostruzione dei flussi finanziari. Nonostante il denaro fosse stato inizialmente canalizzato verso un conto corrente in Lituania, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le somme venivano immediatamente stornate su conti italiani.
L’analisi certosina dei movimenti bancari e delle operazioni POS ha permesso di individuare il percorso del denaro. I fondi sono confluiti su un conto acceso presso le Poste Italiane, utilizzato non solo per prelievi in contanti presso gli sportelli della provincia, ma anche per acquisti quotidiani in supermercati, distributori di carburante ed esercizi commerciali nell’area di Reggio Emilia.
L’attività investigativa, culminata nell’aprile 2026, ha portato all’identificazione dei reali utilizzatori dei conti: un uomo di 45 anni residente a Reggio Emilia, è risultato essere l’intestatario del conto estero verso cui sono transitati i primi 10.000 euro.
Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto documentazione bancaria che lo collega direttamente alle transazioni fraudolente oggetto d’indagine e una donna di 30 anni residente a Novellara, è risultata essere l’intestataria e l’utilizzatrice reale della carta di debito sulla quale veniva girato il denaro per le spese quotidiane.
A carico di entrambi sono stati acquisiti elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di concorso in truffa per la cui ipotesi di reto gli stessi venivano denunciati alla Procura reggiana.
I Carabinieri reggiani sottolineano L’operazione sottolinea l’importanza di non fornire mai dati sensibili o effettuare pagamenti a seguito di contatti nati sui social, ricordando che i canali ufficiali degli artisti non richiedono mai somme di denaro per incontri privati.

